Io vivo in Toscana, dove vige dal 2004 una legge simile dal sito ufficiale della regione Toscana:
L’UNITA’ sabato 01 maggio 2004 Elezione diretta del presidente, abolite le preferenze, più donne candidate e premio di maggioranza. La Toscana ha la sua nuova legge elettorale.......... Questa è la novità più rilevante, insieme all’aumento a 65 dei consiglieri. O forse quella che ha suscitato più l’attenzione dell’opinione pubblica. Nel 2005 ci sarà una scheda con scritto il nome del candidato a presidente e il suo simbolo. Viene cioè confermata l’elezione diretta del presidente. Al suo fianco, a destra, avrà i simboli dei partiti che lo appoggiano. Non ci sarà più da scrivere alcun cognome. Chi vota quel partito voterà anche per i candidati scelti da quel partito. I candidati così verranno eletti secondo l’ordine in cui sono stati collocati nella lista provinciale. ............ Il sistema elettorale è proporzionale con premio di maggioranza. Il candidato che prende un voto in più degli avversari avrà cioè la maggioranza dei consiglieri. Ma rispetto all’elezioni del 2000 il prossimo anno questo premio sarà a grandezza variabile. Dipenderà da quanto voti prenderà la coalizione vincente: sotto il 45% avrà il 55% dei consiglieri (36), se va sopra il 45% dei voti avrà il 60% degli eletti (39). E una misura che spingerà i partiti a costruire alleanze più ampiepossibili (l’Ulivo così ha un motivo in più per provare un’intesa con Rifondazione).
il 5 agosto 2009 tale sistema elettorale è stato confermato con la riduzione a 55 del numero dei consiglieri, sacrificando di fatto i partiti più piccoli e rafforzando quindi il premio di maggioranza
CREDO SIA SUPERFLUO RICORDARE QUALE SIA IL PARTITO CHE GOVERNA LA TOSCANA, PARTITO CHE, A LIVELLO STATALE, VORREBBE MODIFICARE LA LEGGE ELETTORALE CHE HA INVENTATO
dunque io in Toscana dovrei essere fra quelli che fanno la rivoluzione?
Il programma non l’ho visto nemmenoio. Va a finire che non l’ha visto nessuno. Facciamo che ne parli la Sciarelli a chi l’ha visto. E chi s’è visto s’è visto.
Mettiamoci d’accordo su una cosa: io sono d’accordo sulla modifica della legge, ma non si può fare che seguendo le regole della democrazia. Se cambiate il governo senza cambiare il rapporto di forze in parlamento la legge non si fa. Comunque ripeto che se in questo parlamento tutti quelli che dicono che dicono di voler cambiare la legge si mettessero d’accordo, potrebbero farlo. Se il parlamento non ce la fa a modificarla o si cambia il parlamento con i voti o si fa la rivoluzione. Scegliete voi.
LASCIAMO DA PARTE LE POLEMICHE e pensiamo a chi soffre. Comunque sia: la cultura è importante ma le persone debbono venire prima di tutto.
E’ vero che negli ultimi tempi la crescita della popolazione e degli insediamenti umani, l’incuria e la cattiva gestione hanno accresciuto notevolmente il rischio, ma è anche vero che gli sbagli commessi nella gestione del territorio non sono una novità, si perdono nella notte dei tempi. Nel novembre del 1966 io avevo sotto casa 2,5 metri di acqua dell’Arno. Sono state fatte molte cose, anche in Toscana, ma quando piove il rischio c’è sempre ed ancora oggi non si sono messi d’accordo fino in fondo su cosa fare nel bacino dell’Arno. Oggettivamente non è una cosa facile.