Se davvero crede che con la propaganda omosessuale l’umanità corra sul serio il rischio di estinguersi, temo che abbia un’idea un po’ confusa sulla sessualità umana.
Inoltre, forse non se n’è accorto, il problema casomai è la sovrappopolazione del pianeta, non il rischio di estinzione. In ogni caso mi pare strano che si pretenda di sbirciare nel letto altrui, stabilendo che sia naturale fare figli come conigli e poi ci si lamenti anche delle critiche.
P.S. Cruciani si sa bene che tipo è. Se una - che oltretutto di mestiere fa la giornalista televisiva - accetta di farsi intervistare da uno come lui, non crede che abbia fatto bene i suoi calcoli ? Suvvia...
Tutta la ricostruzione è evidentemente mitica. Se fosse stata reale ce ne sarebbero tracce nella letteratura romana o ebraica dell’epoca, cosa che non è. Dovranno passare decenni perché qualche testo (lettere di Paolo) parlino della vicenda della resurrezione e ancora più tardi nei Vangeli. Solo a distanza di molti decenni ci sono evidenze in testi non cristiani, che sono delle evidenti ripercussioni dei testi cristiani.
Il caso della richiesta al popolo di decidere chi dovrà morire - se Yeoshua (o Yeshu) bar Yosef (figlio dell’uomo Giuseppe) o Yeoshua (o Yeshu) bar Abba (figlio del Padre) cioè Barabba - è chiaramente simbolica. Il popolo decide che il Figlio dell’Uomo deve morire per compiere la funzione di dare la vita per la redenzione dell’umanità gettata nella peccaminosità dalla trasgressione di Adamo. Mentre il Figlio di Dio dovrà vivere, cosa che avviene poi con la Resurrezione.
Siamo in una dimensione che forse si comprende solo nell’ottica degli studi sul misticismo di Vannini. Comunque grazie per i suggerimenti.
Nessun fastidio SIG. Baiano, tanto più che i toni sembrano (ma dovrei rileggerla con più attenzione, la sua prosa è un po’ barocca e ho sempre tempo molto limitato) meno ostili. Le ricordo che nei commenti al mio articolo precedente lei è intervenuto dopo che avevo risposto, molto seccamente, a un commentatore (era lei ? non credo, era anonimo e lei ha questa apprezzabilissima abitudine di firmarsi) che "pretendeva" che io mi interessassi della "evoluzione" della Lega (che lei invece definisce "involuzione") - o in alternativa che smettessi di "pontificare" - quando nel mio articolo la questione Lega era del tutto irrilevante. Questo tipo di commenti, che saltano di palo in frasca rendendo inutile tutto il lavoro fatto per scrivere un articolo, hanno il potere di farmi saltare i nervi. Poi è intervenuto lei ed era il momento sbagliato. Ho usato toni di cui mi devo scusare.
Poi rileggerò con calma il suo commento a questo articolo. Perché lo sappia io sono uno strenuo difensore delle legittimità storica, sociale e culturale dell’Ateismo (e qui uso la maiuscola, finalmente). Saluti.
Come si evince dallo sfruttamento mediatico della vicenda direi che la strada scelta non è stata affatto positiva. Che la sopravvivenza dell’Unità dipendesse dalla cessione gratuita (quindi non si vedono grandi vantaggi economici se non in vista di un successivo maggior impegno della signora Ioannacci) di una piccola quota azionaria a me pare un po’ poco credibile, anche se è ovvio che ho notizie limitate.
Quanto all’arrivo del socio Fago, che ha tutt’altro curriculum rispetto alla Ioannacci, non ho che da congratularmi con lei; tanto quanto ho avuto da criticare invece l’operazione Ioannacci. Dovrei pensare quindi che lo sgambetto al nuovo corso non c’è stato. Oppure che c’è stato, senza che lei nemmeno se ne rendesse conto ?
Non è una domanda che pretende risposta. Lei avrà le sue certezze e io mi terrò i miei dubbi.