Ho scritto che il programma del M5S mi pare ampiamente riconducibile a tematiche di sinistra (a parte alcuni aspetti che mi sembrano di destra), ma non ho mai scritto di considerare Grillo di sinistra. Per le modalità di comportamento, il populismo spinto, la strategia che - fra le righe - si intuisce, direi al contrario che è il tipico leader di una destra tendenzialmente autoritaria.
Non ho idea di quando il DDL sia stato scritto né mi interessa se poi è stato tenuto chiuso in un cassetto per cinque anni. So però che il DISEGNO DI LEGGE d’iniziativa dei senatori FINOCCHIARO, ZANDA, LATORRE, CASSON e PEGORER è stato presentato alla Presidenza del Senato in data 22 marzo 2013. Basta fare una ricerchina su Google per trovare la copia del DDL 260 su carta intestata del Senato.
Quanto alle anomalie sono state tali e tante da far pensare che l’anomalia sia la Costituzione. Su questo concordo con lei, ma balza agli occhi che presentare questa proposta in questo momento ha una abbastanza evidente finalità strumentale. Ragion per cui ritengo di poterla definire quantomeno un autogol politico del PD.
cerco di sintetizzare una risposta al suo lungo commento:
1) la parodia su Josefa Idem è stato presentata come “Da
scemi portare una canoista al governo". E’ evidente che non è da scemi
portare al governo una persona intelligente e in qualche modo esperta. Il fatto
che sia da 11 anni nel PD a me sinceramente non me ne importa niente.
Domanda: chi mai avrebbe portato Grillo al governo se ci
fosse arrivato ? Cittadini ? Embè, perché mai un generico “cittadino” dovrebbe
essere meglio di una canoista ? Andiamo, su.
2) Naturalmente io non prendo alla lettera né le parodie, né
i comizi politici e nemmeno i Sacri Testi (per due motivi: il primo è che sono
ateo, il secondo è che me ne occupo da storico, quindi cerco di interpretarli,
come può verificare qui http://fabiodellapergola.blogspot.it/). Quindi cerco di
capire cosa c’è sotto, come tutto il mio articolo qui sopra dimostra (anche se
lei è in disaccordo).
3) su tutta la sua lunga ricostruzione dei fatti pre e post
elettorali non intervengo, ormai sono stati scritti fiumi (in piena) di
chiacchiere. Osservo solo che una o due cose erano amplissimamente sentite come
urgenti da tutto il popolo votante a (più o meno) sinistra: riforma elettorale
per uscire da una impasse istituzionale clamorosa e interventi economici
urgentissimi per gli strati più
esposti della popolazione. In questi due ambiti poteva funzionare una alleanza
di scopo (cioè finalizzata solo ad ottenere risultati nel brevissimo tempo e
poi tornare alle urne) da cogliere al momento delle aperture di Bersani. Non è
stato fatto e il risultato è quello che conosciamo. Lei ritiene che la
responsabilità non sia del M5S, io ritengo di sì. Io non convincerò lei, ma lei
di sicuro non convincerà me sostenendo la purezza a priori del movimento che da
sempre dice di non essere né di destra né di sinistra. A parte l’inconsistenza
di questa affermazione (si è SEMPRE o di destra o di sinistra non appena si fa
una scelta economica o sociale o culturale, questa panzana storica dell’asettica neutralità raccontatela a qualcun
altro), è noto che politica è compromesso, a meno che uno non abbia il 100% o
quasi dei voti (e in questo caso, ahinoi). Altrimenti si chiama giocare ai soldatini o alle belle
statuine. E sostituire una ’casta’ di politicanti con delle belle statuine non mi sembra un gran risultato.
4) Capezzone è un ex radicale. I Radicali sono quelli che sono rimasti radicali. Lo stesso vale per tutti i grillini che prima di essere grillini erano o leghisti o berlusconiani o comunisti o democristiani eccetera. Anche lei, suppongo, non nacque grillino e quindi, anche lei è un "voltagabbana" rispetto a un prima, no ?
che nessuno ci chieda di rinunciare alla mia (nostra) umanità è senz’altro una bella notizia. Ti sono grato di avermene informato. Ti pregherei però di completare la frase della commentatrice 80 "...di fronte a messaggi xenofobi". E non vedo perché di fronte a "messaggi xenofobi" uno dovrebbe rimanere indifferente. Se tu lo fai è un problema tuo.
Naturalmente il problema "immigrazione" è senza ombra di dubbio una "tematica troppo complessa" da affrontare in un posterello da blog (non a caso sono stati scritti libri su libri sull’argomento; beato te che evidentemente pensi che sia un problema di facile soluzione: "mentre regolamentarlo nei suoi aspetti sociali e umanitari è di una semplicità disarmante"; basta poco, dici, - che cosa ? una bella legislazione di ferro ? - e gli immigrati come per magia spariranno...ma sei così ingenuo da crederlo davvero ?).
Comunque, su questo ti ho già dato una mia risposta in precedenza, inutile continuare a ripetersi.
Evidentemente però non ci si capisce sull’elemento centrale del post di Grillo e del mio articolo: confondere pazzia con immigrazione per insinuare, da paraleghista, che l’immigrato è un elemento che costituisce un pericolo mortale e che vive nascosto nelle pieghe della buona società italiana. E’ il senso del mio articolo e ne ho scritto anche rispondendo ai vari commenti.
L’uso dei termini, che volutamente (onestamente ?) tendi a sottovalutare, è molto chiaro: da decenni il termine extracomunitario indica il sottoproletariato di origini arabe o africane o cinesi o sudamericane: comunque terzomondiste. Ma anche un americano o uno svizzero è un extracomunitario. Hai mai visto però un titolo di giornale che dica "extracomunitario truffa un povero pensionato" riferendosi a un banchiere svizzero o a uno speculatore di Wall Street ? No, vero ? e allora, per favore, non venirmi a raccontare la barzelletta che dire "ghanese" o "senegalese" equivale a indicare asetticamente la provenienza di un individuo. Qua nessuno è fesso e la semantica abbiamo imparato a conoscerla. Saluti.
Io non ho votato m5s ma anch’io "non sono disposto a rinunciare alla mia umanità e ad
abbassare la testa di fronte ad un messaggio xenofobo di questo tipo", chiunque lo faccia. Il commento di -.80 spiega e giustifica il titolo provocatorio che ho voluto dare al mio articolo.