"Italiani brava gente" si riferisce alla falsa ipotesi che durante la guerra gli italiani siano stati appunto "brava gente" rispettando i diritti umani dei nemici. Cosa storicamente falsa. Sui comunisti italiani è palese — in quanto storicamente dimostrabile nei fatti — che non abbiano mai instaurato in Italia una dittatura di tipo sovietico, ma abbiano al contrario combattuto, rischiando e spesso perdendo la vita per la repubblica. Si può ipotizzare quello che si vuole sulle loro intenzionalità più o meno latenti, ma la storia è questa: i fascisti hanno portato un totalitarismo, i comunisti no. Sul resto del discorso sorvolo. È la classica scusante dei razzisti antisemiti: se tutti ce l’hanno avuta con gli ebrei...qualche ragione ce la devono pur avere avuta! Se lei è un antisemita non dia la responsabilità ad altri: è solo sua, "un italiano".
E comunque pensare che qualsiasi antifascista debba necessariamente essere un comunista — al di là del fatto che il comunismo italiano non sia stato la stessa cosa di quello sovietico o cinese — indica una grossolanità e un’ottusità storica davvero rimarchevole. Davvero, perché non va a ripassare qualche buon libro di storia invece di perdere tempo a far perdere tempo agli altri?
Ha letto da qualche parte che io abbia mai ritenuto innocente un qualsiasi regime totalitario e stragista, comunista o no che fosse? Non mi pare proprio. È lei che ne sta difendendo uno in nome di non so cosa, e quindi si è dichiarato simpatizzante di un regime totalitario e assassino, non io. Quindi dei suoi deliri sul dualismo storico non so che farmene. Per quanto riguarda le teocrazie non ho alcun dubbio che il cristianesimo in molte sue forme sia gerarchiche che popolari ha avuto le sue indiscutibili responsabilità. A meno che non voglia insinuare che gli ebrei di ottant’anni fa furono i responsabili del loro proprio sterminio, cosa che farebbe ridere anche i polli. E ora vada per la sua strada e la faccia finita di importunarmi.
Veramente io non ho mai chiesto alla redazione di cancellare nessun commento a meno che non fosse palesemente offensivo. Non comincerò con lei, di cui mi importa meno di zero. Le faccio solo notare che lei qui viene a esporre liberamente le sue idee (ammesso che siano idee) e nessuno glielo impedisce, quindi non venga a piagnucolare con questo suo vittimismo ridicolo e fuori luogo. Lei è l’unico che frigna qui, non se n’è accorto?
Al contrario è noto che durante il regime di cui lei è appassionatamente nostalgico a uno come me non solo sarebbe stato impedito di parlare (pena il confino o la galera) ma — dal momento che il mio è un cognome ebraico — sarebbe stato anche impedito di VIVERE a prescindere da qualsiasi cosa avessi detto, fatto o anche solo pensato. Perché il fascismo di cui lei è nostalgico era un regime assassino, non lo sapeva?
E ora vada pure per la sua strada; uno che si ripara nell’anonimato per fare il gradasso non merita nemmeno la stima minima per continuare a discutere.