Autorevoli voci della politica e dell’informazione si ingegnano ogni giorno a motivare i 460 punti di spread tra Btp e Bund tedeschi. Si va dalla negativa congiuntura internazionale alla scarsa disponibilità di credito delle banche, all’entità del Debito accumulato dai governi passati, ecc. C’è perfino chi rileva i segni di attacchi speculativi finalizzati alla disgregazione dell’Euro.
Sono passati quasi 8 mesi di governo Monti. Dopo il cresci ed il libera Italia è stato varato anche un dl sviluppo. Risultato. Ci siamo allontanati dal baratro e poi siamo finiti, parola di Monti, in un percorso di guerra durissimo, tampinati da un cratere che si sta allargando.
Nell’arco di soli 4 mesi il Debito è aumentato di 51 miliardi. I 2,5 punti di calo del Pil sono almeno 40 miliardi di ricchezza non prodotta. E’ risaputo che si ottengono prestiti più o meno onerosi in funzione della oggettiva capacità di onorare i debiti.
Eppure la cura è solo nelle misure di rigore. Non è certo prova di autentico rigore “scalfire” i 270 miliardi/anno “bottino” di evasione fiscale, corruzione e sprechi di denaro pubblico. Per contro è “rigore” la Tagliola Tributaria che da tempo corrode il potere d’acquisto delle famiglie …
I vertici di Bce, Fmi e Fed americana non nascondono del pessimismo e paventano “rischi al ribasso” per le condizioni economico-finanziarie della zona Euro. Il Ministro francese delle Finanze sollecita pronte misure anti-spread “per aiutare chi, come l’Italia, ha problemi con la volatilità dei tassi”. Il Governatore di Bankitalia ammette che 200 punti di spread tra Btp e Bund dipendono dalla nostra “scarsa competitività e bassa crescita”.
Solo Monti continua a ripetere che l’Italia “non ha bisogno di firewall” e che “può difendersi da sola” sui mercati finanziari. Per Monti sono le “critiche”, tipo quelle del Presidente di Confindustria, a far aumentare i tassi d’interesse ed a danneggiare le imprese. Per Monti di “rischioso” c’è solo il mese d’agosto (scatena gli attacchi speculativi) e la “incertezza sul futuro della politica italiana” (dopo le elezioni del 2013).
Di fatto, mentre Francia e Germania collocano Titoli a tassi negativi, gli interessi da pagare sui Btp decennali viaggiano sopra il 6%. Di teoremi e schermaglie “paludate” risuona anche un Dossier Arroganza…
Da un lato Monti ripete che l’Italia “può difendersi da sola” sui mercati finanziari. Dall’altro è il Ministro francese delle Finanze a sollecitare immediate misure anti-spread “per aiutare chi, come l’Italia, ha problemi con la volatilità dei tassi”.
Da un lato è il Governatore di Bankitalia a ricordare che circa 200 punti di spread dipendono da “scarsa competitività e bassa crescita”. Dall’altro Monti rimarca che sono le “critiche” tipo quelle del Presidente Confindustria a far aumentare i tassi d’interesse ed a danneggiare le imprese.
Non conta che in soli 4 mesi il nostro Debito sia aumentato di 51 miliardi e che il Pil del 2012 calerà almeno del 2%? E’ irrilevante che il “cruciale” obiettivo del pareggio di bilancio sia rinviato al 2014? Sta di fatto che come Draghi ha paventato dei “rischi al ribasso” per l’economia ed ha escluso che la Bce torni ad acquistare Titoli di Stato, gli interessi da pagare sui Btp decennali sono risaliti al 6% e la Borsa ha girato in rosso.
Adesso per Monti di “rischioso” c’è solo il mese d’agosto che (come noto?) scatena gli attacchi speculativi. Di enunciati e di teoremi “paludati” trasuda un qualsiasi Dossier Arroganza…
Il nostro INFN (istituto dei fisici nucleari italiani) ha appena festeggiato il ruolo avuto nella scoperta del bosone di Higgs. Un momento di vero orgoglio per la nostra ricerca.
Con il DL Spending Review i "tecnici" di Monti tagliano la dotazione dell’Ente di quasi il 4% nel 2012 e del 10% negli anni successivi. Molto di più che per gli altri Enti nazionali.
Valga il commento del Presidente dell’INFN. "Distruggere l’eccellenza è semplice, si fa con un decreto. Ricrearla sarà un lavoro di molte generazioni". Per studiare l’universo basta la Fede, senza miracoli...
Fino a 48 ore fa Monti ha ribadito che l’Italia “non ha bisogno di sostegno” per far fronte al suo disavanzo. Non conta che in soli 4 mesi il nostro Debito sia aumentato di 51 miliardi? E’ irrilevante che il Pil del 2012 cali almeno del 2% e che il “cruciale” pareggio di bilancio sia rinviato al 2014?
Poi Draghi ha parlato di “rischi al ribasso” per l’economia ed ha escluso che la Bce torni ad acquistare Titoli di Stato. Detto fatto gli interessi da pagare sui Btp decennali sono risaliti al 6% e la Borsa ha girato in rosso.
E’ passata 1 settimana da quel Consiglio Europeo (29 giugno) che ha visto Monti “protagonista” e paladino dello scudo anti-spread e delle misure per la crescita. Come preteso, aveva con sé una “epocale” riforma del lavoro. Per superare la crisi non basta la “prosopopea” da teatrino di Pantomima e Rimpiattino…