Chi negli anni ’30 si scagliava urlando contro il capitalismo sfrenato che aveva ridotto sul lastrico milioni di persone portandole alla disperazione aveva mille ragioni, ma al dunque trovò solo un paio di signori in divisa nera che sbraitavano contro le potenze demo-pluto-giudaico-massoniche. Cioè contro il capitalismo.
Se io fossi vissuto in quegli anni avrei trovato chi mi diceva le stesse cose che lei dice ora: non può permettersi di essere neutrale, deve per forza schierarsi con...
Ma non credo affatto che il M5S abbia diritto di esclusiva sul rifiuto e sull’opposizione. Evidentemente credo e spero che possa costituirsi un’altra opposizione, perché non mi fido nemmeno lontanamente né di Grillo né di Casaleggio né della totale inconsistenza della proposta politica del m5s. E ora nemmeno di chi come lei ritiene che si possano sottoporre a processo le persone critiche in violazione delle norme che lo stesso Movimento si è dato.
La logica del "o così o pomì" non solo non mi piace, ma la ritengo anche stupida.
se il suo è un giudizio politico generico lei è naturalmente libero di dire quello che crede. La Costituzione glielo permette.
Se per caso invece i termini "colluso" e "deficente" sono diretti a me personalmente, abbia il coraggio di essere esplicito. Me lo dica apertamente. Poi ne riparliamo.
Lei può continuare a girare la frittata, ma le cose sono state chiaramente dette dal responsabile del meet up di Palermo. La cosa le scomoda e quindi la altera, come fanno tutti quelli che non hanno piacere di guardare la realtà: 12 membri del gruppo M5s di Palermo hanno fanno un documento smentito da un controdocumento di 45 membri dello stesso meet up. Quindi la messa sotto accusa dei due senatori siciliani è e resta illegittima. L’assemblea degli eletti non aveva alcuna legittimità di deliberare alcunché, per quanto a mia conoscenza delle ferree regole del Movimento. Su Pavia non ho dati e quindi può darsi che lei abbia ragione.
E sarò disposto a riconoscerla quando lei sarà disposto a riconoscere che su Palermo ho ragione io. Saluti
Come abbiamo già avuto modo di discutere e come sa chiunque, gli immigrati violano una legge dello Stato che, per quanto infame e da abolire -come mi auguro- al più presto, tuttavia esiste. Un immigrato illegale compie quindi un reato secondo il nostro ordinamento.
La signora Shalabayeva aveva invece - ed ormai è cosa ratificata ai massimi livelli essendo stato abolito il decreto di espulsione - un passaporto valido con visto per tutta l’area Schengen altrettanto valido. Quindi stava in Italia legittimamente, non avendo compiuto alcun reato.
La differenza sta formalmente qui. E, quindi, qui sta formalmente il reato di espulsione illegale e sequestro di persona cui qualcuno dovrà rispondere prima o poi. Ma, certamente non Emma Bonino. Che funzionari dello Stato violino le leggi dello Stato stesso che li paga è insopportabile in qualsiasi paese a meno che non si tratti di questa italietta da barzelletta.
L’espulsione degli altri immigrati illegali è invece un atto legittimo dal punto di vista formale, che può essere eliminato solo cambiando la legge. Quindi è altra cosa.