• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

Fabio Della Pergola

Fabio Della Pergola

L'autore non ha inserito, ancora, una sua descrizione.

Statistiche

  • Primo articolo sabato 09 Settembre 2011
  • Moderatore da giovedì 09 Settembre 2011
Articoli Da Articoli pubblicati Commenti pubblicati Commenti ricevuti
La registrazione 610 1095 3401
1 mese 0 0 0
5 giorni 0 0 0
Moderazione Da Articoli moderati Positivamente Negativamente
La registrazione 95 43 52
1 mese 0 0 0
5 giorni 0 0 0












Ultimi commenti

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.160) 2 giugno 2014 12:48
    Fabio Della Pergola

    No, evidentemente, il modo di Grillo e accoliti di analizzare la sconfitta elettorale non mi sembra né realistico né portatore di nuove possibilità "a sinistra". Al contrario mi sembra che l’insistenza per una convergenza con l’UKIP di Farage sposti il M5S a destra (forse per cannibalizzare i voti dei berlusconiani alla frutta). Quindi nessuna chance.
    Ma questo non toglie che l’elettorato sia altra cosa dal "partito" e che non tutti gli esponenti M5S concordino con Grillo e Casaleggio (vedi gli espulsi e un tot di dissidenti). La mia attenzione è concentrata su di loro, non sui talebani con i quali non andrei nemmeno a cena.

    Del futuro possiamo ipotizzare quello che dice lei, ma anche che la destra si ricmpatti e tolga spazio al centro al PD e il PD si sposterà più a sinistra. A quel punto il M5S avrà meno praterie in cui muoversi; senza però farsi illusioni che tutto si sgonfi come con l’Uomo Qualunque. Quello non aveva alle spalle 70 anni di partiti deludenti, ma "solo" il sogno infranto di un regime sconfitto.

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.160) 2 giugno 2014 11:10
    Fabio Della Pergola

    Non so quale sia il commento che avrei travisato, comunque sono relativamente d’accordo sul fatto che il fattore pungolo può essere smorzato da un’attività fattiva del PD. Ho i miei dubbi che l’attività fattiva del PD si attui nel senso sperato.

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.160) 1 giugno 2014 12:31
    Fabio Della Pergola

    Caro Gennaro,

    ti ringrazio per le parole gentili (ottime persone, di buoni principi e di sinistra) e anche per la sottile critica (manca " l’occhio della storia" che mi renderebbe - parlo per me, Paolo se vuole risponderà di persona - incapace "di comprendere che la vittoria di Renzi è frutto innanzitutto di profonde modifiche che ha introdotto nella sinistra italiana, simile a quelle operate nel passato nella sinistra di altri paesi europei"), ma ho qualche dubbio sulle tue affermazioni. In particolare se ti riferisci al Blair di anni fa.

    Il PD attuale assume, mi perdonerai la sintesi un po’ brutale, l’interclassismo classico della vecchia DC, aggiornata all’epoca della globalizzazione i cui sfracelli in termini di liberalizzazione della finanza (non quella dei commerci) sono sotto gli occhi di tutti. Liberalizzazione concessa alle banche americane dal più democratico dei presidenti democratici, Bill Clinton.

    Ben venga pertanto il tentativo di Renzi di modificare la rigidità attuale dell’Europa, ma se il sogno della "vecchia" (come tu giustamente la definisci) sinistra non solo non è attuabile, ma si costituisce come impedimento alla nascita di una "nuova" sinistra (da qui le mie critiche anche alla Lista Tsipras in versione italiana), resta inderogabile ai miei occhi la necessità di ipotizzare un’area di sinistra-sinistra che faccia da contraltare al PD renziano. In particolare sulle sue ipotizzabili ( e anche visibili) derive culturali. Basti pensare alle ripetute dichiarazioni contro l’aborto da parte di alcune donzelle di primo piano del renzismo.

    Quindi procedi pure con l’entusiasmo per il nuovo corso de i’ bomba, ma lasciaci pensare che non tutto il patrimonio storico (di cui qualche idea abbiamo) della sinistra trovi attuazione in questo progetto renziano così onnicomprensivo. Con tutto il rispetto per le tue idee, trovo che molte delle cose dette dai grillini siano degne di altrettanto rispetto (non per il duo al comando e alla loro strategia politica, sia chiaro) così come quelle di un Barca, di un Civati, di una Bonaccorsi.

    Prima o poi la destra si riapproprierà, grazie a nuovi leader (speriamo più seri di quello che hanno avuto finora), di quell’area moderata di centrodestra che oggi Renzi ha inglobato nella sua proposta di rappresentanza politica. E per il PD sarà necessario riposizionarsi verso sinistra per recuperare voti. Quindi si passerà dalla trionfante epopea renziana ad un meno eclatante barcamenarsi per darsi una nuova identità meno compromessa con il moderatismo democristiano. Soffocare nella culla questi tentativi di costruzione "a sinistra" potrebbe essere deleterio non solo per le menti di tanti, ma anche per il futuro del PD.

    Saluti

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.2) 30 maggio 2014 16:36
    Fabio Della Pergola

    Questo suo argomentare non è condivisibile, Gottardo.

    Il fatto che la giunta - cioè la compagine che sostiene il sindaco - fosse unanime non mi sorprende; mi sorprende che lei da questa informazione deduce che quindi " quella era semplicemente e indiscutibilmente la decisione giusta". Perché così vuole la democrazia.

    Con questa logica qualsiasi decisione - anche la TAV, anche l’acquisto degli F35, anche bombardare l’Iraq - sono state "semplicemente e indiscutibilmente la decisione giusta" perché sicuramente la "giunta" nazionale (che si chiama compagine di governo) era unanime nella scelta.

    Ma questo è ridicolo. Ci sono decisioni a maggioranza o anche all’unanimità che sono criticabili (voi non fate altro e siete nati proprio con l’intento di criticare radicalmente quello che le varie maggioranze di governo fanno o hanno fatto). E anche decisioni all’unanimità che sono delle emerite stupidaggini.

    Quindi la democrazia non è, come sostiene lei, "giusta" a priori; è semplicemente la decisione della maggioranza che qualsiasi minoranza è legittimato a criticare (come fate voi e come ho fatto spesso io con qualsiasi governo, compresi quelli locali a guida m5s). Lei ha un’idea un po’ strana della democrazia.

    Che poi nella giunta di Pomezia ci sia o non ci sia un giusto "come me" non ne ho idea. La proposta dei menu diversificati mi pare una balordaggine palese; se nessuno si è opposto per me vuol dire che non ci sono "giusti".

    Anche ammesso che lei si sia sbagliato nei termini e che invece di "giunta" intendesse dire "consiglio comunale" (dove siedono maggioranza e minoranza) il discorso non cambia. Questa decisione io la reputo sbagliata, chiunque l’abbia appoggiata. E mi riservo il diritto di criticarla.

    Lei la prende come un partito preso contro il "suo" sindaco; faccia come crede. Ma non mi chieda di condividere questa sua balzana idea di democrazia.

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.160) 30 maggio 2014 07:46
    Fabio Della Pergola

    intendevo "legge elettorale" non "campagna elettorale", ovviamente.

TEMATICHE DELL'AUTORE

Tribuna Libera Attualità Mondo Recensioni

Pubblicità



Pubblicità



Palmares

Pubblicità




https://middlepassage.dei.uc.pt/https://privacycolab.dei.uc.pt/https://cmd.dei.uc.pt/https://henrique.dei.uc.pt/
https://merdekakreasi.co.id/buku/pkvgames/https://merdekakreasi.co.id/buku/bandarqq/https://merdekakreasi.co.id/buku/dominoqq/https://merdekakreasi.co.id/tentang-kami/
https://simseam.ft.uns.ac.id/https://sipil.ft.uns.ac.id/slot gacorhttps://aku.ac.id/https://jpl.staiku.ac.id/https://jist.publikasiindonesia.id/slot gacorhttps://akperstg.ac.id/https://fisip.uisu.ac.id/https://web.pn-sidrap.go.id/
https://hormon-osteoporosezentrum.de/judi bolahttps://saopaulodeolivenca.am.gov.br/slot gacor