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Attilio Runello

Giornalista pubblicista dal 1995 ha collaborato negli anni novanta con le pagine culturali di Avvenire, Eco di Bergamo, e con le riviste Millelibri, Vita e Pensiero.
Dal 2008 si occupa di moda per testate online e ha un suo blog "Fashionrunways" con molte visite.
Per Agoravox scrive di attualità.
Collabora anche con Freeskipper, corrierepl, sololibri.net

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  • Primo articolo venerdì 11 Novembre 2019
  • Moderatore da sabato 11 Novembre 2019
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Ultimi commenti

  • Di Attilio Runello (---.---.---.175) 11 novembre 2025 20:08

    Per il momento molto genitori non si fidano di quella che potrà essere l’educazione affettiva che potrà arrivare a scuola. Perché non si fidano? Perché i principali e più frequenti interventi che si sentono alla TV o alla rai o nei libri lasciano a dir poco perplessi. Francamente il tema più diffuso è l’amore fra persone dello stesso sesso. E quindi? Abbiamo ottenuto che i genitori possono opporsi alla partecipazione dei loro figli agli incontri previsti. Aggiungiamo che in famiglia e nell’ amore fra genitori avviene la prima e più importante educazione affettiva. E da quello che i genitori vorranno raccontare e spiegare ai propri figli. E quindi? Quella che arriverà a scuola? E dipenderà dagli educatori che arriveranno e dalla loro capacità di rivolgersi a tutti. Aggiungo che da sempre anche la Chiesa si occupa dell’ argomento e lo fa proponendo un modello che si basa sull’amore cristiano che si basa sul desiderio di procreare e di amare il partner con tanta dedizione e sacrificio E sarebbe bello che si invitassero anche genitori cristiani a parlare nelle scuole.

  • Di Attilio Runello (---.---.---.175) 11 novembre 2025 19:45

    Condivido pienamente. Aggiungo che il peso che si ha a livello internazionale oggi è strettamente legato al livello della economia di uno stato, della sua capacità di difendersi e quindi di difendere altri e di aiutare con una solida economia le altre economie. E già. Perché stipendi, pensioni, tasse che arrivano allo stato, contributi che arrivano all’Inps, capacità dello stato di finanziarsi senza ricorrere alle tasse è legato alla economia di un paese e a quella della pubblica amministrazione, che oggi è proprietaria in vario modo di molte aziende. In altre parole se lo stato possiede un’azienda in attivo - e ne possiede - riceve soldi che non arrivano dalle tasse

  • Di Attilio Runello (---.---.---.111) 11 novembre 2025 13:31

    Ranucci ha fatto bene a dire alla magistratura fate il vostro lavoro. Meglio farebbe ad essere più prudente nelle accuse che muove nelle inchieste e soprattutto a non mettere sotto accusa sempre e solo i politici di centrodestra. Perché? Perché è pur sempre un servizio offerto dalla Rai e pagato con i soldi di tutti. Perché più prudente? Perché spesso dovendo sfornare alcune inchieste ogni settimana muove accuse in modo giornalisticamente debole. Lo fa contando su un pubblico che gode a vedere sotto torchio politici, amministratori e imprenditori. Ricordo una accusa contro Berlusconi di connivenza con la mafia che si basava sulla testimonianza di una fonte anonima colombiana. Oppure su una accusa alla ditta che progetta il ponte di Messina su aspetti tecnici che veniva da un avvocato rumeno. Gli arrivano le querele? Certo.

  • Di Attilio Runello (---.---.---.111) 11 novembre 2025 13:15

    Il governo Conte oltre a aver fatto cadere tre governi e non aver concluso la legislature ha regalato centinaia di miliardi a tutte le categorie presenti nell’elettorato. E questi regali li stiamo pagando adesso perché ricadono sul bilancio dello stato. La sinistra ha collaborato o comunque non si è opposta. Adesso anziché occuparsi di problematiche concrete insegue i cittadini nelle manifestazioni di piazza. Il governo ha realizzato alcune promesse? Va in quella direzione. In ogni caso ha fatto il miracolo di farsi apprezzare sulla scena internazionale quando tutti tenevano che avrebbe fatto la fine di Orban. I dati macroeconomici sono positivi. Che cosa vuol dire? Che si è assunto il compito ingrato di mettere i conti a posto dopo cinque anni di scialacquamento.

  • Di Attilio Runello (---.---.---.176) 3 novembre 2025 16:51

    Si tratta di un fenomeno molto complesso che si è cercato di ridurre ai sentimenti di solidarietà da una parte e di paura dall’altra. I politici hanno cavalcato i sentimenti delle persone. Il continente africano così come tutti i paesi mussulmani sono in forte crescita demografica e per quanto si facciano sforzi anche notevoli da entrambe le parti politiche per aiutarli in una crescita economica nei loro paesi i flussi migratori sono inevitabili e ci sono sempre stati. Noi parliamo della situazione in Europa e delle conseguenze dei flussi di migranti nei nostri paesi: è evidente che paesi che non sono in grado di dare casa e lavoro ai propri cittadini che cosa possono dare ai migranti? E se gli danno qualcosa la tolgono ai propri cittadini. E quindi buon senso vuole che si pongano limiti all’immigrazione. l’Africa ha raggiunto un miliardo e duecento cinquanta milioni di persone. E si stima che almeno cento milioni sono emigrati in altri paesi o ci vivono come profughi. Nei paesi ricchi di petrolio e concentrata gran parte della emigrazione. Sono decine di milioni e in Italia non ne sa nulla nessuno. Dal Bangladesh, Pakistan e India si spostano in aereo verso altri paesi mussulmani. In Africa i confini tracciati in epoca coloniale vogliono dire poco. Tanti si spostano verso i paesi relativamente più ricchi come Libia, Algeria, Sudafrica anche per lavori stagionali. E quindi: che cosa può fare l’Europa?

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