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Fabio Della Pergola

Fabio Della Pergola

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Ultimi commenti

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.160) 18 aprile 2014 17:41
    Fabio Della Pergola

    Lei si preoccupa molto della china che avrei preso. Pressoché ogni volta che scrive qualcosa di commento ai miei articoli. Non si dia tanta pena. Smetta pure di leggermi oppure pensi piuttosto alla totale astrazione di quello che scrive. Il suo universalismo porta a non distinguere più le vittime dai carnefici. L’umanità è stata la vittima, quindi tutti siamo le vittime e perciò tutti possiamo appropriarci dei simboli dello sterminio, facendone l’uso che più ci aggrada. Magari per ricordare le vittime tedesche dei russi e dei bombardamenti americani rovesciando la storia, perché no ?

    O per raccattare il voto di qualche frustrato di provincia come fa quel saltimbanco da strapazzo che lei implicitamente difende; o ancora per dare lezioni di etica a quegli stessi ebrei che a stento sono sopravvissuti allo sterminio (quello vero, non quello metaforico) da cui lei trae tanti saccenti insegnamenti. In stile Gunther Grass, ex volontario delle SS poi riciclatosi in vesti “umanitarie” (ma solo e unicamente per dare lezioni morali a quello stato ebraico che lui stesso contribuì, direttamente o indirettamente, con tanta buona volontà a riempire di orfani e vedove). Così, tanto per intendersi.


    Vuole che citi polacchi, ucraini, bielorussi, estoni, svizzeri, arabi, inglesi eccetera eccetera eccetera per il fondamentale “aiuto” che hanno dato alla popolazione ebraica perseguitata e massacrata da pochi nazisti brutti e cattivi ? Per l’ampia prova di solidarietà umana di cui, a rischio della propria vita, hanno dato prova per salvare gli ebrei dalla distruzione ? Viene fatto: quei pochi - perché sono pochi - sono definiti “giusti fra le nazioni” e sono il primo a riconoscere loro il massimo rispetto.


    Non le basta ? Vuole un più universale riconoscimento verso quelle "categorie" umane ? Va bene, lo farò per farla contento: i polacchi (termine intercambiabile con altri a scelta) hanno salvato milioni di ebrei dallo sterminio. Ecco fatto. 


    Ma adesso non mi venga a criticare per la demenziale astoricità di quello che ha appena letto.

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.160) 17 aprile 2014 23:24
    Fabio Della Pergola

    Forse dovrebbe prendere in considerazione l’idea che schematizzare troppo non è salutare se nello schemino ci si infilano delle madornali sciocchezze.

    Lo sterminio nazista è un crimine in cui una parte (ebrei ed altri) era la vittima e un’ampia parte dell’umanità era l’assassino.
    Troppo comodo limitare la questione ai soli nazisti; con loro c’erano gli alleati (italiani brava gente compresi), i cittadini qualunque (polacchi, ucraini, lituani, estoni, bielorussi eccetera) che collaboravano nella ricerca degli ebrei fuggitivi, i bravi cittadini di tutta Europa che vendevano gli ebrei nascosti per denaro o che si rifiutavano di aiutarli e nasconderli, il Papa che non ha detto mezza parola contro il nazismo, i sovietici che si sono alleati con la Germania per spartirsi la Polonia (ben sapendo della politica razziale tedesca) e i partiti comunisti che con l’URSS erano pappa e ciccia, la Svizzera che ha chiuso le sue frontiere, buona parte dei paesi arabi (per via dell’ostilità contro ebrei e inglesi), i polacchi (che in un pogrom massacrarono degli ebrei sopravvissuti alla shoah anche dopo la guerra), gli alleati che non si occuparono di bombardare le linee ferroviarie verso i campi pur sapendo che cosa succedeva, gli inglesi che ostacolavano la fuga verso la Palestina, e, per finire un panorama che è comunque parziale, l’insieme dei paesi che nella conferenza di Evian del 1938 rifiutarono di aprire le loro frontiere agli ebrei in fuga dalla Germania (e a quell’epoca la Germania si sarebbe volentieri liberata dei suoi ebrei). Può bastare ?

    Allora, prima di appropriarsi della Shoah e dei suoi simboli chiariamo questa cosa: della Shoah possono parlare gli ebrei, dello sterminio nazista possono parlare i rom, i testimoni di Geova e le altre categorie di vittime che sono finite materialmente nelle camere a gas. Il crimine contro l’umanità - che indubbiamente c’è stato perché i “valori umani” (non i valori “ebraici”) sono stati stracciati - vale, per tutti gli altri, come memento e monito di quello che la loro “civiltà”, la loro “cultura”, la loro “tradizione” hanno fatto. Non per quello che hanno subìto.

    Quindi andiamoci piano con l’universalismo, tanto più quando è un universalismo d’accatto, roba da quattro soldi (tirare fuori la P2, capirai che universalismo raffinato!) che qui funziona in un modo che suona parecchio stonato: tutti possono dire quello che vogliono sulla Shoah e fare quello che vogliono dei suoi simboli, tranne le vittime! Mi sta prendendo per i fondelli ?

    Il cancello di Auschwitz è un simbolo che non significa la violenza del capitalismo contro i precari e i disoccupati o di Equitalia verso gli imprenditori in difficoltà o gli intrallazzi di certa finanza trafficona.
    Se per lei significa questo sinceramente non me ne importa niente. Significa altro ed è un altro ben preciso; che gli ebrei conoscono bene. Se lo vada a studiare perché ancora non l’ha capito.

    E Grillo - che poi si permette di offendere chiunque non sia d’accordo con quello che fa - si faccia venire qualche altra idea per colpire allo stomaco l’attenzione della gente e raccattare qualche voto con questi mezzucci da fetente della politica.

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.160) 17 aprile 2014 09:20
    Fabio Della Pergola

    Nel frattempo le suggerisco di guardare questo film, tratto da una storia vera:
    http://it.wikipedia.org/wiki/In_Darkness

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.160) 17 aprile 2014 08:46
    Fabio Della Pergola

    Mi ero ripromesso di non rispondere più ai commenti postati a questo articolo perché mi sono veramente stufato di rispondere alle contestazioni di chi difende qualsiasi intemerata di Grillo sempre e comunque.


    Quest’ultimo commento però mi fa tornare sulle mie decisioni perché è veramente, profondamente inquietante.

    Si chiede l’arguto: come fa la Comunità Ebraica a irritarsi se è morta ad Auschwitz ?

    E continua: lo sterminio riguarda solo i morti e i parenti; gli ebrei sopravvissuti come pretendono di essere parte in causa fino al punto di “appropriarsi” della shoah?


    Questo modo di ragionare mi lascia perplesso fra due opzioni: o è quello di un ottuso che pensa di essere intelligente in modo raffinato o è quello di un provocatore. E non so decidermi davvero. Ma alla fine propendo per la prima ipotesi, anche se l’accenno en passant alla solita solfa del sionismo può far pensare anche a una provocazioncella politica o comunque a una mentalità politicizzata nel solito, banale senso di negare a Israele il diritto di parlare di Shoah.


    Sì caro amico, la comunità ebraica – in quanto residuo del popolo che i nazisti avevano deciso di sterminare totalmente – ha tutti i diritti storici, morali e perfino politici di rivendicare il proprio ruolo di vittima della shoah. E altrettanto lo ha lo Stato di Israele che non è lo stato di chiunque ma sono le istituzioni statuali che una parte del popolo ebraico si è dato e in cui vive o ha vissuto gran parte dei sopravvissuti alla persecuzione nazista. Gli ebrei in Palestina erano 100mila alla fine degli anni venti e 600mila circa alla fine della guerra. Da dove crede che siano arrivati lì, da Marte ?


    La shoah, senza nulla togliere alle altre numerose vittime del nazismo, è avvenimento che l’ha riguardata in prima persona una settantina di anni fa. L’ha riguardata, come comunità di popolo, nella figura delle vittime e di chi non è morto in quanto reduci, in quanto sopravvissuti, in quanto parenti di vittime, in quanto vedovi, in quanto orfani, in quanto genitori ai cui sono stati ammazzati i figli, in quanto gente che l’ha scampata vivendo per anni chiusa in casa o in cantine o nei sotterranei o nelle fogne o in montagna o fuggendo all’estero. In quanto gente che ha perso tutto, a cui è stata tolta la speranza per anni, a cui è stato tolto il lavoro, la possibilità di studiare, di pregare, di progettare una vita. E’ una comunità che è rimasta segnata dalla sofferenza e dall’orrore per l’annullamento psichico e fisico subìto che si è trasmesso ai propri figli anche a distanza di tempo. Numerosi sono quelli a cui la mente ha giocato il brutto scherzo di non farcela e si sono suicidati, anche dopo anni.


    La persecuzione nazista, per chi non è ebreo come lei, è qualcosa che “qualcuno” ha fatto a “qualcun altro”. E in qualche caso - si legge bene nel suo commento - alla fine che gli frega ?


    Per gli ebrei invece, per la maggior parte, anche se non personalmente coinvolti è stato qualcosa che “qualcuno” (i nazisti e i loro numerosi epigoni di ogni etnia, lingua, religione e colore che hanno dato il loro entusiastico appoggio e la loro fattiva collaborazione) ha fatto a “noi”.

    E "noi" significa "comunità ebraica" anche quando non è vissuta in prima persona nelle forme istituzionali che si è data. E’ la comunità di popolo che ha subìto la persecuzione, non solo chi ci è morto.


    Ce la farà a capire una cosa del genere? Ho i miei dubbi; il suo modo di ragionare è così limitato e ottuso che sembra difficile possa avere qualche minimo spiraglio di comprensione. Se ne faccia una ragione: qualcuno riesce a mantenere la capacità di capire e qualcuno l’ha perduta. Auguri.

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.160) 16 aprile 2014 22:57
    Fabio Della Pergola

    La mia risposta era indirizzata al commentatore SNAP.

    @lupodeicieli

    Molte critiche che provengono dal M5S sono condivisibili. Le proposte politiche sono inesistenti o aria fritta o impraticabili (cioè fuffa per gli allocchi). Il tanto sbandierato PROGRAMMA è un foglietto con quattro cose buone per tutte le stagioni, se lo legga se non l’ha già fatto.
    Altre cose ancora sono invece deleterie, secondo il mio punto di vista, come l’idea che il debito pubblico non vada pagato perché ’immorale’ - parole di Grillo intervistato da Mentana. Se venisse messa in pratica una politica del genere ci troveremmo in default nel giro di qualche mese. Cioè in una situazione dove i milionari se la cavano e gli altri si attaccano alla canna del gas...ben più di quanto non succeda ora ! Quindi, lei faccia come vuole, ma io continuerò a osteggiare il partito politico che fa capo a uno così.

    @ Gottardo

    Lei continui pure a pensare che manipolare uno dei simboli storici più drammaticamente significativi della nostra storia recente sia una cosa come un’altra; io continuo a pensare che è stata un’azione immorale, irresponsabile, deliquenziale e stupida.
    Ci sono mille modi di protestare e manifestare la propria avversione e anche rabbia per la situazione attuale senza offendere il ricordo di milioni di morti, e poi andare anche a dare dello ’stupido’ al portavoce di quella comunità che più di tutti ha visto morire la propria gente proprio in quei campi. Quel cancello manipolato è diventato un poster elettorale di un cialtrone saltimbanco che da anni offende chiunque gli salti in mente per i motivi più incomprensibili (vedi la "vecchia puttana" alla Levi Montalcini).

    Sul resto - insisto - non mi sento in dovere di andare in brodo di giuggiole per le sue tirate sulle difficoltà della povera gente; le conosco e non sarà un milionario che per anni ha fatto marchette in televisione guadagnando un pacco di soldi sparando cazzate a farmele capire meglio. Lei faccia pure lo spiritoso se si diverte così, a me cambia poco.

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