A proposito di quello che ha detto o non detto il leader iraniano, aggiungo da Repubblica di oggi venerdì: " Il capo dell’esecutivo iraniano da tempo parla in discorsi, verbalmente, di negazione del diritto all’esistenza di Israele, è noto, non devo per forza parlarne nel poema". Sono parole di Gunter Grass intervistato.
Di Israele si dice che abbia un numero imprecisato di bombe atomiche (qualcuno dice un centinaio qualcuno di più) ma non lo ha mai ammesso; inoltre è uno stato che non ha mai sottoscritto il Trattato di Non Proliferazione nucleare (come il Pakistan e l’India). Quindi non è assoggettabile a controlli internazionali. L’Iran invece ha sottoscritto il TNP ed è quindi sottoposto ai controlli dell’AIEA (l’agenzia atomica dell’onu), non può intraprendere programmi nucleari militari e le sue attività sono monitorate.
Le parole dette da Ahmadinejad ad un convegno intitolato "Per un mondo senza sionismo", nell’ottobre del 2005 furono una citazione di Khomeini "Il regime che sta occupando Gerusalemme deve essere cancellato dalle pagine della storia" o "cancellato dalla carta geografica" secondo un’altra versione. Quando si parla di "distruggere" Israele credo che nessuno intenda il radere al suolo l’intero paese, ma è certo che se vuoi "cancellare" dalla storia un "regime" (n.b. è un sistema parlamentare democratico cui partecipano anche partiti arabi) minimo devi scatenare un conflitto...o sono solo parole al vento ? La collaborazione militare di Teheran con Hamas e Hezbollah è ampiamente nota e non le definirei parole al vento.
Si può liberamente parteggiare per chi si vuole naturalmente, ma la sostanza del discorso riportato, citando anche Prosperi e Tramballi, non mi pare manipolata.