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Attilio Runello

Giornalista pubblicista dal 1995 ha collaborato negli anni novanta con le pagine culturali di Avvenire, Eco di Bergamo, e con le riviste Millelibri, Vita e Pensiero.
Dal 2008 si occupa di moda per testate online e ha un suo blog "Fashionrunways" con molte visite.
Per Agoravox scrive di attualità.
Collabora anche con Freeskipper, corrierepl, sololibri.net

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  • Primo articolo venerdì 11 Novembre 2019
  • Moderatore da sabato 11 Novembre 2019
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Ultimi commenti

  • Di Attilio Runello (---.---.---.179) 23 luglio 2025 13:17

    L’Unione europea si sta muovendo su una direzione che non piace alla sinistra italiana. Si sta muovendo sul piano della legalità: della legalità degli sbarchi, della legalità di persone che in Europa vengono e delinquono, della legalità dei rifiuti da parte degli stati esteri a riaccogliere i loro cittadini che non hanno diritto a rimanere in Europa. I cittadini provenienti da paesi africani e asiatici hanno bisogno di un visto valido per entrare in Europa. Questa è la via legale. Si rimane in Europa rispettando le leggi dei singoli stati. Se si delinque di finisce in prigione. Ora è sotto gli i occhi fi tutti che molti paesi europei se si trovano in presenza di arrivi illegali di centinaia di migliaia di persone non sono in grado di gestire la situazione nel loro complesso. Per cui si è creata una maggioranza in Europa, che comprende anche stati con governi di sinistra, che vogliono innanzitutto bloccare le partenze dai paesi dell’altra sponda del Mediterraneo. Lo si sta facendo stipulando accordi con i singoli stati. Spesso è la stessa Unione europea che li paga per fermare le partenze. Inoltre si sta cercando un modo .legale per rimpatriate tutti quelli che delinquono e se si riesce anche quelli che non hanno diritto a rimanere. I diritti costituzionali sono sacrosanti. Ma esistono anche i diritti di chi non delinque a poter vivere in sicurezza. Per i poveri italiani esiste anche un diritto a un lavoro e una casa popolare. E gli stranieri rappresentano una indebita concorrenza visto che non vi sono né lavori né case popolari per tutti.

  • Di Attilio Runello (---.---.---.253) 22 luglio 2025 07:39

    La nostra Costituzione parla chiaramente di libertà religiosa. Ognuno è libero/a di professare la religione che vuole. O anche di dichiararsi ateo. O, quello che oggi è più frequente, di non dichiarare proprio nulla. Ma questo diritto contiene un dovere: quello del rispetto delle scelte degli altri e del rispetto delle religioni che gli altri vogliono professare e come le vogliono professare. Mi sembra che oggi il diritto di scelta sia ampiamente tutelato. E meno tutelato il diritto di chi invece la religione la vuole professare. Se si parla di miracoli non mancano gli interventi di chi li ritiene un retaggio medioevale cui credono solo analfabeti ed ignoranti. Se si parla di gerarchia della Chiesa tutti si sentono in diritto di contestare anche se è chiaro che si tratta di persone che non hanno nessuna fede religiosa. In conclusione: in tema di diritti sembra che ci sia una forte propensione a difendere i propri di diritti senza nessun rispetto di quelli degli altri. Siamo ancora ben lontani dal rispettare la Costituzione.

  • Di Attilio Runello (---.---.---.253) 22 luglio 2025 07:15

    Non so se Israele rientra fra i paesi nei confronti dei quali è vietata l’esportazione di armi. È possibile. Ma la legge parla di esportazione di armi. Non di materiale ferroso. Capisco la diligenza della magistratura, ma è probabile che tutto finisca con una assoluzione e con una condanna per il nostro paese al risarcimento.

  • Di Attilio Runello (---.---.---.18) 21 luglio 2025 02:41

    Una buona notizia è che l’Inps ha concluso lo scorso anno con quindici miliardi in attivo. Nel 2025 la previsione di bilancio prevede che l’Inps riceva 260 miliardi come contributi dei lavoratori dalle imprese. E prevede anche di avere uscite per 325 miliardi La differenza la dovrà coprire lo stato. Si sono portati con la Fornero gli anni di lavoro a 67 anni per uomini e donne per mettere in grado l’Inps di pagare le pensioni. Inoltre si è previsto a partire dai prossimi anni di passare al contributivo. Si stima che con il contributivo le pensioni saranno un po’ più basse rispetto all’ultimo stipendio. E questo forse salverà il bilancio Inps. Molto dipende da quanti saranno i lavoratori in regola per i quali verranno versati contributi. Il dato riportato dall’ISTAT di una crescita dei lavoratori di un milione negli ultimi tre anni è molto positiva. Sono soldi in più che incassa l’Inps. È probabile che il bilancio in attivo dello scorso anno dipenda da questo. E quindi bisogna augurarsi che si proceda in questa direzione. L’aspetto dei diritti proposto dall’articolo è condiviso da tutti. Ma si può ottenere se il bilancio continua a rimanere in attivo. Contare sullo stato che copre gli ammanchi sempre e comunque non è prudente. Lo stato deve pagare gli stipendi ai dipendenti pubblici, la sanità, la scuola, finanziare gli enti locali e le regioni, i ministeri e tutti gli enti statali. Inoltre le infrastrutture in questi anni vengono pagate con il PNRR, ma questo finirà nei prossimi anni. Inoltre paga gli interessi su un debito pubblico enorme e dal 2032 dovrà iniziare a restituire la metà dei soldi del PNRR, che per metà sono in prestito. Molto chiedono inoltre una riduzione del carico fiscale e sarebbe opportuno ridurre anche il debito pubblico arrivato a più di tremila miliardi. La richiesta di aumento degli stipendi è condivisa. Ma anche una riduzione dei prezzi è auspicabile. Anche il settore delle multe agli automobilisti è diventato insostenibile. Chi non paga subito si trova l’importo che cresce ogni anno e dopo tre anni è moltiplicato per dieci. Rimane sempre pesantissima poi la sanzione per chi non paga subito le cartelle esattoriali sbagliate. Inoltre i comuni da anni trascurano gli alloggi di edilizia pubblica. E per chi vive in affitto nelle grandi città il costo dell’affitto è elevatissimo. In conclusione,: di diritti ne esistono tanti e bisogna fare i conti con i bilanci. I lavoratori chiedono stipendi più alti? Gli imprenditori spostano le industrie all’estero se o carichi fiscali, la burocrazia e gli stipendi sono troppo alti. Un terzo della nostra produzione viene esportata e se i paesi in cui esportiamo non comprano piu o ci aumentano i dazi le aziende chiudono. Pochi hanno capito l’impegno del governo a cercare progetti finanziati da paesi ricchi per le nostre imprese o quello per fare ridurre i dazi - che non riguarda solo gli Stati Uniti.

  • Di Attilio Runello (---.---.---.158) 19 luglio 2025 08:42

    La filosofia non ha il compito di "creare ed immaginare concetti". Dagli antichi greci ai filosofi medioevali sino ai moderni la filosofia ha sempre cercato di dare una spiegazione ai temi di fondo dell’uomo e dell’universo - uomo inteso come umanità. Il primo problema che si pone è la conoscenza. Come l’uomo ha conoscenza di tutto quello che avviene nell’universo che lo circonda. Alcuni filosofi hanno proposto delle spiegazioni sulla esistenza di Dio. Altri si sono occupati dello stato e del rapporto fra stato e cittadini Altri anche di educazione. I letterati pongono spesso l’interrogativo filosofico " chi sono, da dove vengo e dove vado,". In passato i filosofi avevano un peso notevole sullo sviluppo culturale di una società. Oggi in epoca di pensiero debole le domande sul rapporto fra l’uomo e il mondo non se le pone più nessuno, o quasi. Oggi Dio è il grande assente nei dibattiti. Una concezione dello stato condivisa non c’è. L’educazione ognuno la vede a modo suo sia nella scuola che nella famiglia. Il problema della conoscenza poi è bistrattato Siamo nell’epoca del grande fratello e della conoscenza per immagini, di quelle che ci vogliono fare vedere. Con le immagini si manipolano le coscienze lasciando l’impressione di essere liberi pensatori. Concludo,: la filosofia è la scienza del sapere. Il cinema è una tecnica sempre più sofisticata usata per usare film che come i romanzi sono opere artistiche o di intrattenimento . Oppure realizza documentari che corrispondono ai libri di saggistica e servono a per promuovere conoscenza.

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Tribuna Libera Mondo

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