1) A me risulta che abbia votato il 75% degli aventi diritto (cioè un’ampia maggioranza) 2) E mi risulta che il centro sinistra abbia preso 10milioni e mezzo di voti circa, il centro destra 10milioni circa e il M5S circa 8milioni e mezzo. Quindi la classe politica che poi ha dato vita al governo Letta ha avuto un’ampia maggioranza dalle urne. 3)Le forze dell’ordine sono esseri umani che hanno tutti i diritti di esprimere le loro idee e manifestare le loro preferenze politiche quando NON sono in servizio di ordine pubblico. Il fatto che lo abbiano fatto in occasioni diverse, in città diverse e prestando servizio in forze diverse (polizia, carabinieri, guardia di finanza) mentre erano in ordine pubblico fa pensare che non si sia trattato di gesti spontanei nati lì per lì, ma di un’azione pianificata e coordinata. Il che sarebbe ai limiti del comportamento insurrezionale. Naturalmente è solo un’ipotesi e spero di sbagliarmi. Lo spero profondamente.
Sull’ultimo punto preferisco sorvolare perché mi pare un’argomentazione incomprensibile. Se c’è qualcuno in Italia che non ha riconosciuti i diritti civili sono gli immigrati, i gay e altre minoranze che in questa occasione non sono certo state in piazza. Ma non mi pare che il commentatore parli di loro. Quindi di quali diritti civili si parla ?
Non si capisce bene cosa vuol dire con questo commento. Che un tutore dell’ordine debba sottostare alla prassi che lei descrive è cosa ovvia. Ma qui ci sono molti filmati e molte dichiarazioni che dicono altro. Se lei ritiene che io - o altri che si sono allarmati per questa vicenda - sia un mistificatore me lo spieghi e vediamo di chiarirci. Se invece lei si riferisce a Grillo, il problema è che la sua non è una mistificazione del fatto accaduto, ma uno sfruttamento politico dello stesso fatto. In ogni caso estremamente grave.
io non nego di sicuro che sia indispensabile un radicale cambiamento, né che questa classe politica sia inguardabile. Ma quando un poliziotto è in servizio di ordine pubblico non è un cittadino qualsiasi e non può comportarsi come tale. Le sue legittime manifestazioni di parte, politiche o sindacali, le deve riservare al momento in cui non è in divisa e non è in servizio.
Se ci si dimentica di questo piccolo particolare siamo pronti per il collasso della democrazia, non puramente e semplicemente per mandare a casa una classe politica che - magari è opportuno ricordarselo - sta lì perché la maggioranza degli elettori l’ha votata.
La storia insegna che quando il sistema democratico collassa, può finire pure peggio.
<<E’ nata cioè una nuova destra moderata in stile vecchia balena
democristiana che sicuramente avrà piu chanche di vittoria elettorale
rispetto a tutte le configurazioni "sinistrorse" precedenti,
confermando il sospetto che in questo paese, comunque sia, vince sempre la destra>>
Ho scritto decine di articoli su Grillo e il M5S dicendo quello che trovo criticabile e spiegando il perché. E ho scritto anche quello che trovo condivisibile. Quindi ho già risposto in anticipo a molte delle tue critiche. Basta fare un po’ di ricerca su Agoravox e si possono trovare, buon lavoro.
Gli elementi essenziali della prassi politica di Grillo non sono diversi - è la mia opinione naturalmente - dal primo mussolinismo che sfruttava, proprio come Grillo, temi abbondantemente condivisibili e "di sinistra". Poi si è visto com’è finita.
Naturalmente la storia non si ripete mai nello stesso modo, ma le forme autoritarie potenzialmente pericolose hanno sempre dei tratti comuni. Io ho tutti i diritti di criticare e di mettere in evidenza l’autoritarismo insito nelle parole e nei fatti di Grillo tanto quanto lui ha il diritto di mandare a vaffa chiunque.
E nelle mie critiche naturalmente non è automatico che ci sia una difesa dell’esistente o della classe politica attuale. L’alternativa o Grillo o i politici attuali è un’alternativa secca che vedono solo i grillini, ma naturalmente non è vera. E’ pur sempre possibile elaborare alternative diverse anche quando non se ne vede una: l’Italia ribolle di iniziative simili e il fatto che una appaia vincente solo perché ha trovato un ottimo comunicatore non significa affatto che sia la migliore.
Sulla gogna pubblica dei giornalisti critici ripeto quanto ho già detto (come tanti altri): si tratta banalmente di squadrismo e come tale lo osteggio.