Tutta la questione ruota attorno al concetto che un feto possa "morire". In realtà un feto non può morire - né quindi essere ammazzato (volontariamente tramite aborto o incidentalmente come nel caso descritto) - per il semplice fatto che non è mai nato. Quello del feto è quindi un progetto di vita potenziale, non una vita umana realizzata. Qualsiasi cosa ne pensino i religiosi di ogni latitudine.
La prova sta nel fatto che l’elettroencefalogramma di un feto NON presenta alcuna modificazione (cioè non reagisce agli stimoli) durante le fasi di travaglio e parto, mentre il tracciato elettroencefalico del neonato presenta segni evidenti di reazione agli stimoli.
Interessante...a parte il solito refrain sui "sionisti" che non si sa bene che cosa c’entrino in questo discorso. Ma tutto quello che dice riguarda la politica estera. Ma noi siamo in Italia. Ed è la sinistra italiana che non sa produrre niente da tempo immemorabile. E’ un problema di potentati economici? Certamente i potentati economici giocano il loro gioco. Ma la sinistra perché non sa progettare niente? Perché è infiltrata dall’FBI ?! Perché è spiata e arrestata ?! Forse il movimento NoTav, viste le idiozie che fanno...
No, caro mio. Qui il problema è di assenza di progettualità culturale cioé di fallimento di quello che si è visto finora, non di sconfitta. E la Lista Tsipras mi sembra si allinei perfettamente a questa tendenza.
Non c’è bisogno di essere geniali per
attingere ai dati dei sondaggi, come l’arguto commentatore ben sa. Basta
leggerli e, ad oggi, la forchetta accreditata alla Lista è tra il 4 e il 6%. E
sulle tendenza a sbagliare dei sondaggisti rimando alla risposta precedente.
Forse il commentatore non se lo ricorda, ma così sono andate le cose con Prodi
(memorabile la notte partita con un vantaggio strabordante e finita all’alba con
25mila voti di scarto) o anche con Bersani l’ultima volta in cui il giaguaro
doveva essere smacchiato. Naturalmente dai flop non è stata esente la sinistra
radicale che, via via, ha perso pezzi, voti e credibilità nei passaggi dal vellutato Bertinotti al saltellante Vendola, dal serioso Ferrero alle macchiette della rivoluzione d’ottobre come Rizzo e similari. Oggi riproponiamo Bifo e Casarini e capirai la differenza...
Detto questo sarà anche che sulla Lista
Tsipras io mi sbagli, ma le mie impressioni sono e restano quelle che ho scritto,
soprattutto dopo i vari articoli che parlano delle bagarre interne alla stessa http://www.ilfattoquotidiano.it/201...
Sul “vituperato milieu della sinistra”
stendiamo un velo pietoso. Si è vituperato abbondantemente da sé e rifiutarne
le stantìe riproposizioni non è "riproporre le meccaniche più tristi"
ma, appunto, rifiutarle.
Cos’è che il commentatore non capisce della frase: "i morti hanno immediatamente stravisto per lui. Salvo cominciare ad
azzuffarsi di nuovo cinque minuti dopo aver sottoscritto l’adesione alla
Lista che porta il suo nome" ?
p.s.: i nostri sondaggisti non ne azzeccano mai una perché hanno la tendenza a sovrastimare la sinistra e a sottostimare la destra. Basta ripensare alle ultime tornate elettorali quando la sinistra era data ampiamente per vincente e poi - quando andava bene - si è trovata al massimo con uno zero virgola qualcosa in più. In ogni caso, se non vanno bene i sondaggi, non resta che aspettare le votazioni.
Per il resto cito una sola poesia (di un poeta). Se il commentatore non ne capisce il significato e la equipara alle narrazioni vendoliane credo che indirettamente confermi il senso di tutto il mio articolo.