Tutti gli ultra-50nni e gli ultra-60nni possono e quindi devono lavorare, afferma ICHINO. Da qui la soluzione alternativa. Invece di coprire i "buchi" dovuti alla riforma pensionistica basta dar loro una sorta di indennità di disoccupazione per i periodi diventati "mancanti". A patto che si impegnino fattivamente in una qualche attività di lavoro di utilità collettiva. Per Ichino la vita lavorativa può ripartire da zero anche dopo i 60 anni? I "privilegi"(?) avuti dai governi passati si devono pagare con i lavori "forzati"? C’è sempre spazio anche per teoremi/soluzioni da Dossier Arroganza...
Con i sacrifici degli italiani “ci siamo spostati dall’orlo del precipizio”. Così ha esordito Monti. Però, aggiunge, “il cratere si è allargato” e siamo ancora in crisi. Di sicuro si è allargato il “cratere” del Debito pubblico che in soli 5 mesi è cresciuto di 51 miliardi. Lo stesso dicasi del Pil che nell’ultimo semestre è calato dell’1,5%.
Non è tutto. “Adesso il governo coltiva la crescita”, afferma deciso Monti. Basta saper aspettare e “vedremo alcuni effetti”. Dopo i “libera” e “cresci-Italia” ecco allora il suo Decreto Sviluppo. L’esborso reale è di qualche centinaio di milioni, ma il governo conta di “attivare” risorse private fino a 80 miliardi.
Siamo tornati a marzo 2009? Allora il premier Berlusconi varò il suo “piano casa” (invidiato da mezza Europa) e assicurò che avrebbe rilanciato l’edilizia “calamitando” 60 miliardi di investimenti privati. Lo ricorda perfino Alfano quando parla di decreto “virtuale”.
Oggi c’è la linea “aggiustaMonti”. Tanto curata nell’eloquio quanto “monotona” nel professare solo rigore. E’ cambiata la forma, ma non la sequenza di tagli e tasse. Governare non è mai una “performance” da teatrino di Pantomima e Rimpiattino…
Con i sacrifici degli italiani “ci siamo spostati dall’orlo del precipizio”. Così ha esordito Monti aggiungendo però che “il cratere si è allargato” e che siamo ancora in crisi. Per certo si è allargato il “cratere” del Debito pubblico che in soli 5 mesi è cresciuto di 51 miliardi. Al pari del nostro Pil che nell’ultimo semestre è calato dell’1,5%.
Non è tutto. Adesso “il governo coltiva la crescita”, assicura Monti. Dopo i decreti “libera” e “cresci-Italia” ora arriva il suo Dl Sviluppo. Con un esborso di alcune centinaia di milioni il governo conta di attivare risorse fino a 80 miliardi. Siamo tornati a marzo 2009? Allora il premier Berlusconi varò il suo “piano casa” (invidiato da mezza Europa) affermando che avrebbe “calamitato” 60 miliardi di investimenti privati. Lo ricorda bene Alfano quando parla di decreto “virtuale”.
Oggi c’è la politica degli “aggiustaMonti”. Tanto curata nell’eloquio quanto “monotona” nel professare solo rigore. Cambia la forma, ma non la sostanza. Governare non è mai “performance” da teatrino di Pantomima e Rimpiattino…
Cosa segnala lo spread? Con il Debito salito a 1950 miliardi ed il tasso che sfiora il 6% ci sono oltre 80 miliardi di interessi all’anno da pagare. Basterebbe dimezzare lo spread e troveremmo le risorse per invertire la rotta. Peccato che il nostro Pil ha perso in un semestre quasi 2 punti percentuali. Con lo spread cresce una crisi che pesa più che Se fosse stagnazione...
"Per chi non vuole pagare le tasse ci sono tanti motivi per autoassolversi ..." e, subito dopo, per rivendicare l’inviolabilità del diritto alla tutela della salute. Arlecchino si confessò burlando!! Niente di nuovo nel teatrino di Pantomima e Rimpiattino ...