In ogni caso nell’articolo non parlo di chi vuole evadere le tasse (che sono, per me, i veri evasori) ma di chi non ce la fa a pagarle (che è quello a cui accennava Fassina). Tu non fai differenze, eppure ci sono.
Non credo di poter condividere tutto quello che ha scritto nel suo lungo commento. Senza la leva fiscale non ci sarebbe nemmeno quel po’ di redistribuzione del reddito che le società moderne hanno accettato né tantomeno scuola pubblica, sanità pubblica eccetera.
Un eccesso di ideologia rischia di far perdere di vista il nodo della questione e cioè che lo Stato non può chiedere ai propri cittadini di togliersi il pane di bocca né accettare una forbice tra fasce più ricche e fasce più povere come si è venuta a determinare negli ultimi decenni. Per il resto calma e gesso.
Un personaggio come l’anonimo commentatore - che di pugnette alla vergognosa pare essere un vero esperto (ma non è detto che siano sempre state eteropraticate) - preferisce i vari Brunetta e Alfano a me che scrivo a chiare lettere che Emma Bonino - che non è una "quasi pulita" ma qualcosa in più - dovrebbe andarsene sbattendo la porta di questo governo. Prendo atto di quello che pensa e, ovviamente, me ne batto i cosiddetti.
Evidentemente o non sa leggere o non capisce una beata mazza perché qui di "salvare la faccia alla classe politica" non ce n’è traccia; casomai di salvare la faccia ad una persona che la faccia ce l’ha pulita da una vita, nonostante i numerosi idioti che cercano di sporcargliela a sputi (e anche coinvolgendola in questa storia da cui è sempre più chiaramente estranea).
I due cialtroni che alcuni, come il commentatore, seguono con l’entusiasmo di cagnolini scodinzolanti - un omicida e un delirante in piena sindrome mistico-apocalittica, uno che accusa con astio gli italiani che non l’hanno più votato e l’altro che dice di averlo fatto apposta a perdere le elezioni - non hanno dimostrato finora nemmeno un decimo del rigore morale e della coerenza di un’Emma Bonino. E nemmeno un ventesimo della sua intelligenza umana. Quando lo potranno dimostrare si facciano risentire. Fino ad allora continuino pure a dedicarsi, come il commentatore ricorda con nostalgia, all’onanismo adolescenziale da cui, sembra, non si sono mai evoluti.
Pretendere di avere il diritto di stabilire chi può parlare e chi no è un tantino arrogante e anche poco praticabile. Nel suo elenco mancano anche PSDI, Rifondazione e Lega, Unione Valdotaine e Sudtiroler Folkpartei. Poi tutte le piccole liste più o meno locali e anche la lista dell’Uomo Qualunque. In Italia tutti hanno votato prima o poi per i partiti che sono elencati o per quelli che non lo sono, a meno che non abbia avuto diciott’anni nel 2013; in questo caso è possibile che non abbia mai votato per nessun altro prima e che la sua "prima volta" sia stata con il M5S. Ma si tratta di un numero limitato di persone. Quanto all’estero, l’invito potrebbe essere ricambiato, tipo... andate a fondare il Nuovo Ordine Mondiale da qualche altra parte. Ma sarebbe scortese.