Nella morsa > In tanti ci ripetono che i sacrifici erano necessari e che servono ancora. E’ vero, ma non è tutto.
Finora i sacrifici li hanno fatti e continuano a farli i “soliti noti”. Non sono, certo, i detentori delle “grandi ricchezze”, né gli evasori fiscali, né i protagonisti della corruzione e degli sprechi di spesa pubblica. Eppure si tratta di un serbatoio di risorse che vale centinaia di miliardi. C’è dell’altro. I sacrifici non finiranno se il Pil cala, se lo spread cresce e l’economia si avvita. Quello che serve, da subito, è trovare le risorse “concrete” con cui stimolare investimenti e consumi.
Solo così si può invertire la rotta. Altrimenti crescerà solo quella Tagliola tributariache corrode il potere d’acquisto delle famiglie …
In tanti ci ripetono che i sacrifici erano necessari e che servono ancora. E’ vero, ma non è tutto. Finora i sacrifici li hanno fatti e continuano a farli i “soliti noti”. Non sono, certo, i detentori delle “grandi ricchezze”, né gli evasori fiscali, né i protagonisti della corruzione e degli sprechi di spesa pubblica. Eppure si tratta di un serbatoio di risorse che vale centinaia di miliardi.
C’è dell’altro. I sacrifici non finiranno se il Pil cala, se lo spread cresce e l’economia si avvita. Quello che serve, da subito, è trovare le risorse “concrete” con cui stimolare investimenti e consumi. Solo così si può invertire la rotta. Altrimenti crescerà solo quella Tagliola tributariache corrode il potere d’acquisto delle famiglie …
Stanno scadendo i primi 5 mesi del governo “tecnico” di Monti. Il Debito pubblico supera del 20% la ricchezza prodotta dal paese. Il tasso d’interesse dei Btp torna a puntare al 6%. E’ da agosto 2011 che la Bce sollecita delle “misure concrete” per rilanciare lo sviluppo. Ieri come oggi l’unica cura praticata è quella di tasse e tagli a carico dei “soliti noti”. Centinaia di miliardi sono fagocitati da evasione, corruzione e sprechi di spesa pubblica, ma nessuno ha ancora trovato quel minimo di risorse necessarie per invertire la rotta e stimolare investimenti e consumi. Dopo le semplificazioni e le liberalizzazioni, “volute” da Monti “per fare crescita e occupazione”, da settimane ferve il dibattito sulla riforma del mercato del lavoro. Una riforma senza nuovi posti di lavoro che entrerà a regime nel 2017.
Quanto può durare il “tiraemolla”? Cosa rischiano i “tecnici” di Monti? A novembre, con il semestre bianco di Napolitano, scade anche la possibilità di elezioni anticipate. Governare la crisi non è performance da teatrino di Pantomima e Rimpiattino…
Unico dato finora certo è l’abissale differenza tra quanto ricevuto a titolo di rimborso spese elettorali e quanto dai partiti “dichiarato” come spesa sostenuta. Situazione tanto inammissibile quanto insostenibile.
Si può rimediare. In una settimana può essere emanato un Decreto Legge, di sole due righe, che blocchi qualsiasi ulteriore tipo di finanziamento fino alla “entrata in vigore” di una nuova disciplina atta a regolamentare “decentemente” l’intera materia.
Due i risultati immediati. Nessun nuovo esborso a carico dei contribuenti. Gli stessi partiti avrebbero il preciso interesse a riformulare “prima possibile” l’intera normativa. Solo così si dà una scossa ad una casta di PRIMI SUPER CIVESattenta a …
Unico dato finora certo è l’abissale differenza tra quanto ricevuto a titolo di rimborso spese elettorali e quanto dai partiti “dichiarato” come spesa sostenuta. Situazione tanto inammissibile quanto insostenibile.
Si può rimediare. In una settimana può essere emanato un Decreto Legge, di sole due righe, che blocchi qualsiasi ulteriore tipo di finanziamento fino alla “entrata in vigore” di una nuova disciplina atta a regolamentare “decentemente” l’intera materia. Due i risultati immediati. Nessun nuovo esborso a carico dei contribuenti. Gli stessi partiti avrebbero il preciso interesse a riformulare “prima possibile” l’intera normativa. Solo così si dà una scossa ad una casta di PRIMI SUPER CIVESattenta a …