Giornalista pubblicista dal 1995 ha collaborato negli anni novanta con le pagine culturali di Avvenire, Eco di Bergamo, e con le riviste Millelibri, Vita e Pensiero.
Dal 2008 si occupa di moda per testate online e ha un suo blog "Fashionrunways" con molte visite.
Per Agoravox scrive di attualità.
Collabora anche con Freeskipper, corrierepl, sololibri.net
Avviene anche in tanti altri paesi.
In Cina per esempio i manifestanti scesi in piazza cinque anni fa ad Hong Kong sono ancora in prigione.
In Russia non si può manifestare. Chi ha manifestato è finito in prigione.
In Bielorussia i manifestanti di cinque anni fa sono ancora in prigione e le elezioni non sono mai state libere.
In Etiopia il governo ha represso duramente le rivolte nel Tigray alcuni anni fa. Non si sa nemmeno quanti siano i morti.
Nello Yemen gli Houthi da molti anni combattono contro le truppe regolari. Controllano una parte dello Yemen e sono armati dall’Iran
Ecc.
Sono pienamente d’accordo.
Aggiungo che per anni si è cercato di spiegare che i prodotti che arrivano da lontano per arrivare hanno inquinato.
E quindi cerchiamo di comprare prodotti che vengono da vicino, a chilometro zero.se possibile. O almeno italiani.
Mi sembra un articolo che si basa su delle supposizioni non dimostrate.
Dubito che gli americani forniscano informazioni ai giornalisti sulle missioni dei loro droni di Sigonella.
E quindi da dove derivano queste informazioni,?
Insomma si vuole a tutti i costi sostenere che le responsabilità di Gaza sono anche americane.
E questo mentre Israele subisce un altro attentato con due bambini morti e Trump spinge perché Hamas e Israele giungano a un accordo.
Si tratta di un altro articolo probabilmente scritto con l’intelligenza artificiale che fa molte affermazioni gratuite non citando nessuna fonte
. Medioriente.net rimane un sito nato lo scorso giugno da un presunto e sedicente " collettivo di giornalisti e attivisti" che non tiene conto dei dati reali e mantiene l’anonimato
Innanzitutto un ente governativo che ha sede presso il ministero degli esteri ha dichiarato in parlamento che quest’anno sono previste vendite a Israele per cinque milioni che sono dovuti a contratti in essere prima del 7 ottobre e che riguardano armi di difesa.
In secondo luogo il costo delle armi è così elevato che con cinque milioni si fornisce ben poco.
L’articolo fa riferimento a presunti fornimenti di F 35. Gli F 35 sono aerei di produzione americana.
In Italia esiste un servizio di assemblaggio per il nostro paese e eventualmente paesi europei.
Aggiungiamo che in un articolo recente aveva messo sotto accusa anche due banche italiane perché avrebbero prestato soldi ad aziende italiane.
A parte il fatto che queste informazioni se vere rimangono riservate e non le sanno nemmeno i giornalisti.
Anche se fosse vero non dice quando sono stati fatti questi prestiti. E se fossero stati concessi prima del 7 ottobre?
In conclusione si tratta di una favola inventata senza nessuna prova.
Aggiungo che ha tutta l’aria in un momento in cui l’opinione pubblica è tutta contro Israele di voler fare una caccia alle streghe