Passati 10 mesi Monti “scopre” che, fatte le leggi di riforma, ci vuole del tempo per attuarle. Di più per “vedere” dei risultati. Per certo con il compleanno del suo governo “festeggeremo” il record di 2000 miliardi di Debito. Debito cresciuto in un anno più del 5%. Più del “terribile” 2009. Anche con un Pil in calo di oltre il 2% a Monti basta che Draghi tenga il tasso dei Btp sul 5% per “vedere” avvicinarsi l’uscita. Uscita da cosa e di chi?
Il 2013 sarà l’anno dei bilanci. Non varrà più il “salva-Monti”. Non ci sarà più, come ora, quella maggioranza sempre “coesa” nel votare la fiducia su tagli e tasse e concorde nel “tirare avanti” in attesa di qualche segnale di ripresa. Per contro tra appena 4 mesi Monti potrà passare il “cerino” ai partiti in lizza per l’elezioni. Se il nuovo governo riuscirà a risalire la china, a Monti resterà comunque il merito di averci evitato il “baratro”. Se la crisi continuerà a mordere, Monti sarà “prosciolto” avendo lasciato ad altri il compito di dare “attuazione” alle sue riforme per la crescita.
Meglio allora fermarsi in tempo. Perché correre “rischi”? Il rischio “avvitamento” non svanisce con i teoremi ed i pronostici “paludati” di un Dossier Arroganza …
La sconfitta della Pellegrini (come di altri) ha solo due spiegazioni. - Non è più in grado di esprimersi ai livelli precedenti perchè il fisico non ce la fa più. Non dipende dalla sua volontà. - Non si è impegnata come e quanto avrebbe dovuto. Tutta sua la responsabilità.
Basta aspettare per sapere la risposta. Quelli (pochi) come Phelps conoscono bene la T come Tenacia...
Per Monti “ci stiamo avvicinando alla fine del tunnel”. Se i mercati sono “scettici”, spiega, è per via delle diatribe partitiche. Se lo spread è ancora alto, aggiunge, questo è dovuto alla “lentezza” dei mercati nel capire i “risultati raggiunti”.
Veniamo ai fatti. Nonostante le divergenze di opinioni, tutti i decreti voluti dal governo sono tuttora approvati a colpi di fiducia. Un anno fa lo spread oscillava sui 290 punti. Il nostro Debito era più basso di 67 miliardi ed il Pil più alto di 28. Oggi, con un Debito da 2000 miliardi, l’insieme delle varie “ricette” anticrisi dettate da Monti riesce appena a compensare i circa 90 miliardi di interessi/anno da pagare. Ora il Debito cresce di 14 miliardi al mese, il Pil perde già il 2% e la disoccupazione “reale” tocca il 13%.
Se il rendimento dei Btp si mantiene sul 6% è più sensato pensare che i mercati abbiano delle “concrete” ragioni per non capire i “risultati raggiunti” e per nutrire dello “scetticismo” sulla nostra capacità di uscire dal tunnel. Dichiararsi “incompresi” è l’ultima chance tipica di un Dossier Arroganza…
Parlando di "ricchi" sarebbe il caso di ricordare che l’Italia ha anche il record dell’evasione fiscale. Sono almeno 150 miliardi all’anno che si aggiungono ai 60 frutto di corruzione tra pubblico e privato.
Ma c’è una cosa che fa incaz ... di brutto. Monti, in pochi mesi, ci ha dato la riforma delle pensioni e del lavoro. Ora, con la spending review, intende in 2-3 mesi ripulire e "fare le pulci" alla macchina dello Stato. Lo stesso Monti che in merito alla mancata adozione di una patrimoniale sulle "grandi ricchezze" se l’è cavata rispondendo che i suoi "tecnici" avevano bisogno di ben 2 anni di preparazione. Non per niente siamo La penisola del tesoro ...
Più che la cerimonia di apertura delle Olimpiadi quello di Londra è sembrato il lancio di un Festival delle tenebre indetto da creature infernali. Vedasi luci, costumi, colori, ecc. Tra le poche cose da apprezzare c’è stata sicuramente la performance dell’intramontabile Paul Maccartney. Quando "si piegano" i valori originali si perde anche il senso di Parola e Merito...