Se non leggi oltre i primi due capoversi dell’articolo non hai modo di capirne il senso. Alla fine lo definisci "spot pubblicitario" che guardacaso è il titolo de il Giornale
La Bonino non è una rapitrice né una complice (a meno di non capire un bel niente di quello che è successo in questo caso). Ma ha subìto una situazione di illegalità gestita da altri. Poi è stata l’unica che in silenzio si è rimboccata le maniche per rimettere le cose al loro posto. E le persone pure. E scusate se è poco.
P.S. Vorrei ricordarle che le liste nere - liste di libri proibiti, di libri da bruciare e di persone da incarcerare o bruciare anche loro - sono state una prassi costante per secoli della Chiesa che lei sembra voler difendere... le cose sono naturalmente cambiate grazie al mondo laico che ha costretto la gerarchia vaticana a fermarsi nella sua pratica sanguinaria di diffondere il suo strano... amore universale!
Non so chi sia lei, né - senza offesa - mi interessa più di tanto. Ma di lei so per certo che non ha letto tutto quello che ho scritto. Anche prima di scrivere su Agoravox. Devo confessare che in effetti di Eltsin non mi sono mai occupato. Di tutto il resto di cui lei ha sentito la mancanza ho invece scritto in tempi più o meno lontani. Le dirò in confidenza che effettivamente anche Bush, sia padre che figlio, e Mubarak e i regimi militari tutti - compresi fascista e nazista e quelli dei golpisti sudamericani, tanto frequentati da papi e alte gerarchie della chiesa (evidentemente più "di bocca buona" rispetto a me quando si tratta di conversare e brindare con i massacratori) - così come i tagliagole islamisti di tutte le categorie , ivi compresa la fratellanza musulmana - fanno parte della mia personale "lista nera". Non vi fa parte invece Obama che - l’ho scritto recentemente - ritengo abbia tirato fuori da poco una stoffa inaspettata da grande presidente (che non tutti condividono). A conferma che lei non ha letto tutto, o non ha capito, quello che ho scritto. Naturalmente sulla Chiesa le do ragione: sta in pole position nella mia lista degli sciroccati da controbattere. Punto per punto, visto che da un paio di millenni, mette in pratica punto per punto la sua cultura invadente e prevaricatrice. Non sono il solo a dirlo, né il più bravo, ma non per questo smetterò. Si rassegni (oppure smetta di leggermi, per me fa lo stesso). Quanto alla lobby "sionista", la prego: se mi deve criticare usi argomenti un po’ più intelligenti. Saluti.
Questa, Geri, sempreché il tuo sia un discorso serio, mi sembra una vera forzatura. Anche picchiare qualcuno è vietato, ma alla polizia è concesso (nei limiti previsti dalla legge). Perché lo stato ha il diritto esclusivo di usare la forza in nome del bene pubblico e per la salvaguardia delle istituzioni. Sempre nei limiti di legge, ovviamente. Non direi quindi che il casco sia equiparabile a niente altro che a una protezione legittima della salvaguardia fisica dei funzionari e addetti alla gestione del servizio pubblico. Altra cosa è contrassegnare la divisa in modo che non ci siano equivoci nei casi dubbi o illeciti in cui deve intervenire un magistrato. La cosa non è possibile quasi solo in Italia e non è concepibile che sia così. Buon anno!