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Attilio Runello

Giornalista pubblicista dal 1995 ha collaborato negli anni novanta con le pagine culturali di Avvenire, Eco di Bergamo, e con le riviste Millelibri, Vita e Pensiero.
Dal 2008 si occupa di moda per testate online e ha un suo blog "Fashionrunways" con molte visite.
Per Agoravox scrive di attualità.
Collabora anche con Freeskipper, corrierepl, sololibri.net

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  • Primo articolo venerdì 11 Novembre 2019
  • Moderatore da sabato 11 Novembre 2019
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Ultimi commenti

  • Di Attilio Runello (---.---.---.33) 8 luglio 2024 13:12

    La politica economica di Milei ha portato alla riduzione e forse all’azzeramento dell’inflazione, che era schizzata a 200 %, con il precedente governo. Il governo precedente per finanziare e sostenere i redditi bassi stampava moneta. Se si stampa moneta si genera inflazione. Milei ha tagliato i costi dello stato perché non ci sono soldi. Le manifestazioni contro sono state molte. Non è mai stato arrestato nessuno. L’Argentina come tutto il Sudamerica ha tassi di delinquenza elevati. E la gestione delle carceri non è facile. Dipende anche dalla povertà di parte della popolazione ma al momento in Argentina i soldi per aiutarli non ci sono. È prioritario azzerare l’inflazione che erode gli stipendi.

  • Di Attilio Runello (---.---.---.138) 5 luglio 2024 13:34

    È tutto vero. E fate bene a difenderlo. È anche vero però che grazie alla storia millenaria del nostro paese si trovano siti archeologici un po’ ovunque. È anche vero che i lavori delle grandi opere soprattutto energetiche sono importanti. Da esse dipende il riscaldamento invernale delle nostre case. Dipendono l’energia elettrica che produciamo con il gas perché inquina meno rispetto al petrolio o al carbone. Al nucleare poi abbiamo detto di no in modo tassativo. Da anni si sente parlare di comitati cittadini, di sindaci, di belle arti, di associazioni ambientaliste, di partiti politici che si oppongono alla Tap, ai rigassificatori, ai gasdotti. E spesso si oppongono anche ai parchi eolici e fotovoltaici. Non bisogna dimenticare che per ragioni internazionali tutto il gas che arrivava dalla Russia non arriva più E si stanno trovando alternative. E per farle funzionare occorrono opere. Non so se Snam possa apportare dei cambiamenti al progetto. Se potrà lo farà

  • Di Attilio Runello (---.---.---.162) 18 giugno 2024 03:01

    Lasciare che persone probabilmente in preda alla disperazione per le situazioni che attraversano si imbarchino in canotti strapieni con poca benzina che si sgonfiano dopo venti miglia è criminale. Dare loro la speranza che verranno salvati dalle navi ONG o altre va contro ogni forma di buonsenso. Si tratta di naufragi organizzati. Ogni paese ha una legislazione sui migranti irregolari. La Libia a quanto sembra li mette in prigione e poi li fanno partire dietro lauto compenso. Bisogna fermare i flussi di migranti verso questo paese, facendolo sapere nei paesi di origine. Le ONG monitorano la situazione? Io penso che i morti sono molti di più di quelli che riportano le ONG. Non lo sapremo mai. La politica europea non concede visti ai migranti. I famosi visti Schengen non vengono concessi a persone che partono per l’area Schengen da Africa o Asia per cercare un lavoro. Non è solo una politica italiana, tantomeno da attribuire a questo governo. Da anni inoltre l’Unione europea paga i paesi del sud del Mediterraneo per bloccare le partenze. Esiste anche il diritto di asilo. Quello di concedere un permesso a coloro che entrati nel nostro paese e provenienti da paesi di guerra hanno titolo per ottenerlo. E gli emigranti ci provano. Uno su quattro riesce a ottenere questo permesso. E gli altri rimangono in Europa o nel nostro paese senza documenti, da irregolari. Se ne rimpatria una minima parte perché i paesi di origine non li vogliono o sperano di essere pagati per prenderseli. I dati del Viminale affermano che gli sbarchi rispetto allo scorso anno sono dimezzati. Anche la composizione è cambiata. Le persone che provengono dai paesi del Sahel si è ridotta moltissimo. Provengono da Bangladesh, Siria, Egitto, Tunisia e unico paese del Centro Africa: Guinea. Purtroppo molti paesi africani e asiatici attraversano situazioni drammatiche ecchi può emigra. Il flusso verso l’, Unione non è l’unico e nemmeno il più importante. Ci sono migrazioni nei paesi vicini che sono le più importanti e dove l’Onu fa quello che può. C’è un enorme flusso di persone che si dirige verso i paesi arabi ricchi di petrolio che ne accolgono decine di milioni. Non siamo l’unica ancora di salvezza.

  • Di Attilio Runello (---.---.---.148) 13 giugno 2024 05:15

    La sinistra ha lavorato negli ultimi trenta anni secondo uno schema di contrapposizione con la classe imprenditrice. Nonostante quanto auspicato dai noglobal la globalizzazione si è realizzata e le aziende se possono delocalizzano in altri paesi dove trovano condizioni migliori. E non esiste legge che lo possa impedire. L’economia, i posti di lavoro, il gettito fiscale è generato dalle imprese piccole o grandi che siano. Bisogna trovare un equilibrio, una sostenibilità per le imprese, nell’imporre tasse, burocrazia, controlli, salari minimi. Un esempio: Nel nord Italia si sta assistendo a una progressiva scomparsa di molte attività commerciali, senza rendersi conto delle conseguenze negative che si creano. I tanti piccoli negozi sono anche illuminazione, presenza sul territorio, rapporto più familiare con i clienti. Chiudono macellerie, panifici, piccoli alimentari, salumerie, ferramenta, ciabattini, sartorie.

  • Di Attilio Runello (---.---.---.102) 24 maggio 2024 21:04

    Forse serve a poco. Ma è utile confermare che Milano è molto cara come alloggi. Le Ferrovie nord collegano la città con Varese e Como e tutti i comuni intermedi. A mezz’ora di treno si trovano comuni con prezzi di affitto molto più normali. Trecento euro per un monolocale. E grazie alle ferrovie Nord e alla metropolitana sono ben collegati con Milano. Molti fanno i pendolari.

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