Quello su cui lei "dissente" sono esattamente le conferme scientifiche alla teoria di Fagioli. Lei continua a parlare di "vista" equiparandola agli altri sensi, udito, tatto eccetera. Ma qui non si sta parlando affatto del senso della vista, ma della prima stimolazione assoluta che la luce fa sulla sostanza cerebrale, attivandola (come dimostrano i tracciati elettroencefalici: "nel canale del parto gli stimoli pressori ...non
producono modificazioni del tracciato elettroencefalografico. Dopo la
nascita, registrazioni elettroencefalografiche indicano un intenso
flusso di nuove stimolazioni sensoriali..."). Solo dopo l’attivazione della sostanza cerebrale si può parlare di ’sensi’, se prima della nascita gli stimoli non producono modificazioni del tracciato... non esistono sensi. Alla nascita si forma un’attività psichica inesistente nel feto. Ed è la psiche che ’fa’ l’essere umano.
<<non diventa "persona" da un istante all’altro appena apre gli occhi
alla luce>>
Se con il termine ’persona’ intende ’essere umano’, è appunto quello che sostiene Fagioli, che si pone in contrasto sia con l’ideologia religiosa (parlando di azione attivatrice dell’energia sulla pura biologia fetale) che con quella razionale che è quella che sostiene lei (il neonato diventerà persona, via via che la vita "scrive" su quelle pagine bianche: in conclusione il neonato non è una "persona umana" ma una potenzialità di persona). Il neonato quindi cos’è, se non è una ’persona’? un sottoumano ? un animale? che altro? Ovviamente qui dissento io.
<< ...tutto questo ha fatto di lei la persona che è ora>> ovviamente i rapporti e le esperienze agiscono sulla formazione di una persona "in divenire", che si completerà nel tempo, ma questo non sposta di una virgola quello che ho scritto: il primo passaggio è la trasformazione radicale tra non essere ed essere, il secondo (e successivi) è la modifica progressiva di un essere in qualcosa di più completo fino allo sviluppo completo dell’adulto con linguaggio articolato, mente riflessiva, completa maturazione sessuale eccetera. Fino alla fine dell’essere che torna ad essere ’non essere’.
Che gli animali abbiano una loro forma di attività cerebrale è indubbio, ma perché mai dovrebbe essere uguale a quella umana ? Le specificità delle specie esistono. Animali che producono ’arte’ non se ne sono mai visti...che paragoni fa ?
che la vita vada vissuta senza pregiudizi e dogmi dovrebbe scriverlo al Sant’Uffizio non a me. L’ha fatto ? Ha mai chiesto alla Chiesa perché da anni interviene nella vita politica di questo paese stabilendo che "la vita inizia dal concepimento" e quindi negando ad una donna di fare quello che le pare del PROPRIO corpo ? o che i diritti civili non vanno riconosciuti alle persone omosessuali perché distruggerebbero la società o perché il contraccettivo non va usato nemmeno in Africa dove la diffusione dell’AIDS ha raggiunto dimensioni apocalittiche ? E si è mai fatto qualche domandina sulla storia della Chiesa ?
Il dogmatico dalla mente chiusa sarei io perché mi oppongo a queste scempiaggini culturali, sociali e storiche ?
’Mente aperta’ è una bella parola, ma lei ha sbagliato clamorosamente mira, caro Lualdi Emanuele. Si compri gli occhiali se non ci vede bene.
Ti posso assicurare che non solo non ho mai creduto che si potesse dialogare davvero - e quindi che certe "intolleranze" erano ovviamente nel conto - ma anche, è la finalità di questa faticosa serie di articoli, che bisogna stare bene attenti a quelli che si sono proclamati ’laici’ o addirittura ’atei’ per darti una solenne fregatura storica e infilarti in casa il papa "buono" con tutte le sue ipocrisie. Quindi...mai mollare.
"e le scrive anche bene...": io prendo e porto a casa, è cosa rara ricevere un complimento. Per il resto, sì penso di credere proprio in quello che scrivo, anche perché nessuno qui paga per gli articoli quindi non avrei motivazioni "di tornaconto" - un tanto al chilo - per scrivere.
E se il sole e la luna "preferiscono tacere e darci il piacere e l’illusione di essere
come i primi a raccontare nuove meraviglie ed inattese scoperte", ovviamente sfruttiamo al meglio delle nostre possibilità questa opportunità che la natura, secondo lei, ci concederebbe... magari prima o poi saremo capaci di sorprendere anche il sole e la luna, non solo noi stessi.