Sì Baiano, continui pure a lavorare cercando la Storia e i Fatti (rigorosamente con la maiuscola) poi, quando avrà finalmente capito che la Lega non è altro che la riproposizione in chiave attualizzata del populismo d’altri tempi del Boden nazionalsocialista di heideggeriana memoria, avrà finalmente capito di aver scoperto... l’acqua calda. Sprechi pure il suo tempo come vuole, ma non faccia perdere tempo a chi ha cose più serie da fare (tipo fare il poveraccio infingardo a iosa, se mi pare). Buon lavoro.
mi perdoni se, pur sapendo di non incontrare la sua approvazione, insisto nel mio dire: della storia e delle vicessitudini dei signori Bossi, Salvini, Borghezio, Mauro, Cota e compagnia cantando (ivi compresi figli e moglie del Trota maior) non me ne frega niente. Non me ne occupo se non per i reati - notevoli - che hanno commesso, per le lauree che si sono accreditati con qualche dubbio sulla loro legittimità, per gli insulti da veri nazisti che hanno dedicato a persone che, per quanto se ne sa, hanno l’unica colpa di cercare qui da noi condizioni di vita migliori e di avere una cultura diversa dalla nostra (diversa cioè da quella cultura che nei secoli è riuscita a produrre stragi, roghi, colonialismo, imperialismo, camere a gas su scala industriale eccetera di cui i leghisti incomprensibilmente si vantano).
Se il ribrezzo che provo per questa gentaglia e per il loro movimento politico significa che sono solo un "opinionista" anziché un imparziale "giornalista" mi vedo costretto ad aggiungere un secondo chissenefrega al primo. A cui aggiungerò, di cuore, un terzo chissenefrega se lei ritiene che ciò privi il mio scritto di dignità e interesse.
Perché dell’interesse di gente che ritiene la Lega interessante a me non mi importa niente.
Non so se sono stato abbastanza chiaro, ma se vuole posso provare a fare anche meglio di così.
Dire che PF ha astiosamente parlato, commentando un mio
articolo centrato sull’azione del ministro Bonino, di “ipotesi e stucchevole
retorica” non mi pare che sia offensivo.
Offensivo è casomai l’uso che lui fa
di questi termini per definire l’unica cosa fatta manifestamente bene da un
esponente di questo governo.
A parte questo tutto quello che aggiunge con quest’ultimo
commento non cambia di una virgola quanto ho già detto.
Lui continua a parlare del marito (se sia un dissidente o un
malfattore) di cui non mi sono occupato minimamente. E mi sono occupato poco e
niente anche del kazakistan e del suo regime, di cui so quello che notizie di
stampa dicono. Fra cui una reiterata critica alla sua democraticità. Del resto
mi è bastato vedere in che modo si è comportato il loro ambasciatore in Italia
per capire di che pasta siano fatti gli esponenti istituzionali di quel
regime.
Tanto meno mi interessano le elucubrazioni sui trattati fra
le repubbliche ex sovietiche con la Russia di Putin. Quando, nel suo pamphet
di politica estera cita “costoro” a chi si riferisce non lo so proprio, né mi
interessa minimamente saperlo.
Dopodichè si continua a sostenere che la signora non può
essere ritenuta “corresponsabile”, ma contemporaneamente che non si può dire che
“sia totalmente estranea” alle brighe del marito. Boh. Spero che abbia le
prove di quello che dice, perché potrebbe anche essere denunciato per
diffamazione.
Quanto alle ricostruzioni del caso:
“La validità dei
documenti della Shalabayeva è quanto meno poco chiara. A quanto sembra le
autorità che li hanno emessi li hanno dichiarati falsi”
Non mi risulta: la signora aveva un passaporto definito autentico
e valido dai funzionari dello stato africano che l’aveva emesso e aveva un visto
valido per l’area Schengen. Non sarà un caso se poco dopo l’espulsione, il
governo è stato costretto a annullare il decreto di espulsione in quanto
palesemente irregolare.
“quello che rimane è
che la signora Shalabayeva è stata ritenuta dalle nostre autorità priva dei
requisiti per il soggiorno in Italia, priva dell’immunità diplomatica, priva
dello status di rifugiata politica (non risulta che al suo ingresso nel nostro
Paese abbia fatto domanda in tal senso)”
Avendo un permesso valido per l’area Schengen la signora
stava in Italia legittimamente, con documenti validi e non ricercata per reati
di alcun tipo né in Italia e nemmeno da parte dello stato che ne ha chiesto il
rimpatrio. Tutto ciò che è avvenuto è avvenuto in manifesta violazione dei suoi
diritti e della legislazione vigente nel nostro paese.
“la signora è stata
trattata dalle nostre autorità come un qualsiasi immigrato illegale”.
Esatto. Solo che non era un immigrato illegale.
“per quale motivo il
caso Shalabayeva dovrebbe essere considerato rappresentativo o particolarmente
emblematico rispetto alla totalità dei casi di rimpatrio forzato eseguiti dalle
autorità italiane?”
Per quanto detto sopra: gli immigrati illegali secondo la
legge vigente – per la cui abolizione io personalmente mi sono attivato per
quanto potevo – compiono un reato: di immigrazione clandestina. Mentre la
signora non aveva violato alcuna legge. Quindi è stata espulsa in violazione
delle vigenti leggi italiane - che sarebbe normale se vivessimo nell’Argentina
di Videla, ma che è gravissimo in Italia - e dei suoi diritti civili e umani
sui quali il commentatore, non si sa perché, si ritiene in diritto di ironizzare. La
differenza sta qui.
Sulla legge Bossi-Fini che criminalizza quei poveracci che
rischiano la vita per trovare condizioni migliori oper salvarsi è presto detto. E’ una legge fascista, razzista
e potenzialmente genocida che non dovrebbe mai essere stata approvata dal
nostro paese. Il fatto che esista non dipende né da me né da Emma Bonino - che
essendo radicale ha promosso tutte le azioni possibili per cancellarla, compreso
un referendum che è stato boicottato e sul quale si sono sparsi i soliti veleni
antiradicali - né tantomeno dalla Shalabayeva.
Alla fine non capisco che altro si debba dire su questa
storia. Mi pare tutto molto chiaro. Salvo che c’è gente che si ritiene in
diritto di essere astiosa verso le persone sbagliate. Che aggiusti la mira, se
vuole. Sennò per me è lo stesso.
Naturalmente continuerò a scrivere quello che mi pare, su chi mi pare e quando mi pare.
Soprattutto scriverò quanto di più sprezzante riesco a fare su chi infama la gente - accostando la nuova direzione dell’Unità a un individuo del calibro di Lavitola - come hanno fatto Travaglio e Padellaro in questi giorni, ad esempio.
Oppure su chi infama gli immigrati e i meridionali come - rispettivamente - hanno fatto il vecchio e il nuovo leader della Lega. Tanto per ricordare di chi stiamo parlando o crede davvero che non sappia cos’è quella fogna che lei difende ?
Se le piace è così e se non le piace è così lo stesso, caro furbacchione da bar sport.