Se non ci fossero idee di sinistra (cioè tendenti a realizzare una evoluzione progressiva, anziché una regressiva per ogni essere umano ché questa è la differenza fra destra e sinistra casomai se ne fosse dimenticato) non mi sarei mai occupato di M5S. Ma la co-presenza di ipotesi di sinistra con un’anima nera di futurismo fascistoide mi induce a controbattere pezzo per pezzo il secondo nella speranza che le prime emergano con maggiore limpidità.
Sono d’accordo, per una volta, con Persio Flacco. Il che dovrebbe preoccuparmi, ma - a parte gli scherzi - il suo commento dà profondità a quello che nell’articolo era solo abbozzato. La discussione deve essere articolata e legittimamente aperta ad ogni contributo. E più è importante l’argomento tanto più ogni signolo contributo, anche quello del più insignificante rompipalle di minoranza deve avere il suo spazio e meritare la sua attenzione. I costituenti infatti sono stati attenti a garantire le minoranze: per quale motivo, sennò, sono riservati dei seggi alle minoranze linguistiche ? (tanto per dirne una).
Ricordo a Paolo che i vari Turigliatto & Co. (ma anche Dini, Mastella ecc.) hanno usato il loro potere di veto per far collassare un governo o per motivi ideali o per motivi, è legittimo ipotizzarlo, ben poco ideali. Qui non mi pare che si parli di tenere per i cosiddetti né un governo né un partito che ha appena avuto il 41% di preferenze, ma solo del diritto di parola di una minoranza.
possiamo continuare con questa polemica per i prossimi vent’anni, non ho problemi. Se questi punti sono stati presentati dal M5S non ho alcun dubbio che sono portatori di valori di sinistra. Come non ho alcun dubbio che l’UKIP porta valori opposti a questi dal momento che non solo vuole contrastare l’immigrazione di extracomunitari, ma anche di comunitari. Quindi il problema non è mio quando dico che esiste un cuore rosso nel M5S (che mi interessa) e un cuore nero (Grillo che cosa voleva che fosse approvato a proposito di diritti degli immigrati se lo ricorda ?) dei dirigenti. Non mi pare che sia un’acrobazia verbale. Mi pare banalmente che siano dati di fatto.
In ogni caso si legga l’articolo di Aldo Giannulli (che ha dichiarato pubblicamente di votare per il M5S) qui http://www.agoravox.it/Elezioni-eur... Poi, se vuole, si legga anche questo mio commento al suo articolo:
«Riassumo:
1 - In primo luogo l’atteggiamento verso l’Euro: il M5s non ha una posizione definita
oscillando fra una posizione più radicale e favorevole ad una uscita
immediata (Grillo) ed una più orientata alla trattativa ed alla
mediazione (Casaleggio).
2 – Va detto che non tutti i partiti ostili all’Euro propongono anche l’uscita dalla Ue: il M5s non ha chiarito la sua posizione in merito.
3 - Un secondo asse è quello riguardante la questione
dell’immigrazione che distingue gruppi schiettamente xenofobi e, più o
meno sfumatamente, razzisti: il M5s ha registrato, in passato, posizioni di Grillo
ostili alla concessione di diritti agli immigrati, ma il movimento in
quanto tale, quando è stato interpellato in un referendum on line, si è schierato su posizioni opposte.
4 - Altra questione è quella del rapporto con l’ordine liberista: il M5s rappresenta un caso a sé stante; possiamo parlare di una caratterizzazione prevalentemente antiliberista, ma con diverse contraddizioni.
5 - Anche la caratterizzazione di questi movimenti, come “populisti” o “di protesta, non persuade in tutti i casi. Il M5s ha rivendicato apertamente una sua caratterizzazione populista, ma è probabile che in questo ci sia una notevole carica di ritorsione polemica più che una definitiva caratterizzazione di cultura politica.
La riforma del Senato non è cosa di poco conto, Paolo. E mi pare che una discussione ben più ampia e meditata di quella in corso da un paio di mesi sia opportuna, valutando appieno anche le obiezioni delle minoranze. Tantopiù quando alcuni insigni costituzionalisti hanno avanzato molti dubbi sul progetto presentato. La logica del così o pomì su temi di questa portata mi sembra alla lunga ben più deleteria di qualche discussione extra. Oltretutto la Costituzione è chiara sul punto che nessun parlamentare è soggetto al vincolo di mandato e se non ce l’ha in aula perché mai dovrebbe averlo in commissione ? Critico il M5S su questo, lo stesso vale anche per il PD.