Mettendo fra parentesi lo specifico caso Lerner che — come ho scritto può anche essere sdrammatizzato lasciando all’imbecille la responsabilità privata di usare il termine "ebreo" come ingiuria — è abbastanza evidente in quello che ho scritto che "popolino manesco" si riferisce al tradizionale ricorso storico al pogrom antisemita, non a Pontida. Tutto il resto della sua perorazione della logica eurasiatista (che mi pare essere all’origine dei vari sovranismi attuali) — di cui ho scritto già tre anni fa qui https://www.agoravox.it/Il-Nuoavo-Ordine-Mondiale-Russo-e.htmle poi ancora in vari articoli — "dimentica" che Dugin rispetto agli ucraini, colpevoli di pretendere una loro indipendenza territoriale dalla Russia, si rivolse con un "uccidere, uccidere, uccidere!" (a proposito del "nessuno è manesco") e che nella sua prospettiva il fine ultimo è il formarsi di un "fascismo immenso" (il virgolettato indica parole sue). Cosa che non stupisce vista la sua precedente esperienza nazibolscevica. Che cosa ci sia di meraviglioso in questa proposta politica — dichiaratamente illiberale e antidemocratica — lo lascio decidere ai lettori. Per me è una prospettiva semplicemente inaccettabile, cioè da rifiutare con la massima decisione, altro che "umiltà". Saluti.
Non sono d’accordo, naturalmente. La nuova Lega — che non a caso ottiene voti anche al Sud — ha mutato pelle e oggi si inquadra in quel complesso internazionale definito "populismo sovranista". Sia per conformazione ideologica (che è quello che ho cercato di mettere in evidenza nel mio articolo) che per progetto politico (evidente a tutti). Ciao.
Salvini, salvo resurrezioni improvvise, si è sparato in un piede dimostrando di essere un fesso. Aveva il mondo in mano e ora ha (salvo resurrezioni improvvise) l’ombrello di Altan tu sai dove.
Non messi meglio i Cinquestelle che hanno solo due opportunità, avendo afferrato bene il concetto che se vanno alle urne tornano avendo perso più di metà dei voti (e questo la dice lunga) e del loro potere politico: allearsi con il PD (pagando ammenda) o tornare da Salvini con il cappello in mano. Questo lo sanno bene loro, lo sanno gli altri e lo sappiamo pure noi. Ergo o ingoiano il rospo velenoso che Salvini gli ha servito su un piatto di cicoria alla cicuta o si adattano alle moderate forche caudine di Zingaretti. E cancellano quantomeno quell’obbrobrio in forte odore di anticostituzionalità delle "leggi sicurezza".