• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

alessandro tantussi

alessandro tantussi

uno qualunque, ma non un qualunquista

Statistiche

  • Primo articolo giovedì 09 Settembre 2010
  • Moderatore da giovedì 09 Settembre 2010
Articoli Da Articoli pubblicati Commenti pubblicati Commenti ricevuti
La registrazione 103 263 266
1 mese 0 0 0
5 giorni 0 0 0
Moderazione Da Articoli moderati Positivamente Negativamente
La registrazione 187 155 32
1 mese 0 0 0
5 giorni 0 0 0












Ultimi commenti

  • Di alessandro tantussi (---.---.---.134) 6 novembre 2010 07:54
    alessandro tantussi

    Per carità di Dio (o di chi per Lui)! Dio mi guardi dall’avere verità da rivelare, figuriamoci, il mio credo è il dubbio. Ma credo che si debba avere il coraggio di esprimere le proprie opinioni (non certezze) anche quando si pensa che non siano condivise. Sono sinceramente convinto, e questa è un opinione facilmente condivisibile, che la politica debba occuparsi prima di tutto dei più deboli, perché i forti ne hanno meno bisogno. Detto questo con molta chiarezza, credo che a volte si faccia confusione su quali siano le strade da percorrere per realizzare questo obbiettivo, e si potrebbe restare vittime dei pregiudizi ideologici. Non voglio rendere l’italia una grande spa non me ne frega proprio niente né delle spa né di Berlusconi . Vorrei ch ragionassimo di volta in volta quale sia il sistema migliore e più efficiente. Non mi frega niente se si utilizza una spa, una azienda pubblica o pinco pallino. La ditariba pubblico-privato non mi appassiona neanche un po’. Noto solo che il "PUBBLICO" è stato usato, spesso, per pregiudizi ideologici che spesso rispondono a fini del tutto diversi da quelli dell’interesse pubblico e che hanno comportato al pubblico più danni della grandine. Se si deve spazzare le strade, si deve spazzare le strade. Sulla tuta dell’opertore ecologico ci puo essere scritto comune, spa o vattelappesca. Può essere scritto di rosso, di azzurro o di turchino. Se però la strada è resta sporca ed il servizio costa caro, beh, allora mi "adiro". E si dovrebbero adirare ancora di più coloro i quali hanno maggiori difficoltà a pagare le bollette del sevizio. Se poi l’azienda delle pulizie è gestita da politici ipocriti, trombati alle elazioni, che non si intendono di gestione, che non fanno nulla e riscuotono un bello stipendio, se tutto ciò viene fatto nel nome del "PUBBLICO" ... il verbo adirarsi è poco. Ovviamente è possibile che io sbagli di brutto.
    Ma sono sincero. Saluti cordiali. Ale 

  • Di alessandro tantussi (---.---.---.134) 6 novembre 2010 07:12
    alessandro tantussi

    chiedo scusa a tutti se ho attribuito sentimeni d?odio che non avete
    la pace é una condizione ed un valore che debbono essere difese a volte con sacrificio
    ed apprezzo chi lo ha fatto
    essere contro la guerra comporta anche il dovere di combatterla e non basta condannarla
    tutto qui

  • Di alessandro tantussi (---.---.---.57) 5 novembre 2010 17:22
    alessandro tantussi

    Beh, apprezzo l’andare in pace e vado a vedere il video.
    Sull’America abbiamo opinioni diverse. Credo che, prima di eguagliare l’Europa, di nefandezze l’America debba ancora commetterne molte.
    Ti lancio un’immagine che è viva nella mia mente come poche altre.
    Anni or sono sono stato in Normandia, in un cimitero di guerra americano (non ricordo il nome). 
    Una bella giornata luminosa, da una parte il mare, blu, si intravede dagli alberi. Un enorme prato verde intenso, brezza marina e silenzio. 
    Allineate in modo incredibile, che se ti metti di fronte ad una di esse l’interminabile fila di quelle dietro sparisce, DIECIMILA CROCI bianche tutte uguali . 
    Quà e là le croci ebraiche interrompono la simmetria formale per lasciare spazio all’’eguaglianza sostanziale. 
    I miei figli correvano fra le croci, inconsapevoli di dovere la libertà al sacrificio di quei ragazzi che riposano in terra straniera sotto una croce con un nome e due date, quella di nascita e qualla di morte, tra le quali corrono vent’anni. 
    Quei giovani non sono morti per il petrolio né per i soldi. Sono un romantico, lo so, ma mi sono commosso, e penso che quei giovani, imbracciando un fucile, siano morti per la libertà.
    Fate come vi pare ma io non posso odiare l’America. 

  • Di alessandro tantussi (---.---.---.57) 5 novembre 2010 14:00
    alessandro tantussi

    UNA CONSIDERAZIONE BANALE.
    Le armi in sè, come tutti gli strumenti (materiali o ideali) che possono essere utilizzati per atti di violenza possono solo essere giudicati pericolosi. Ma uno strumento, per principio, non può essere "condannato" in sé, è l’uso che se ne fa che può esssere oggetto di condanna. Il difficile è convenire sul quando l’uso sia condannabile, anche in relazione al come viene usato. Se le armi fossero state lasciate in mano solo a chi le ama oggi saremmo dominati da gente come Hitler, Mussolini (un pò meno perché non le sapeva usare) o Stalin. 
    Perfino coloro che cantavano Bella Ciao (sui quali forse potremo avere valutazioni non del tutto uguali ma questo è un altro discorso) senza le armi avrebbero potuto fare ben poco. 
    ciao, alessandro 

  • Di alessandro tantussi (---.---.---.57) 5 novembre 2010 10:07
    alessandro tantussi

    P.S. mi ero dimenticato di dire che, ammesso e non concesso che il centrodestra in italia sia maggioritario, a mio parere è il comportamento della sinistra che di fatto impedisce il ricambio e costringe noi di centrodestra a votare BERLUSCON (magari "turandoci il naso" come diceva Indro) piuttosto che uno meglio di lui.

TEMATICHE DELL'AUTORE

Tribuna Libera

Pubblicità



Pubblicità



Palmares

Pubblicità