Il risutato ultimo di tutti questi commenti è che il mio articolo è "galleggia" molto in rete e ha un buon numero di contatti. Grazie quindi a tutti gli amici che mi leggono e ai "furbi" che contribuiscono — contro la loro volontà — al mio buon successo.
Qualcuno ha cercato di far chiudere la pagina della Lega? Non risulta.
Risulta invece che "un gran numero di segnalazioni" ha indotto facebook a chiudere per qualche ora la pagina ufficiale delle Sardine.
Strano? No, non è strano; è esattamente quello che ho scritto due giorni fa nel mio articolo che, nonostante le ripetute incursioni di imbecilli di vario calibro (o forse di UN solo imbecille particolarmente accanito quanto ottuso) continua a essere letto.
Gli oscurantisti che tentano di oscurare li riconoscerete subito: sono quelli che si lamentano di "essere censurati" mentre si cerca di impedire che si approprino di ogni spazio comunicativo possibile. Fascistelli da quattro soldi che si mettono a frignare in nome di una loro pretesa libertà di oscurare gli altri e tacitarne le voci.
Paolo, sinceramente non posso risponderti perché io scrivo, ma non faccio parte della Redazione e quindi non ne so niente. Se hai scritto a loro immagino che appena possibile ti risponderanno. So che sono sottoposti a un attacco come ho scritto anche nell’articolo e che sono impegnati a proteggere la testata per tenerla ’aperta’ da quelli che poi, piuttosto curiosamente, si dichiarano vittime di censura. Ma di più non so dirti, tantomeno so qualcosa del tuo testo.
No, visto il livello degli articolisti de Il Giornale non mi sento particolarmente orgoglioso. Con tutto il rispetto per il lavoro altrui, s’intende. Inoltre è stata solo una prova per verificare il livello di permissività di quell’ambiente. Pari a zero direi.
Un amico si è divertito a copiare il mio articolo, depurandolo da ogni riferimento alla testata, e pubblicarlo come commento a uno degli articoli de Il Giornale riferito alle sardine. Sulla testata non si può se non registrandosi — che definirei un filtro "forte" per ogni commento critico (e che forse anche Agoravox dovrebbe applicare) — ma sulle pagine dei "blog" si può. E quindi il mio articolo è stato pubblicato come commento al testo di tal Ferrara (non quel Ferrara!). Poi è partito il cronometro: cancellazione avvenuta dopo 7 secondi. E non era una interlocuzione sterilmente offensiva, ma un lungo e articolato ragionamento. Quindi, secondo i canoni usuali, un legittimo commento interlocutorio. Tant’è, alla faccia di chi viene qui a frignare.