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Fabio Della Pergola

Fabio Della Pergola

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Ultimi commenti

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.160) 24 maggio 2014 13:17
    Fabio Della Pergola

    Non sono del tutto inc. - ho di meglio da fare - ma mi sembra incredibile che dopo vent’anni di idiozie, fatuità, superficialità, malaffare ecc. ecc. del berlusconismo si sia arrivati al punto di dover scegliere tra Renzi i’bomba e questo sfasciacorbelli di Grillo. E, con tutto il rispetto per le scelte di Enzo, credo che Tsipras sia una scelta ottima per la Grecia, ma che in Italia non rappresenti altro che la solita frittura di paranza di una sinistra extra che non ha più niente da proporre significativamente da decenni (a parte i diritti civili dei gay, su cui non si discute).

    Voto Ilaria Bonaccorsi perché la conosco, ne approvo e condivido scelte e idee. Punto. Se non ci fosse stata lei la mia sarebbe stata una impossibilità di scelta: sono uno di quelli che non ha alcuna rappresentanza politica in questo momento. Il che, ovviamente, non mi piace.

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.160) 24 maggio 2014 10:28
    Fabio Della Pergola

    Caro amico,

    una volta si sbraitava contro il complotto demo-pluto-giudaico-massone. Che è, più o meno, la stessa logica con cui oggi si sbraita contro la finanza "ebraica". Allora come oggi c’erano banchieri ebrei ed ebrei non banchieri.

    Ma a quei tempi e a quegli urli sono seguite le leggi razziali, nel ’35 in Germania e nel ’38 in Italia. Ad esse sono seguite le razzìe, la spoliazione di tutti gli ebrei (non solo dei banchieri), i rastrellamenti e i campi di sterminio. E’ evidente per chiunque che urlare contro la finanza ebraica era un modo per veicolare ben altro.

    Veda un po’ lei se parlare di finanza "ebraica" è così irrilevante.

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.160) 24 maggio 2014 10:17
    Fabio Della Pergola

    Caro Gottardo, il sindaco di Pomezia ha sbagliato in maniera plateale, ma ancora oggi si difende via web imbastendo uno sconclusionato discorso per autoassolversi. Ergo, non solo ha sbagliato, ma insiste nel pensare di essersi comportato bene. Ahinoi e ahivoi.


    La sua stizzita risposta all’invito di Enzo però va discussa. Io lo farò per quanto mi compete; Enzo lo farà, se vorrà, per conto suo.

     

    E la mia risposta è semplice: sono anni che Grillo (fino a definire stupidi o coglioni gli elettori del PD ), Casaleggio (di comporto) ed ogni singolo grillino a partire dai parlamentari (“siete gnente”) fino a quelli che ho potuto conoscere nei commenti ai miei articoli (quasi sempre astiosissimi) e a quelli che ho conosciuto personalmente... sono anni, dicevo, che urlate contro tutto e tutti. Sono anni che offendete chiunque si permetta di criticare. Sono anni che il Vaffa è onnicomprensivo (non solo rivolto a chi ha effettivamente rubato, truffato, fatto giochi sporchi, inciuci, manovrine eccetera che io critico da ben prima di voi tutti) ma a tutta la classe politica indistintamente. Sono anni che qualsiasi attivista di sinistra (della destra non mi importa) impegnato politicamente è accomunato al “regime” da abbattere, nonostante – e questo lei lo sa benissimo – ci siano migliaia di persone che operano nei Comuni, nelle Province, nelle Regioni ed anche, ohibò, nel Parlamento e in Europa con dedizione, onestà e impegno.

     

    Personalmente conosco Ilaria Bonaccorsi, PD di area Civati, che si è candidata alle europee nella circoscrizione centro; e so benissimo che è una persona attiva, intelligente, colta, sensibile, appassionata e così onesta e trasparente che sono pronto a mettere non una, ma entrambe le mani sul fuoco. E ho deciso che voterò per lei, non per il PD di Renzi, ma per il PD di Ilaria Bonaccorsi.

     

    Ebbene voi, di questo enorme patrimonio, fate un unico fascio da bruciare. Senza dilettica, senza confronto, senza apertura mentale.

     

    Il VaffaDay è venuto ben prima, adesso vengono le risposte.

     

    Adesso, caro Gottardo, vi beccherete, giorno per giorno, ora per ora, lo stesso trattamento per ogni singola cazzata, grande o piccola che i vostri eletti di qualsiasi livello, faranno, diranno e, se mi riesce, perfino penseranno. A partire dall’impresentabile Lombardi, alla "poetessa" Taverna e così via.


    Perché non ci si può presentare urlando come i salvatori della patria, minacciando sfracelli  e poi dire “ebbè lui ha sbagliato, mai noi siamo bravi; non siamo alieni, siamo gente che può sbagliare, ma siamo onesti, intelligenti, eccetera”. Troppo facile: se questo vale per voi, allora vale per tutti.


    Non ci si può presentare urlando che siete i portatori della "democrazia dal basso" dove "uno vale uno" e poi si scopre che il meet up di Palermo vota contro l’espulsione di un parlamentare, ma che l’espulsione poi avviene lo stesso in violazione delle stesse regole del movimento.

    E se poi uno (io) ne fa un resoconto ovviamente critico, ma sostanzialmente corretto, viene pubblicamente minacciato di denuncia da un idiota a cinque stelle.


    Avete aperto un gioco al massacro, non ve ne siete accorti ? E allora, adesso si gioca. E non si venga a lagnare.

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.160) 20 aprile 2014 20:07
    Fabio Della Pergola

    "Se questo Beppe Grillo e’ un uomo, che vada a chinarsi di fronte al cancello d’ingresso del campo di sterminio di Auschwitz per scusarsi con milioni di esseri umani, fra di loro anche parte della mia famiglia che e’ stata sterminata in questo campo ed e’ partita verso l’al di la’ come fumo grigio sparso nel cielo della Polonia", Zeev Matar, lettera a Beppe Severgnini, Corriere della Sera, http://italians.corriere.it/2014/04...

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.160) 19 aprile 2014 20:03
    Fabio Della Pergola

    "Poi ho gradualmente maturato un’altra ipotesi, che isola come principio attivo fondamentale il nazionalismo e attribuisce agli altri il compito secondario di plasmarne la forma e di amplificarne l’effetto sulle masse".... capisco e apprezzo la sua ricerca, ma se quello che riporto è l’esito finale direi che siamo sui minimali. Se i nazionalismi hanno dato vita agli orrori più eclatanti, non è che le forme istituzionali sovranazionali (che fossero imperi o teocrazie) abbiano dato risultati molto diversi.

    "l’attribuzione di responsabilità collettive ad intere categorie di persone". Quindi se dico che i bianchi hanno schiavizzato e massacrato i neri o gli indigeni ovunque nel mondo faccio un discorso....nazista? Cerchiamo di capirci. Una cosa è fare delle generalizzazioni che rimandano ad un intero tessuto sociale altra cosa e fare "categorie".
    I polacchi erano un popolo e una nazione che aveva una sua tradizione culturale dove l’antisemitismo allignava da secoli. Non saranno stati tutti assassini né tutti complici di assassini, ma se dico "i polacchi sono stati antisemiti" anche un bambino delle elementari capisce quello che dico. Se dico i bianchi hanno praticato l’apartheid in Sudafrica, chiunque sa che non intendo una generica ’categoria’ umana, né tutti i bianchi individualmente intesi. Lei no. Vede a dove porta la schematizzazione astratta ?

    Che la shoah sia stata un vulnus per l’intera umanità è fuori di dubbio, ma - insisto - in quei forni ci finì chi era ebreo, non chi era un generico essere umano. Capisco che lei ha da perseguire i suoi fini ultimi per avversare tutto ciò che anche lontanamente sappia di sionismo, ma si rende conto che con il discorso che fa - condivisibile in un ALTRO contesto di ricerca storica - qui arriva a negare l’indiscutibile ebraicità delle vittime ? Gli ebrei erano soppressi in quanto ebrei. Possiamo girarci intorno per mille anni ma questo era ed è il fatto. E quel simbolo bistrattato sta lì a significare il progetto di sterminio di quelle persone che entrarono lì perché ebree (senza negare nulla alle altre categorie di vittime).

    Se fosse vero che quel simbolo, che è paragonabile ad un sacrario, è di tutti perché non si è ribellato a Grillo, come ho fatto io, in quanto essere umano offeso per l’appropriazione indebita - a titolo di tornaconto elettorale - che ne ha fatto ?

    La comunità internazionale si è mossa alla fine - un po’ tardi naturalmente - e buon pro gli faccia. Senza scordare che il Ruanda è lì a dimostrare che cosa sia, davvero, la comunità internazionale.

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