Peccato che nell’articolo non esista affatto l’equivalenza antisemitismo/antisionismo, ma solo l’affermazione che dire a un ebreo "vattene a casa tua" (intendendo Israele) è un’affermazione antisemita, non antisionista. Quindi, come sempre, se le dice e se le canta.
Al momento il tasso di mortalità relativo tra numero di partenti e numero di morti in mare è in deciso aumento, tanto che l’UNHCR ha lanciato l’allarme https://www.unhcr.it/news/unhcr-superata-la-soglia-1-500-morti-nel-mediterraneo.html Banale osservare che questo dipende dal fatto che alle ONG (che sono organizzazioni di soccorso, non di tratta degli schiavi) viene impedito di operare. Cioè di salvare gente in difficoltà in mare come IMPONGONO le leggi internazionali.
Ma se il discorso relativo è indiscutibile è ovvio che in numeri assoluti è vero, meno ne partono meno ne muoiono. In mare. Non necessariamente ne muoiono meno nella traversata del Sahara, nei lager libici, nei campi di raccolta, e nemmeno non ne muore meno se sono costretti a vivere in condizioni pericolose o disumane "a casa loro", Condizioni ampiamente determinate dalle politiche economiche post coloniali dei paesi occidentali, come ad esempio nel delta del Niger, o dalle guerre che spesso sono scatenate proprio da quegli stessi paesi occidentali. Come è arcinoto. Ma evidentemente qualcuno ha uno sguardo così miope che non riesce a vedere al di là di quello che gli propina certa stampa. Affari suoi.
Condivido in buona parte il suo commento, Salvà, ma nel frattempo noto che Salvini sta sempre più tirando la corda (dai termovalorizzatori alla dichiarazione di oggi sul decreto sicurezza, che tanti mal di pancia provoca nel M5S: "o si approva entro il 3 dicembre o salta tutto"). Corda tirata in corrispondenza di una progressiva salita dello spread — già ai limiti del pericoloso — e di un piazzamento dei BTP Italia andato maluccio. L’idea quindi che si vada a una resa dei conti nel governo, forse anche parecchio prima delle europee, per me resta valida. Quindi si apre tutta la riflessione sul prossimo futuro che ho cercato di delineare nel mio articolo. Non pretendo di avere la sfera di cristallo, ma solo di qualche capacità di ragionamento sulle cose che vedo e che leggo. Ovvio che se il governo che verrà sarà di destra-estrema destra a guida leghista, una riflessione su chi e come sarà all’opposizione si impone: e di forze di un qualche peso che saranno all’opposizione vedo solo le due indicate. A meno di improvvisi colpi di scena che non posso prevedere. Saluti.