ho trovato invece poco utile tt il discorso sui trascorsi
va bene eviterò in futuro (così sarà contento anche qualche
altro commentatore), ma qui in ballo c’era l’idea (falsa) di contaminazione di
un giornale di sinistra. Se qualcuno indica una contaminazione in atto l’osservazione
deve andare sul come e sul chi. Come sarebbe avvenuta questa contaminazione e
chi la sta indicando. La notizia era vera. La contaminazione falsa. Chi ha
trasmesso la contaminazione falsa e perché ? Il titolo del Fatto e Travaglio. E chi è ? Da qui due
note due sulla biografia di uno che è dichiaratamente di destra (ne fanno prova
le sue simpatie politiche e qualche - non tutte - le sue dichiarazioni di voto).
Che accusa un giornale di sinistra di essere stato contaminato dalla destra
(amica di un supposto malfattore). Uno di destra accusa un giornale di sinistra
di essere contaminato dalla destra. Definire Travaglio come uomo di destra non
è uno sport a cui mi sono dedicato per divertimento, ma era necessario per
mettere a fuoco la questione. E per capire chi gestisce cosa.
crisi identitaria a sx,
questo aprirebbe un dibattito interessantissimo ma che
potrebbe essere infinito. Le falle teoriche del marxismo ad esempio o le connivenze
di Togliatti con gli ambiti ecclesiastici. Ce ne sarebbe da studiare per anni...
sapere che abbia o meno un omicidio colposo: era solo un
esempio, ma calzante.
Su Grillo penso che il populismo si coaguli attorno alla persona. E la persona non mi piace. Il programma è ampiamente condivisibile anche se di una povertà di contenuti quasi imbarazzante.
Ci tengo ad aggiungere che di Lillo non ho detto niente, perché non ho ravvisato nel suo articolo niente di infamante, oltre la notizia in sé (sbagliata nei numeri, ma corretta nell’informazione). La diffamazione stava tutto nel titolo. E spesso i titoli non sono degli articolisti ma di altri e approvati dalla direzione.
battute a parte, la questione non è, come forse avrà capito,
se la signora berlusconiana sia entrata o no nel capitale della NIE. La cosa è
acclarata e il direttore Landò ne ha chiarito le cifre http://neuroni-in-fuga.com.unita.it...
che parlano di un 1,4% del capitale complessivo della NIE. Poca cosa quindi. E
irrilevante ai fini della linea politica del giornale. Ma non della sua
coerenza interna. Quindi è cosa che il CDR chiede di risolvere e l’azionista di
maggioranza sembra rispondere positivamente alla richiesta.
La questione però è l’uso strumentale – oltre la decenza –
che il Fatto fa della vicenda titolando il pezzo di Lillo “L’ombra di Lavitola
sull’Unità” e poi intervenendo molto pesantemente con Travaglio che non entra
nel merito (c’è un 1,4 % di capitale finito nelle mani di una berlusconiana) ma
reitera in modo pesante il gioco infamante (titolo: L’unitola).
Se io dico che lei è un grillino (faccio un esempio) potrei
dire una cosa giusta o sbagliata, ma non offensiva o infamante. Ma se io dico
che lei è un grillino e quindi il complice di un assassino la sto infamando
(anche se Grillo, come lei saprà, è stato condannato in via definitiva per
omicidio colposo plurimo). Uso un dato vero per gettare su di lei un discredito
infamante.
Se non si capisce questa piccola differenza non potremo fare
altro che litigare per anni senza arrivare a capo di niente.
Quindi il mio articolo non è contro il giornalista Travaglio
ma contro l’infamatore Travaglio, che ha il suo passato noto al pubblico,
essendo un personaggio pubblico. Qualunque sia il motivo e il periodo in cui T. ha votato
Lega, per me questo è indicativo di una mentalità e di un atto politico che mi
spiega alcune cose. Se per lei o per altri votare Lega (cioè anche Borghezio
tanto per dire) o no è lo stesso, non so che cosa farci. Per me è significativo.
Quanto a me, sono costretto a smentirla: non sono un
comunistone, né ho mai letto con avidità l’Unità. Chi mi segue conosce le mie
simpatie per i Radicali, casomai, che dai comunisti di sberle ne hanno prese tante.
Ma mi
interessa la novità portata da Fago nell’Unità. Che ritengo da non
sottovalutare né tantomeno di infamare.
La ringrazio molto, cara signora Rizza, per il gentile apprezzamento. Evidentemente ci sono persone intelligenti che sanno cogliere l’essenza di un articolo, non solo altisonanti predicatori della domenica tanto pedanti quanto insulsi come si potrebbe dedurre da altri commenti.