No, questi non sono i fatti. Questa è una interpretazione.
I fatti consistono nella vicenda che si è svolta a Palermo, a seguito della quale i quattro (o almeno i due) sono stati messi sotto "processo". Solo che non dovevano andarci.
E non siete né lei né Grillo ad avere il diritto di decidere in modo contrario a quello delle istanze di base (e infatti il primo imbroglio - necessario per dare validità all’espulsione - è che "erano stati sfiduciati dal territorio"). Una volta dimostrato - dal fondatore e responsabile del meet up di Palermo, non da me - che la sfiducia non c’era stata, il provvedimento era manifestamente illegittimo, secondo la logica tanto decantata dal Movimento sulla democrazia diretta.
Da qui il mio articolo.
Il resto sono continui tentativi, come il suo, di arrampicarsi sugli specchi per dimostrare invece che le balle non sono balle e che tutto è trasparente. Il che continua ad essere o ridicolo o discutibile. Decida lei.
Quanto "all’operato della banda dei quattro" è evidente che il meet up di Palermo non l’ha affatto considerato una dissidenza, ma solo un legittimo uso del libero arbitrio. Se è vietato ditelo, almeno prendiamo nota che il M5S si ispira anche alla Santa Inquisizione !
Anonimo è chi non si firma. Ma io mi firmo con nome e cognome. Tanto per gradire.
A seguire: c’è qualcosa, anche minima, nel mio articolo che difende lo status quo e l’attuale classe politica ? Non mi pare, non direi, anzi, di più, lo escluderei.
Quindi tre quarti del suo commento sono bla bla inutili perché servono solo a dimostrare che io avrei difeso quello che - in realtà - non ho difeso. E che non ho alcuna intenzione di difendere. Troppo difficile da capire ? No, non lo è, ma bisogna dirlo e ridirlo perché il presupposto da cui parte il commento è che chi parla male di Grillo difende lo stato attuale delle cose. Ergo il presupposto è che Grillo è l’unico modo possibile (e quindi condivisibile) di fare opposizione. Il che è un’affermazione apodittica tanto quanto insostenibile. Chi l’ha deciso ? Lui stesso ? I commentatori ? altri ? boh. Gli italiani sono 60 milioni, i voti del M5S otto: un po’ poco per tirarsela in questo modo.
Quello di Grillo è solo l’unico modo in cui una parte di questa italietta di decerebrati ha ritenuto di poter fare opposizione seguendo un azzeccagarbugli da baraccone che con un ripetuto "vaffa" pensa di fare politica. Essendo e rimanendo assolutamente inutile in parlamento e fuori. Ridicolo lui - come tutti i futuristi di buona memoria - e ridicoli i commenti che lo sostengono.
Alla fine un po’ di sberleffi al mio articolo, come al solito; ma nessuno che entri nel merito della questione: il meet up di Palermo ha delegittimato i due senatori siciliani ? No. Sono stati buttati fuori lo stesso ? Sì. E non avete niente da dire su questo ? Sembra di no.
Caro Giuannuli, Grillo è rimasto vittima del normale eccesso di arroganza che lo caratterizza.
Chiarisco: non ha mai voluto che il suo Movimento partecipasse ad alcunché e l’ha sempre detto chiaramente. Ma ha fatto l’errore di chiedere l’opinione di chi - come si vede bene anche in questa occasione - crede di contare "uno", ma è evidente che non conta un cazzo.
Non che, dall’altra parte del tavolo, ci fosse seduto un campione di democrazia, e hai fatto bene a ricordare chi "sta dietro" quel bambolotto di gomma che il Partito Democratico (a cui ora si vuole togliere "Partito" e lasciare "Democratico" per poi, un domani aggiungerci "Cristiano" e sappiamo bene tutto il resto) ha incomprensibilmente voluto nominare con primarie "aperte" (cioè avrebbe potuto votarlo anche un nazista se ne avesse avuto voglia... e chi sa se...), ma ogni tanto ricorda anche a questi incompetenti urlatori che in Italia al governo ci va chi ottiene la maggioranza in Parlamento, non necessariamente chi viene votato. E che la smettessero di fracassare i maroni con la storia che nessuno l’ha votato. Si rendessero utili in qualche modo, ad esempio collaborando a modificare la legge elettorale (dove il verbo "collaborare" significa lavorare con, non andare in giro a dire io propongo questo e i cattivi non vogliono votarla. Dove siamo, a Paperopoli?
In ogni caso il cavaturaccioli di Genova ha rifatto lo stesso identico giochetto che i suoi alter ego rintontiti avevano fatto al tempo del loro quarto d’ora di celebrità con Bersani.
Renzi credeva di essere più furbo di Bersani invece è stato più fesso. E Bersani era anche più onesto nella sua proposta. Grillo ha creduto di esserselo messo in saccoccia e invece ha fatto la figura del pezzo di m.
Finale di partita: un pallone gonfiato ha incontrato uno sfasciacarrozze. E a noi che ce n’è venuto? Il mio voto per ora vale zero per l’uno e zero per l’altro. Ottima performance.
Grazie Paolo, e io leggo e sottoscrivo quello che scrivi tu. Il problema naturalmente è come e soprattutto con "chi" si può ipotizzare una nuova opposizione che non sia l’attesa pedissequa dei cuperliani o la demenzialità dei grillini. Un’area si intravede forse da Barca a Civati, passando per i dissidenti del m5s per arrivare a Migliore (ma non a Vendola).... ma ci vorrà tempo e dita incrociate. Intanto mi dicono che il settimanale left allegato all’unità di sabato prox dedicherà un servizio all’area del No.