Giornalista pubblicista dal 1995 ha collaborato negli anni novanta con le pagine culturali di Avvenire, Eco di Bergamo, e con le riviste Millelibri, Vita e Pensiero.
Dal 2008 si occupa di moda per testate online e ha un suo blog "Fashionrunways" con molte visite.
Per Agoravox scrive di attualità.
Collabora anche con Freeskipper, corrierepl, sololibri.net
Le persone comuni vorrebbero che si isolasse lo stato "cattivo" che intraprende conflitti nei confronti di altri paesi o altre popolazioni.
Lo si isola se non si vendono armi, se non si hanno collaborazioni scientifiche con le università di questo paese, oppure con le sanzioni.
Tutto quello che esce da questi schemi non lo si comprende.
Ed è per questo motivo che spesso su alcuni argomenti si pone il segreto di stato o si evita di parlarne. Si lasciano le informazioni agli addetti ai lavori.
Questo nel mondo occidentale.
E delle Nazioni Unite che cosa si trasmette maggiormente? Si parla principalmente delle agenzie che si occupano di aiutare i rifugiati, i bambini, la cultura, si parla della Fao, che vorrebbe assicurare cibo a tutti.
Si parla delle tante dichiarazioni sui diritti umani.
Poco si parla del Consiglio di sicurezza chiamato a risolvere le controversie come quella che c’è in Mediooriente, dove cinque paesi hanno un seggio permanente ( e gli altri no) e hanno il potere di veto ( e gli altri no).
Poco si parla anche delle produzioni di armi e della loro vendita.
Poco si parla anche delle ricadute, a volte positive, sulla società civile.
È sotto gli occhi di tutti che in ambito della sicurezza cibernetica abbiamo grossi problemi. E forse da questa fiera gli addetti ai lavori possono fare progressi. Anche perché Israele sembra essere abbastanza avanti.
Ma non può iniziare a smettere di chiedere le scuse per la dominazione coloniale alla Spagna?
Sono passati due secoli dall’indipendenza del Messico.
Messico che ha poi perso parte dei suoi territori perché se li sono presi gli Stati Uniti.
Il litio oggi è molto ricercato per la produzione di batterie.
Le batterie al litio sono molto efficienti.
Vengono usate in particolare per la produzione di auto elettriche, che si sta facendo di tutto per incentivare.
E qui nasce la contraddizione Gli attivisti pro climate change spingono per la vendita e l’uso di auto elettriche. Lo fanno anche tutti quelli che vorrebbero città meno inquinate.
Non tengono conto però di due importanti fattori.
Il primo: estrarre il litio porta inquinamento. E questa è la ragione per cui ci sono proteste.
Il secondo: in mancanza di una produzione di energia elettrica con fonti rinnovabili la macchina non inquina, ma l’energia che usa si.
Evviva le"clericalate".
L’Unione europea mette a disposizione circa trecento milioni come contributi per per fiere e congressi. E al meeting di Rimini non bisogna dare nulla?
E il Mit gli ha dato il contributo partecipando.
Il piccolo comune di Rumo ha la tradizione di fare suonare le campane per 48 ore. Che cosa c’è di male? Sono solo due famiglie di Reggio Emilia che si sono lamentate. Forse l’albergatore avrebbe fatto meglio ad informarli prima e si sarebbero cercati un altro posto di villeggiatura.