se io cito un commento di minoranza e
non quelli di maggioranza, il senso è chiaro: la maggioranza si sa chi ce l’ha
avuta. E cioè che la base (per quanto minuscola sia) ha scelto Farage. Quindi
la notizia non è che la maggioranza ha votato a favore dell’UKIP (cioè del
partito per il quale si era già espresso a chiare lettere Grillo). La notizia è
che qualcuno, e non così pochi come si potrebbe dedurre da quello che lei
scrive) se ne è lamentato. Cioè che esiste, ohibò, un’opposizione interna al
M5S.
“E’ cosa che lei fa spesso, prendere un
particolare per spiegare l’intero quadro”
Questa obiezione non è comprensibile:
l’intero quadro è che il M5S ha scelto a larga maggioranza un apparentamento con
la destra xenofoba di Farage, nonostante qualche mugugno interno. Non è quello
che ho scritto ?
“Anche altre tesi sono confutabili. Per esempio parlare male di EFD perché fino
a ieri ospitava la Lega. Questo è uno dei suoi classici
"particolari", contraddetto da un altro "particolare": che
la Lega è stata espulsa. E’ importante, perché allo stato attuale la Lega NON
c’è. Se si ragionasse come lei, in Europa non dovrebbe starci la Germania,
perché l’altro ieri era nazista. Ma ora non lo è più”.
Non è esattamente così. Il gruppo EFD è
rimasto lo stesso e la Lega se ne è andata (o è stata espulsa) per il nuovo
legame con il FN. L’EFD è rimasto quello che era quando la Lega ci si trovava
proprio bene. E che la Lega ieri ci si trovasse bene non fa, ai miei occhi,
dell’EFD un gruppo di simpaticoni. Ne fa un gruppo che, fino a ieri stava
benissimo con le sparate xenofobe e razziste non solo di Farage, ma anche di
Bossi e Salvini. Solo quel paleonazista di Borghezio le ha sparate troppo
grosse perfino per loro. Che allo stato attuale la Lega non ci sia perché
Salvini l’ha voluta spostare ancora più a destra non porta alcun merito
all’EFD né, mi pare, che qualcuno si
possa vantare di starci (a meno che non riconosca di avere lo stesso background
della Lega di ieri, il che è ovviamente legittimo, ma dice tante cose).
“Infine, destra e sinistra. Proprio lei diceva, mesi e mesi fa, che qualsiasi
cosa è di destra o di sinistra. Quindi, se si vuole collaborare, bisogna per
forza collaborare con qualcuno di destra o di sinistra. E sempre lei, sostiene
che la politica è dialogo e compromesso. Allora bisogna dialogare. Quindi
bisogna collaborare con la destra o con la sinistra. Abbiamo scelto la destra
perché la sinistra non è di sinistra e perciò non è credibile”.
Non so se prenderla sul serio, con
questo ragionamento. Siccome la sinistra non è di sinistra allora lei dialoga
con la destra. Perché non con la sinistra dal momento che, secondo lei, è di
destra non essendo di sinistra ?
Comunque la si giri lei preferisce la destra.
E finalmente lo dice chiaro. Io sono anni che dico che Grillo e la corrente
maggioritaria del M5S costituiscono un movimento di destra e lei ora,
finalmente, mi dà ragione. E dandomi ragione, capirà anche perché io mi oppongo al M5S così com’è. Ma guardo con attenzione al M5S di Livorno che ha fatto scelte diametralmente opposte a quelle europee.
Vale la risposta data a Gottardo più sotto. La scelta era tra destra xenofoba e destra conservatrice. Come ho scritto nell’articolo nessuna opzione che si richiamasse a valori della sinistra sembra sia stata presa in considerazione. Non è una critica (anche se sono critico) ma una semplice constatazione.
Il fatto che l’opposizione all’austerità sia una battaglia di destra è tutto da dimostrare e a me non risulta. Ne deduco che si è scelta la destra perché il M5S o i suoi leader (smettiamola di usare l’ipocrisia di chiamarli "megafoni") si collocano a destra, non per contrastare l’austerità. Anche questa non è una critica - ognuno è libero di fare le scelte che preferisce - ma una constatazione: dire di essere oltre la destra e la sinistra significa essere di destra, come vado dicendo da anni.
Non ho seguito le votazioni sul blog di Grillo e quindi potrei sbagliare, ma, dal commento sconsolato che cito (tra Farage, Farage e Farage...ha vinto Farage) visto su quel blog, si potrebbe pensare che la proposta non sia stata poi così ampia e che la scelta sia stata piuttosto limitata a chi si voleva che fosse scelto. E’ un’opinione non suffragata da fatti, come ho detto all’inizio, ma se lei ha votato saprà dirci esattamente, se ne ha voglia, quali erano le opzioni. Prima di mettere le mani avanti dicendo che se avete sbagliato la colpa non è di Grillo, sarà il caso di valutare se le opzioni erano veramente tali o solo uno specchietto per le allodole, non trova ?
Che Farage sia un liberale è, credo, fuori discussione, ma direi che è anche un iperliberista da quello che si legge. Oltre che un convinto nuclearista e militarista (almeno per quanto riguarda l’incremento delle spese militari che il suo partito chiede). Inoltre è apertamente xenofobo (che è altra cosa da razzista, ma questo non ci consola). Superare le difficoltà poste dall’euro impedendo ai cittadini europei di cercare fortuna all’estero (che però sarebbe comunque uno spostamento "interno" all’Europa) non mi pare né condivisibile né, tantomeno, lungimirante. Non vedo cosa c’entri la xenofobia con l’opposizione all’austerità imposta da Bruxelles, se non in un quadro che appare antieuropeista a priori e in senso ben più ampio rispetto all’austerità dei burocrati.