Facciamo chiaro > Un Avvocato che si appella ai principi della Costituzione dovrebbe, come minimo, sapere che certi articoli del Codice Penale non si applicano al Presidente della Repubblica nello svolgimento delle Sue funzioni e che l’art.90 della Costituzione espressamente stabilisce che solo “per altro tradimento o per attentato alla Costituzione” può essere messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune. Di verità e di enunciati “artefatti” trabocca qualsiasi Dossier Arroganza …
Un Avvocato che si appella ai principi della Costituzione dovrebbe, come minimo, sapere che certi articoli del Codice Penale non si applicano al Presidente della Repubblica nello svolgimento delle Sue funzioni e che l’art.90 della Costituzione espressamente stabilisce che solo “per altro tradimento o per attentato alla Costituzione” può essere messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune. Di verità e di enunciati “artefatti” trabocca qualsiasi Dossier Arroganza…
Un Avvocato che si appella ai principi della Costituzione dovrebbe, come minimo, sapere che certi articoli del Codice Penale non si applicano al Presidente della Repubblica nello svolgimento delle Sue funzioni e che l’art.90 della Costituzione espressamente stabilisce che solo “per altro tradimento o per attentato alla Costituzione” può essere messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune.
Un Avvocato che si appella ai principi della Costituzione dovrebbe, come minimo, sapere che: a) certi articoli del Codice Penale non si applicano al Presidente della Repubblica nello svolgimento delle Sue funzioni; b) l’art.90 della Costituzione espressamente stabilisce che solo “per altro tradimento o per attentato alla Costituzione” può essere messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune. Di enunciati “artefatti” trabocca qualsiasi Dossier Arroganza…
Monti vara la sua manovra salva-Italia da almeno 40 miliardi. Alle nostre Banche arrivano circa 260 mld prestati dalla Bce all’1%. Viene scongiurato il default della Grecia. Di pari passo lo spread tra Btp e Bund tedeschi comincia a ridursi. Il tasso d’interesse cala dal 7 al 5%. A febbraio Bankitalia arriva a pronosticare uno spread “ragionevole” tra 150 e 200 punti. Monti presenta le tre riforme da lui “volute” per fare “crescita e occupazione”.
Non è sufficiente. Passata l’onda torna la risacca. Da fine marzo lo spread risale verso i 350 punti. Riemerge il vero problema irrisolto.
E’ da agosto 2011 che la Bce sollecita delle “misure concrete” per rilanciare lo sviluppo. Da allora l’unica cura conosciuta e praticata (anche dai “tecnici”) è stata quella di tasse e tagli a carico dei “soliti noti”.
Centinaia di miliardi sono fagocitati da evasione, corruzione e sprechi di spesa pubblica. Eppure nessuno ha saputo trovare quel minimo di risorse necessarie per stimolare investimenti e consumi. Così non si risolve quella crisi che grava da troppo tempo come Se fosse Stagnazione…