Tutti gli scritti sono
mediati (quindi interpretati), sempre. Dalla mentalità individuale, e/o dalla cultura dei propri
tempi che si è sedimentata nella propria società e che varia di secolo in
secolo; dalle proprie esperienze o da quelle del gruppo a cui si appartiene per nascita o per scelta.
Altrimenti anche voi lapidereste gli adulteri e mi pare che non lo
facciate, no ? Anche quella è una legge biblica, molto chiara. Se non lo fate è solo per timore della legge penale, o perché non sono mai esistiti in più di un secolo degli adulteri fra di voi o perché avete dato un’interpretazione diversa al passo biblico ?
Ampliare un concetto è interpretarlo; e trovarne le modalità di applicazione, "amplificando" la prassi precedente, rispetto ad una novità non esistente prima: in questo caso vedere un nesso tra cibarsi di carne con sangue, potenzialmente pericolosa nei climi caldi (non a caso anche il divieto di mangiare maiale o i molluschi) e la trasfusione in vena.
Tutto quello che lei dice al
punto 3) si può riassumere nel termine “ricerca scientifica in campo medico”
che da sempre ha alti e bassi, ma si muove sempre nella direzione di
contrastare ciò che contrasta la vita umana. Non entro di nuovo nella
discussione sulle sostanze alternative. Alcune esistono da poco, altre non sono
alternative se non parzialmente. Di alternative reali nella sua risposta non ne
indica nessuna. Nessuna almeno in grado di sopperire al sangue perduto in una emorragia
importante che richieda un intervento urgente.
La conclusione è quella che mi
aspettavo e per la quale abbiamo iniziato a discutere: nel caso estremo “siamo
disposti a sacrificare la vita” per rispettare i dettami di un antico libro. L’espressione che lei usa (venir meno ad una legge imposta dal nostro Creatore) è una
questione di fede in cui non posso né voglio entrare.
Sacrificare la vita per ciò
che è scritto (interpretato o meno che sia) a me pare un atteggiamento quantomeno
“strano”; non uso questo termine in senso offensivo, ma è chiaro che si tratta di un eufemismo. Non vedo come si possa
accettare di veder morire una persona cara avendo la cura (e la sua vita) a portata di mano. Lo trovo - mi scusi - profondamente, drammaticamente inumano. Credo che non potremmo
mai trovare un accordo o un compromesso su questo.
Naturalmente spero che la ricerca
medico scientifica arrivi al più presto a disporre delle alternative reali e
perfettamente adatte al caso più estremo, in modo che questo problema sia risolto una volta per
tutte con buona pace per voi e per chi non la pensa come voi.
Al punto 4) lei sostiene di nuovo una sua visione religiosa del popolo e delle scritture ebraiche. Naturalmente mi concederà di dissentire - le ho già detto che non sono religioso - e interpretare la Bibbia come un testo vergato da uomini impegnati a costruire la propria storia e la propria identità nazionale. E l’uso di sostanze inebrianti non solo è noto, ma è anche ampiamente scritto. Rimando ancora all’antropologa citata sopra, ma aggiungo anche le solenni sbronze di Lot e di Boaz e così via.
Dire che certe sostanze psicotrope sono "sataniche", mi scusi, me la poteva risparmiare. Satana non esiste, se non nella testa di chi non riesce a distinguere la malattia psichica dalle fantasticherie che gli hanno raccontato.
2) Il passo che lei cita parla, se non ricordo male, della
discussione in merito al rapporto con i pagani (greci) nella comunità
giudeo-cristianain cui Giacomo e
Paolo avevano posizioni alquanto divergenti. Indubbiamente “si può” leggere nei
passi citati una astensione non solo alimentare dal sangue. Ma è pur
sempre un’ottica interpretativa; a quei tempi nessuno poteva pensare ad un uso
diverso da quello alimentare parlando di astensione, quindi l’estensione del
concetto non può essere altro che un’interpretazione. Io potrei dire - come gran parte delle letture canoniche
cristiane del resto - che “astenetevi dal sangue” significa esclusivamente non
alimentatevi con esso e la cosa sarebbe altrettanto corretta dal punto di vista
letterale.
3) "La
conoscenza di tecniche sostitutive al sangue è nota da tempo, ma per motivi
commerciali si è fatto in modo che non venisse mai a conoscenza delle persone". Questa mi sembra un’illazione; per quanto ne so io le tecniche alternative sono molto recenti e non tutte sperimentate a sufficienza; lei dice di no, ma non mi fornisce alcun documento a supporto di quello che dice. Non parliamo di episodi in cui il paziente ha tutto il tempo di adeguarsi con una produzione autonoma di globuli rossi in seguito a una modesta perdita di sangue; fin qui ci arrivo anch’io che si potrebbe fare a meno della trasfusione compensando la perdita di volume con integratori. Parliamo di un grave incidente con massiccia emorragia ed intervento d’urgenza: come si poteva fare a meno di una trasfusione solo pochi decenni fa (e forse anche adesso) ? In questo caso, ammessa per ipotesi l’impossibilità di trasferire il paziente in un centro adatto dal punto di vista della regola dei TdG, qual’è l’alternativa ?
4) sull’uso di droghe: rimando all’antropologa citata e ai passi già evidenziati. Naturalmente non ho alcun dubbio che la dipendenza da droghe sia cosa diversa dall’uso medico. Ma aggiungerei diversa anche dall’uso a fini sciamanici, profetici e simili. Tuttora in alcune popolazioni "primitive" l’uso di sostanze allucinogene è provato. E ne è provato l’uso da parte di popolazioni del vicino oriente antico. Perché mai si dà per certo che gli israeliti di tremila anni fa avessero un comportamento diverso da quello diffuso nell’area ? Di sicuro bevevano sostanze alcoliche in abbondanza... la Bibbia parla in diverse occasioni di solenni sbronze e non tutte condannate come eticamente negative. Comunque a questo proposito rimando a questo sito governativo http://www.politicheantidroga.it/dr... Sull’uso di tabacco: oggi sappiamo che è nocivo, ma un secolo fa se ne magnificavano le doti terapeutiche.
Non so a chi si riferisce parlando di ex TdG; quanto all’opinione comune mi pare che i casi di TdG deceduti in seguito a mancate trasfusioni siano stati riportati dalla stampa più di una volta, così come i casi di magistrati che sono intervenuti per imporre una trasfusione a minori figli di TdG. Sono tutti casi falsificati o distorti ?
In ogni caso spero che le tecniche alternative siano presto messe a punto e diffuse ovunque così non ci saranno più problemi di incomprensioni reciproche. Rimando a http://www.centronazionalesangue.it...
Molto
bene. La pregherei ad una maggiore sintesi, se possibile. Comunque cominciamo e
vediamo come va, pregandola di accettare l’idea che io non sono credente e che
quindi gli aspetti più strettamente fideistici mi sono estranei.
1)
Che il sangue sia importante lo dice la banale osservazione che senza sangue
non si vive, qualsiasi cosa dicano il Vecchio o il Nuovo Testamento. Il sangue
è essenziale a priori e non è escluso che la Bibbia ne evidenzi la dimensione
“sacra” proprio perché della sua indispensabilità se ne erano accorti da tempo.
Se, a questo, un credente ci “aggiunge” l’aspetto di fede, la questione non
cambia se non per lui stesso.
2)
Ammesso (ma non concesso: come potevano anche solo immaginare la possibilità di
una trasfusione ?) che l’idea dell’estensore biblico relativo all’astenersi
possa essere ampliata alle trasfusioni, che a quei tempi non esistevano, si
deve dedurre comunque che questa NON è la lettera dello scritto, ma una
successiva interpretazione. Umana ? Divina ? Ispirata ? Da chi, come e quando
non saprei con esattezza, ma comunque non precedente, per quel che ne so, al 1870,
anno di fondazione dei TdG.
3)
Che si tragga benificio dall’evitare trasfusioni di sangue è scontato. Il
sangue può essere portatore di infezioni, come epatiti, HIV eccetera. Così
come, d’altra parte, qualsiasi medicina è di per sé un apporto di sostanze,
naturali o chimiche, potenzialmente pericolose. Evitarle sarebbe sempre meglio,
ma... se non ci si cura si può morire. Questa è la base della medicina moderna:
usare elementi pericolosi per contrastare malattie potenzialmente PIU’
pericolose.
Le soluzioni
saline, gli espansori o i sostituti del plasma possono ovviare, per quello che posso aver capito, ad aumentare il volume di sangue perduto, ma non a sostituire i globuli rossi perduti.
Che
oggi esistano terapie sostitutive, come l’emoglobina sintetica, è noto. Ma è
altrettanto noto che fino ad oggi queste possibilità non esistevano. Quindi
ribadisco il concetto: dire che le alternative sono sempre esistite non mi
sembra condivisibile. In caso di incidente improvviso con dissanguamento
importante non mi pare che esistano (o siano esistite fino ad oggi) delle
alternative. A meno di non considerare la morte un’alternativa praticabile.
4)
Sostenere che la Bibbia incoraggi a mantenere una dimensione fisica sana, va
bene (ma lo fa anche qualsiasi salutista credente o non credente). Dire che vieti l’uso di tabacco è un po’ discutibile dal momento che il
tabacco non esisteva nel Vicino Oriente Antico. Si usavano (e si usano ancora)
altre sostanze cosiddette psicotrope a cui si devono probabilmente buona parte
delle visioni profetiche. Cito da Wikipedia “Negli anni trenta, l’antropologa
Sula Benet ha evidenziato la possibilità che gli antichi israeliti facessero un
uso sacrale della cannabis, desumendo l’informazione dai versetti della Bibbia
in cui si parla di kaneh bosm che compare in Es. 30, 22:24; CdC 4, 12:14; Is.
43, 22:24; Ger. 6, 20; Ez. 27, 19”.
E l’uso
terapeutico della cannabis di cui oggi si parla come lo considera ? Droga da
evitare o sostanza medicamentosa da utilizzare ? E, in caso, perché la cannabis
no e l’acido acetilsalicitico si ?
Per concludere: che lo stile di vita dei TdG sia sano, corretto e da imitare non è in discussione. A parte il rifiuto delle trasfusioni che era il punto dolente della nostra discussione. Se le alternative esistono e sono praticabili la discussione finisce qui e sarà un bene per tutti. Ma fino ad oggi quello che ha contraddistinto la prassi TdG di rifiutarle sempre e comunque continua a sembrarmi "strana", pericolosa e non condivisibile.
Non ho pregiudizi a dialogare privatamente con qualcuno, ma si rischia di chiudersi in un dibattito fra due sconosciuti quando invece c’è la possibilità che i miei (pochi) lettori vengano stimolati e possano partecipare a loro volta con domande, risposte, critiche o altro. Mi sembra un patrimonio da coltivare. Non trova ?
Non solo i reazionari tentano di rilanciare il ricorso all’aborto clandestino che ammazza le donne con estrema facilità, a differenza dell’aborto legale (perché questa è la realtà delle leggi "contro" l’aborto) ma non si fermano nemmeno davanti alla truffa di alterare i documenti ufficiali pur di raggiungere lo scopo. Quindi sostanzialmente sono imbroglioni, assassini e truffatori. A cui probabilmente si potrebbe aggiungere anche l’accusa di essere degli speculatori sulla pelle altrui, se si pensa che una legge "contro" l’aborto, apre immediatamente ampi spazi di guadagno per chi pratica aborti illegali. Chi quindi ha interesse a votare contro l’aborto legale e a favore di quello illegale ? A pensar male spesso ci si azzecca...