Giornalista pubblicista dal 1995 ha collaborato negli anni novanta con le pagine culturali di Avvenire, Eco di Bergamo, e con le riviste Millelibri, Vita e Pensiero.
Dal 2008 si occupa di moda per testate online e ha un suo blog "Fashionrunways" con molte visite.
Per Agoravox scrive di attualità.
Collabora anche con Freeskipper, corrierepl, sololibri.net
Nella Costituzione non esiste il diritto alla spiaggia libera con tutti i servizi che ti offre un privato.
Tuttavia le spiagge libere ci sono
O le scogliera libere se preferisce
O le une e le altre.
Sostanzialmente dipendono.dai comuni. E nessuno impedisce di renderle adeguate alle esigenze dei cittadini con i servizi di base.
A titolo gratuito o.a prezzo calmierato.
Alcuni comuni lo fanno.
Io conosco degli esempi di vario genere.
Se la comunità politica e non, quando si fanno le famose liste civiche che sono diffusissime in tutti i comuni piccoli, chiamasse la cittadinanza ad esprimersi se la cittadinanza è d’accordo si possono fare. E forse la gente di fronte a proposte concrete tornerebbe a votare.
Ma se si discute solo di Gaza e ci si aspetta che sia il governo di Roma a fare tutto credo che non si è capito il senso della democrazia
Le denunce sono importanti e legittime.
Ma accanto alle denunce bisognerebbe prospettare soluzioni.
Azerbaijan vive di esportazioni di gas e petrolio.
Si sta arricchendo.
E quando si sarà arricchito abbastanza farà quello che fanno i paesi ricchi: preoccuparsi dell’ambiente.
Non vi sono persone buone e cattive: preoccuparsi dell’ambiente costa. E tanto!
E a volte le soluzioni proposte sono più inquinanti di quelle in atto
Si tratta di uno dei tanti drammi ignorati dalla Stampa internazionale.
E ci voleva questo atto del governo indiano per parlarne.
Do solito trovano rifugio nel Bangladesh, che li ha sempre accolti
Anche se anche il Bangladesh tende se puo a inviarli in alcune isole di fronte al continente.
Mi sembra un articolo che manca di prove.
Attribuisce a servizi segreti, agli americani, ai fascisti una strage che rientra in un periodo difficile per la nostra Repubblica che lotto contro attentati di stampo mafioso, rapimenti ad opera di organizzazioni criminale eversive di stampo comunista, attentati e dirottamenti di stampo islamico.
In questo contesto avvenne la strage di Bologna che come hanno dimostrato i magistrati fu di stampo fascista.
Ma non vi sono prove di progetti eversivi
Invece è chiaro oggi come ieri che di fronte a manifestazioni di piazza in cui a manifestanti pacifici si uniscono centinaia di blakblok o come li si voglia chiamare che fanno azioni violente risulta chiaro che chi volesse fare altri attentati - e speriamo di no - ha una ampia manovalanza in cui attingere.
Sulle carceri la sinistra e il centro hanno sempre presentato progetti nobili in cui - come prevede la costituzione - ci si occupi della rieducazione
L’esperienza ha dimostrato che dare la possibilità di lavorare in carcere è un modo per rieducare
Da cosa lo si vede? Dai dati sulla recidiva? Che per chi ha lavorato in carcere e bassissima.
Purtroppo nonostante tante buone intenzioni sinistra e centro ci hanno lasciato circa 220 istituti carcerari in cui solo pochi danno questa possibilità.
La destra ha da sempre fatto notare che il carcere e anche una sanzione per chi ha commesso reati.
Ma se ho il sovraffollamemto nelle carceri la sanzione diventa eccessiva.
E allora facciamo nuove carceri
O creiamo più spazi nelle strutture esistenti.
L’intenzione è anche quella di poter mettere in carcere tutte le persone pericolose.
Esiste anche il progetto delle svuota carceri rimandando nei paesi di origine tutti gli stranieri che affollano le nostre carceri che sono il trenta per cento.
I numeri?
Oggi ci sono circa 62000 persone in carcere.
E circa 130000 si trovano fuori dal carcere con altri tipi di sanzioni. Molti sono ai domiciliari. Altri sono impegnati in servizi sociali.
Però le persone pericolose devono stare in carcere.
E quindi il progetto di creare 10000 nuovo posti nelle carceri ha la sua ragion d’essere.
Il governo sta anche lavorando molto per il modello Caivano, con amministrazioni pubbliche impegnate nel mandare via le persone disoneste e criminali e togliere i giovani dalla strada.
Un altro impegno è nel tenere nei cpr gli stranieri che delinquono e che non si riesce a mettere in carcere rimandandoli nei loro paesi.