Grazie alla Redazione che, con la sua attenzione, mette in chiaro quello che già si poteva sospettare. Troll leghisti all’opera sotto nomi diversi, tutti inventati. Cialtroni, fasulli e anche un po’ scemi visto che poi si fanno beccare con le mani nella marmellata. E questi sarebbero quelli che ci vengono a darci lezioni di legalità! Che pagliacci!
Eccerto, signor Guido, mi darò senz’altro da fare oggi per sottoporLe qualcosa di più raffinato del parere di un docente della Sapienza, evidentemente università non abbastanza valida per il suo palato raffinato. Che vuole che sia il suo parere a confronto di — nientemeno – un "sig. Guido"?...
Ecco sì, datevi il cambio,
perché uno solo non basta a elencare tutte le stupidaggini che vengono
in mente attorno al caso di Carola Rackete. Della quale, a tutt’oggi,
sappiamo solo che è INDAGATA, non condannata da alcun tribunale italiano
(conoscete vero i tribunali? Ne avrete almeno sentito parlare... sono
gli ambienti in cui la magistratura, unico organo deputato a decidere se
qualcuno viola o non viola la legge e che tiene conto, perché ne è
obbligata dagli accordi presi dalla Repubblica, anche del diritto
internazionale). Ebbene ancora non siamo arrivati nemmeno al PRIMO dei
tre gradi di giudizio previsti dalla
normativa vigente e benché una massa di cialtroni - sostenitori diretti o
indiretti dell’ex comunista padano che con il 17% dei voti alle ultime
politiche, pensa di essere il nuovo dux italianorum - abbia già deciso
in virtù di chissaché che la Capitana ha violato la legge....in realtà
si tratta solo di conclusioni loro personali... un po’ come quando
quella stessa parte politica decise in parlamento - sic - che una
giovane prostituta marocchina, frequentatrice di cene eleganti - sic -
in casa di un anziano ex premier, era in "verità", la nipote di Mubarak
(sic, sic, sic!). Sono, tornando al caso Sea Watch, conclusioni così
premature da poterle considerare assimilabili alla ejaculatio praecox,
se posso permettermi il paragone. Magari domani la magistratura vi darà
ragione, ma appunto c’è una differenza che non cogliete tra il prima e
il dopo.... Oggi tocca allo spiritoso di turno - il turno di mattina dei
troll leghisti - che si inventa il parallelo con un ostinato
molestatore seriale messo nelle condizioni di non nuocere più, poverino.
Il minimo comun denominatore? L’astio per una donna che, a detta di
molti, ha agìto in conformità del diritto internazionale, l’astio per
chi impedisce a un bullo (per quanto mascherato da romantico) di
molestare un’altra donna e, dulcis in fundo, l’irritazione per non poter
più parlare di "patata bollente" riferendosi a una donna sindaco. Lei a
occhio e croce ha qualche problemino irrisolto, sig.Rossi, si rivolga a
uno specialista. Buona giornata e tanti cari saluti.
Arriva l’anonimo "signor Guido" a vendermi la sua "verità" già sentita mille volte in questi giorni, preconfezionata nelle cucine della mensa salviniana e pretende — nientemeno – che di "riportarmi sulla retta via" (sic). Faccia un bel respiro, signor Guido, si guardi allo specchio e poi si dica "vai a farti un bel sonno, cocco, ne hai bisogno perché stai sbroccando di brutto". È un consiglio amichevole....
scherzi a parte, lasci perdere Guido, non ha i numeri... buona notte.