Che Netanyahu abbia solleticato i timori dell’intera cittadinanza israeliana – peraltro facilitato in questo dall’attività continua di Hezbollah, Hamas, Jihadisti e loro complici e alleati – è un dato di fatto innegabile.
Che quei timori fossero campati in aria è altrettanto innegabile. Basti pensare che il programma atomico esisteva – in caso contrario a che sarebbe mai servito un accordo? – e che Israele è un paese in cui la maggior parte della popolazione e del suo potenziale produttivo è racchiusa in un territorio grande come la provincia di Bari. Un solo ordigno nucleare piazzato lì sarebbe sufficiente a far sparire lo stato (come sogna dal 1948 l’intero mondo islamico).
Quello che i solerti critici del sionismo fanno finta di non vedere è che se Israele non fosse stato sotto attacco nei primi trent’anni della sua esistenza, probabilmente gente come Netanyahu non sarebbe mai arrivata al potere.
Base di partenza non "ufficiale"? Con tutti gli occhi che ci sono in quell’area nessuno si sarebbe accorto che qualcosa di "non ufficiale" si muoveva dove da tempo volano aerei, droni e missili? Congettura tirata per i capelli. Molto più credibile l’idea che gli americani volessero colpire qualcun altro e abbiano fatto saltare Soleimani per sbaglio o per caso.
E nessuno nel frattempo (siriani, russi, turchi, iracheni e iraniani) si sarebbero mai accorti di un drone israeliano che si è fatto 1800 km tra andata e ritorno... che guerra facile sarebbe! O forse se ne sono accorti tutti, ma hanno pensato che era meglio prendersela con il Grande Satana anziché con il piccolo che è già lì, a portata di decine di migliaia di missili, razzi e mortai. Stupefacente. O, meglio, fantasmagorico.
Vedere i sostenitori del salvinismo arrampicarsi sugli specchi pur di offendere le pacatissime, per quanto determinate, "sardine" è una gioia per gli occhi. Capisci dall’astio sconclusionato che trasudano con continuità che questo movimento, per nulla violento (con loro forte disappunto tant’è che devono inventarsele le notizie di fatti illeciti che, al dunque, non sono mai riferiti a loro), è molto temuto. Sta di fatto che le sardine hanno sottratto la platea televisiva e le piazze al leghista e hanno ridato vigore a un popolo di sinistra smarrito e depresso. Vedremo cosa succederà in seguito, ma quel che si è visto finora è assai piacevole.