Non entro nel merito del dibattito altrui, ne ho abbastanza dei miei, ma non posso fare a meno di notare come arrampicarsi sugli specchi per difendere l’indifendibile raggiunga livelli a volte perfino comici.
Nel caso di Adele Gambaro, la parlamentare si limitò a criticare, come fa ogni persona adulta abituata a un normale dibattito, alcune esternazioni di Grillo "Stiamo pagando i toni e la comunicazione di Beppe Grillo, i suoi post minacciosi, soprattutto quelli contro il Parlamento” vedi http://www.ilfattoquotidiano.it/201... Che, fra l’altro è la stessa spiegazione che il M5S alla fine si è dato per capire la debacle elettorale. In questo caso sarebbe interessante capire quale sia il regolamento interno che prevede il divieto di analisi di una sconfitta elettorale (eravamo dopo le amministrative) e l’opportuna critica alla prassi fin lì seguita.
Nel caso dell’espulsione del senatore Campanella (o era Bocchino ?), ne ho parlato qui http://www.agoravox.it/Espulsi-a-Ci... sarebbe interessante sapere come mai, dal momento che il meet up di Palermo si era pronunciato a maggioranza contro l’espulsione, l’espulsione stessa è avvenuta lo stesso dopo una votazione dei parlamentari che a rigor di logica non dovrebbero/potrebbero, secondo il regolamento interno del M5S se non mi sbaglio, scavalcare le decisioni della base (sennò che senso ha parlare di democrazia "dal basso"?).
E si potrebbe continuare. Ma per me questa discussione finisce qui. Saluti a tutti.
Ritengo che la sostituzione d’autorità di un parlamentare da una commissione equivalga nella sostanza all’espulsione d’autorità dei deputati del M5S dal loro gruppo parlamentare. Non nella forma ma nella sostanza in tutti e due i casi sono stati allontanati quegli elementi di disturbo che manifestavano spirito critico verso la maggioranza. Se si è critici verso gli uni non capisco perché non si possa essere critici verso gli altri. Tutto qui.
I roghi non si fanno più però si sceglie con cura con chi ci
si accompagna, lasciando perdere le fantasie sulle contaminazioni (detto da un
aderente al M5S suona quantomeno bizzarro, se c’è qualcuno che ha fatto dell’essere
“duri e puri” siete proprio voi).
Se lei non ha problemi a definire l’UKIP un partito di
destra perché più sopra ha scritto “ammesso e non concesso che l’UKIP sia
di destra” ? Ma a parte questo l’UKIP è xenofobo a detta della maggior parte
dei commentatori perché pretende di escludere non solo l’immigrazione di
extracomunitari ma anche di comunitari. Né più né meno di quello che ha fatto
la Svizzera (paese extracomunitario) che ha messo in grosse difficoltà i frontalieri
italiani. Se la pretesa dell’UKIP passasse (come è probabile) molti giovani
italiani andati in Inghilterra a lavorare saranno sloggiati. Se questa logica
passasse in tutti i paesi europei tutti gli emigrati, giovani e meno giovani
(italiani compresi) saranno sloggiati dai paesi in cui sono andati a cercare
fortuna.
Tutto questo avviene perché i paesi a
economia forte (che sono in parte quelli che hanno saccheggiato le risorse di
mezzo mondo per secoli e in parte quelli che hanno distrutto l’Europa in due
guerre mondiali) temono di veder diminuire un po’ le possibilità di lavoro per
i loro abitanti (cosa manifestamente falsa perché l’immigrazione avviene quando
c’è un “vuoto” di lavoratori non quando c’è un pieno di disoccupati (o crede
che cio siano molti immigrati tedeschi in Grecia ?).
Per questo motivo ritengo l’UKIP un
partito repellente, ai miei occhi. Per lei è invece un partito come un altro.
Contento lei, contenti tutti, Gottardo. Ma, per cortesia, non mi venga più a
raccontare questa palla che destra e sinistra sono solo posizioni ideologiche.
Infine “Vota un
programma scritto chiaramente in punti e, nelle parti in cui
questo programma non è definito, si affida alle votazioni on line”. Ho letto da tempo tutto il
programma del M5S e ci ho trovato solo quattro cose buone per la gestione
amministrativa di una città, ma niente che abbia a che vedere con la gestione
di un paese. Ad esempio sull’immigrazione, in cui poi dovete andare a votare
(in 30mila?) per decidere che cosa volete decidere. Per gli altri punti rimando
alle riflessioni di Giannuli che è più esperto di me e anche più propenso a
dare credito al M5S.
Infatti, sono in disaccordo con la sostituzione di Mineo proprio in
coerenza con le mie critiche al M5S relative all’espulsione dei
dissidenti. Pretendere l’adesione acritica ad ogni decisione
maggioritaria non corrisponde né al dettato costituzionale né al dovere
di rispetto delle minoranze. Non mi pare il caso di imputare ai pochi
casi di minoranze critiche lo stallo del paese, che deriva da ben altri
accordi e cointeressenze.