Pensare davvero che gli 80 euro dati (ma ancora nessuno li ha visti) a qualcuno (ma non a tutti) spieghino la perdita di tre milioni di voti del M5S significa ragionare con la testa in un sacchetto. Ma figuriamoci se c’è qualcosa di credibile in questa vicenda !
Dire poi che chi ha votato PD si era impegnato a dare scadenze per le riforme di Renzi è quantomeno incomprensibile. Quando mai un elettore può dare scadenze ?
Le falsità di Renzi - quando saranno manifeste - costeranno al PD una dura punizione. Per ora i puniti sono Berlusconi (ormai uno stracotto qualsiasi) e Grillo.
Un’analisi un po’ più seria della storia degli 80 euro farebbe bene a tutti; ai grillini in particolare.
Il consenso si raccoglie attorno a un progetto; oppure a slogan. Berlusconi, Renzi e Grillo hanno scelto la seconda strada. La sinistra (quale?) dovrebbe optare per la prima. Ma o è un progetto vecchio di quarant’anni (se non di un secolo e mezzo) o è un progetto che stenta a venir fuori.
Dal momento che deve (o dovrebbe) determinare la formazione di una cultura alternativa alla cultura dominante (per questo non basta parlare di economia, bisogna aggiungere un discorso culturale e antropologico) si scontra con forze immani, esterne e interne, a quello che riteniamo un mondo di sinistra. Quindi il lavoro è grosso.
Perché abbia qualche possibilità bisogna che lo zombismo tramonti definitivamente e lasci spazio al nuovo che c’è (ivi comprese alcune istanze del M5S).
In poche parole deve elaborare cultura politica. Ma quei pochi che hanno cercato di farlo sono stati buttati fuori per fare spazio agli omologati, più (pochi) o meno (tanti) bravi. Quindi il lavoro da fare per loro è tanto, ma il punto principale ruota attorno alla mentalità catastrofista di Grillo; questo va eliminato perché si possa fare largo ad un progetto costruttivo.
Prendiamo comunque nota che Lista Tsipras porta in Europa tre deputati: Curzio Maltese (giornalista), Marco Furfaro (SEL) e Eleonora Forenza (Rifondazione).
La sinistra è un pastrocchio. Il problema è, banalmente, questo. D’altra parte da sempre a sinistra ci si litiga e si discute all’infinito, per il semplice fatto che è strutturata su un confronto di identità. La destra cerca un capo e quando l’ha trovato ha risolto i suoi problemi; facile.
Ma continuare a fare e a vivere in un pastrocchio è deleterio per la mente e per le tasche di chi sta a sinistra. In particolare quando sopravvivono tendenze che sono morte e sepolte da decenni ma che si aggirano come zombie appena sentono aria di conflitto sociale o di elezioni.
Il problema di "rifondare" (senza alcun riferimento a "Rifondazione") la sinistra è enorme perché comprende temi economici, sociali, culturali, antropologici. Ivi compresa la laicità che non è solo opposizione all’arroganza delle gerarchie ecclesiastiche ma anche a quella alienazione religiosa di cui parlava Feuerbach.
Consiglio per chi non lo conoscesse un recente libretto di Elisabetta Amalfitano "Le gambe della sinistra", strutturato su una serie di interviste a vari intellettuali di sinistra: Canfora, Signorelli, Carlassare, Urbinati, Ciliberto, Longobardi, Fagioli. Il tema è come conciliare uguaglianza e libertà. Cioè andare al fondo del problema su cui la sinistra si è divisa, ha litigato eccetera.
Sul M5S per me il discorso è chiaro e scritto da tempo: le parole d’ordine del movimento sono quasi sempre (sull’immigrazione ho dei dubbi) di sinistra. Coinvolgenti e apprezzabili. Il modo di fare politica, arrogante e sprezzante, svela invece il "cuore nero" che è il nucleo della mentalità di Grillo (sicuramente) e di Casaleggio (probabilmente). Si tratta perciò di separare le mele buone dalle mele marce; è possibile oppure senza Grillo tutto collassa ? Sicuramente non potrebbe rimanere com’è ora, ma se emergesse qualche testa pensante un po’ meno stupida di quelli che hanno creato dal nulla un movimento ampio e importante senza avere alcuna idea di come usarlo ?
Per quello che mi riguarda non ho niente contro un grillino disponibile al dialogo, non ho nessuna disponibilità a dialogare invece - ammesso che fosse nelle mie possibilità - con Grillo o i suoi talebani.
"Interessante per la sinistra italiana" in questo senso: perché pone fortemente temi (salario minimo per tutti, garanzia di sopravvivenza, ridimensionamento dei costi della politica, rigore morale, salvaguardia dell’ambiente eccetera) che la sinistra o ha dimenticato o ha mantenuto vivi però all’interno di una proposta politica che non ha più nessun appeal per molti e diversi motivi.