Sai meglio di me, è inutile che te lo dica, che l’Italia è un paese di 60 milioni di persone che hanno una possibilità informativa quasi totalmente televisiva. L’informazione via internet è diffusa fra certe fasce sociali e d’età, ma l’informazione politica via web è spazio riservato a pochi.
Non metto in dubbio che i militanti a Cinquestelle si diano un gran daffare, ma credo che sia indiscutibile che non abbiano fatto niente per informare la gente sui referendum in corso (cioè ognuno tira l’acqua al suo mulino ?) nonostante Pannella abbia fatto numerose aperture (che io NON condividevo) a Grillo.
Non attribuirmi però, per favore personale, alcuna contiguità pcon "quelli del PD". Non in questa fase politica e non fino a che non avranno dimostrato di essersi trasformati (non solo "cambiati", ma proprio "trasformati").
La frase che ritieni astratta era una risposta a "Ma continui a credere che i referendum servono a qualcosa?". Sì continuo a credere che promuovere e far convocare dei referendum serva per costringere giornalisti, televisioni e politici a dibattere su quegli argomenti e quindi portare alla gente le diverse problematiche. Quindi ci credo; quando non sono quesiti astratti ovviamente, ma questi non lo erano.
Sul M5S ho detto la mia tante volte, non ci voglio tornare sopra. I referendum servono sempre perché costringono i politici a dibattere su argomenti di cui la gente sa sempre poco o niente. O su cui è facilmente vittima di populismi beceri in stile leghista. Inutile continuare ad appellarsi alla democrazia diretta se poi si ha questo aristocratico disprezzo per la capacità della gente di capire UNA VOLTA CHE SIA STATA ALMENO INFORMATA.
Adesso, per cortesia, porti le prove del "fascismo" dei radicali. In caso contrario la denuncio per diffamazione, perché identificare qualcuno come "fascista" costituisce offesa all’onorabilità della persona, ed è, appunto, perseguibile.