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Fabio Della Pergola

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Ultimi commenti

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.93) 16 luglio 2013 08:33
    Fabio Della Pergola

    Cerchiamo di non fare i furbetti. "Sciogliere i servizi di controspionaggio" era manifestamente una battuta. Per quello che riguarda l’attuale responsabile, a mio avviso vale per lui quello che vale per la massima autorità politica, il Ministro degli Interni: in un caso così o sei un incompetente o sei corresponsabile. In entrambi i casi il mio punto di vista è che deve dimettersi.

    Si chiama responsabilità oggettiva: se sei a capo di una struttura te ne assumi la responsabilità (e sei pagato anche per questo) non puoi chiamarti fuori, qualunque cosa succeda; a meno che tu responsabile non sia in grado di dimostrare che hai agito su ordini superiori o che hai agito essendo stato ingannato/depistato da altri. Insomma, devi rispondere delle tue azioni o (come in questo caso) non-azioni.

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.93) 15 luglio 2013 21:39
    Fabio Della Pergola

    E’ evidente che questo è un dialogo fra sordi, non vedo a cosa possa portare continuare così. E se lei continua a sostenre che la colpa è stata del PD io continuerò a sostenere - con Travaglio - che il M5S si è giocato male le sue carte. Punto e accapo.

    Sul fatto che questo sia un governo ignobile e insostenibile siamo d’accordo. E quando cadrà ne vedremo nelle belle. Molto belle. Ci risentiamo in quell’occasione.
    Saluti

    Fabio DP

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.93) 15 luglio 2013 19:55
    Fabio Della Pergola

    L’AISI, l’Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna, è un servizio segreto italiano, con compiti di informazione, sicurezza e, solo in parte, di controspionaggio all’interno del territorio nazionale.
    Attualmente è diretto dal generale dei Carabinieri Arturo Esposito.

    Di lui non so niente, non lo conosco personalmente e non so chi lo abbia sponsorizzato. Queste domande mi sono incomprensibili.

    Quello che invece mi sembra comprensibile è che il "controspionaggio interno" non può non sapere che sul territorio nazionale si nascondano oppositori (con tanto di mandato di cattura internazionale sulla testa) di un regime noto per la sua intolleranza, che i funzionari dell’ambasciata si muovano sulle sue tracce, che investigatori israeliani sono stati incaricati e hanno a loro volta incaricato detective locali per individuare il nascondiglio del soggetto ricercato.

    E non può non sapere che i funzionari dell’ambasciata invece di recarsi al Ministero degli Affari Esteri per conferire con chi di dovere si recano direttamente a parlare con il Viminale, trovano ascolto, fanno pressioni sulle forze di polizia fino a far agire di notte contro una donna colpevole, adesso lo sappiamo, di niente. E a portarsela via.

    Se il controspionaggio "interno" - al di là di insinuazioni malevole che non sono in grado di fare e che non voglio fare - è così incapace e inattivo da non accorgersi di niente nemmeno per sbaglio forse è meglio se viene sciolto, almeno si risparmia. Il suo responsabile, in ogni caso, non può pensare di cavarsela con un "non c’ero e se c’ero dormivo". Il capo del controspionaggio deve saper controspiare; sennò che ci sta a fare ?

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.93) 15 luglio 2013 19:43
    Fabio Della Pergola

    Naturalmente di chiaro c’è poco in tutta questa storia. Ma tutti gli apparati che hanno avuto un ruolo manifesto fanno capo al Ministero degli Interni. Dal capo di gabinetto del Ministro, al capo del dipartimento di Pubblica Sicurezza, dal prefetto al Questore, dall’Interpol alla Criminalpol alla Digos.
    Mi sembra chiaro, come ha evidenziato il comunicato stampa del Ministero degli Affari Esteri di oggi che il Viminale c’è dentro fino al collo, ma la Farnesina sembrerebbe di no, anche perché non ha competenze nel fermo, identificazione ed espulsione di clandestini o simili. Che esistano delle aree di competenza diverse fra i vari ministeri mi sembra piuttosto ovvio.

    Tutto il resto sono tue deduzioni, un po’ astiose, verso una politica che ti sta evidentemente sulle scatole. Ma non è una buona ragione per ritenerla implicata per forza in questa losca storia.

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.93) 15 luglio 2013 16:48
    Fabio Della Pergola

    Nel Popolo della Libertà militano i seguenti parlamentari provenienti dalla sinistra extraparlamentare: Antonio Azzollini e Gianfranco Micciché. I seguenti ex comunisti Sandro Bondi e Tiziana Maiolo e gli ex IDV Domenico Scilipoti e Antonio Razzi per non contare gli ex socialisti Roberto Antonione, Valentina Aprea, Simone Baldelli, Massimo Baldini, Lucio Barani, Paolo Bonaiuti, Anna Cinzia Bonfrisco, Margherita Boniver, Renato Brunetta, Stefano Caldoro, Giulio Camber, Gianpiero Cantoni, Giuliano Cazzola, Fabrizio Cicchitto, Luigi Cesaro, Ombretta Colli, Francesco Colucci, Stefania Craxi, Sergio De Gregorio, Giulio Di Donato, Franco Frattini, Antonio Gentile, Lella GolfoGiancarlo Lehner, Giovanni Lenna, Antonio Leone, Innocenzo Leontini, Giacomo Mancini JrFiamma Nirenstein (già nel PCI e nel PRI), Gaetano Pecorella (ex Soccorso Rosso), Mauro Pili, Sergio Pizzolante, Manuela Repetti, Giovanni Ricevuto, Maurizio Sacconi, Jole Santelli, Giuseppe Saro, Amalia Sartori, Umberto Scapagnini, Aldo Scarabosio, Giancarlo Serafini, Renzo Tondo, Giulio Tremonti più numerosi socialdemocratici.
    Senza contare i vari giornalisti di area berlusconiana provenienti dalla sinistra parlamentare e non: da Giuliano Ferrara a Paolo Liguori, Giampiero Mughini, Toni Capuozzo.
    Nella Lega militano Umberto Bossi (ex PCI e PDUP) e Roberto Maroni (ex Av. Operaia, Democrazia Proletaria e Verdi).
    Nell’Unione di Centro troviamo ex comunisti come Ferdinando Adornato (poi AD e FI), Italo Sandi e Antonella Spaggiari oltre a numerosi ex socialisti e socialdemocratici.

    Probabilmente me ne sono scordati un altro bel po’, perché non li conosco o per dimenticanza o anche solo perché mi sono stufato.

    Poi indubbiamente ci sono anche i "peggiori trasformisti radicali", citati nel commento qui sopra. Ma che palle.

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