1 - Lettera sul Sole24ore di oggi domenica: "Il paradosso di tasse superiori all’utile realizzato dall’impresa". E’ possibile grazie all’IRAP che è una tassa che colpisce la produzione in modo indipendente dalla ricchezza generata e l’IMU anche su immobili invenduti (scrive un imprenditore edile). Alla fine le tasse da pagare saranno superiori all’utile. Domanda: quanto durerà questa impresa ?
2 - Ti ho fatto l’esempio di mio figlio che non ha la possibilità di giostrare nel bilancio tutte quelle furbizie che tu enumeri. Ebbene quando il suo reddito sarà tassato "normalmente" con un’aliquota attorno al 35% complessivo - invece che al 5% - e contributi attorno al 30% come farà a continuare l’attività visto che ora porta a casa uno stipendio banalmente normale lavorando dieci ore al giorno ? Dovrà alzare le sue parcelle e finirà facilmente fuori mercato. Se dovrà smettere o andare all’estero lo Stato non percepirà più niente da lui.
Il senso politico del discorso di Fassina ? E’ chiaro che tu non sei d’accordo, ma per me ha detto una cosa facilmente comprensibile, che dovrebbe essere valutata per quello che è, non certo come una "comprensione" verso gli evasori veri, gli esportatori di capitali e simili.
Equitalia ha dichiarato di avere in contabilità 545 miliardi di euro sostanzialmente inesegibili. Nessuno è ingenuo: sicuramente ci sono redditi occulti poi accertati e quattrini fatti sparire, ma quanti sono i crediti rateizzati che il debitore semplicemente non riesce più a pagare ?
Se invece di scrivere tutto in maiuscolo lei scrivesse normalmente in minuscolo la lettura sarebbe molto semplificata. E dovrebbe sapere che scrivere in maiuscolo equivale a URLARE. Non ce n’è bisogno, non siamo a un comizio e nemmeno in un talk-show
Presi a caso Letta 123.893, Alfano 106.616, Quagliariello, 70.377.
Si tratta di redditi lordi, se il Corriere non si è sbagliato. Quindi la tassazione IRPEF va calcolata. Su queste fasce di reddito è al 43% (al 41 per Quagliarello). Poi ci sarebbe il 27% di contributi. Poi ci sarebbere le altre varie addizionali, ma lasciamo stare.
Il reddito netto quindi risulterebbe (se sbaglio mi corrigerete) il 30% circa di quello lordo. Alfano quindi, per fare un esempio, vive con poco più di 30mila euro l’anno, pari a circa 2500 euro al mese, su 12 mesi.
Il problema che è stato sollevato, di sicuro da me e credo anche da Fassina, è quello delle persone, autonomi o piccole imprese che, al quinto anno consecutivo di crisi (ma non è che prima si faceva fuoco e fiamme) non ce la fanno più. Sono quei 500 miliardi di euro di cartelle Equitalia che sono sostanzialmente inesegibili. In parte sono accertamenti ma in buona parte sono redditi dichiarati e rateizzati che però non vengono più pagati perché o paghi o mangi. Di queste situazione stiamo parlando, e parlare di ’evasione’ mi pare già una forzatura. poi c’è chi evade davvero cioè non dichiara redditi percepiti per lo stesso motivo di indigenza. E anche qui bisogna saper valutare. Alla fine ci sono i veri evasori: quelli che non dichiarano redditi per goderseli tutti alla faccia del popolo bue. Decidiamo "di chi" parliamo e cominciamo a valutare delle proposte. Che magari, un domani potrebbero diventare proposte politiche. O sono troppo ambizioso ?
Non poter detrarre alcune tasse che vengono così considerate "reddito" e doverci pagare le tasse sopra è un altro aspetto allucinante di cui mi ero dimenticato (pur conoscendolo bene, ahimè). Ha fatto bene il commentatore a ricordarcelo.