La rete è
lo strumento più facile e immediato per “apparire” e diventare “visibili”.
Il
successo dipende dalla capacità di fare rumore e destare curiosità e
attenzione.
Niente dimeglio allora che
spararle ben “grosse”.
Ci sono però anche molti che usano, da “camuffati”, la
rete per i propri personali interessi e/o per scopi del tutto inconfessabili. Ossia: per fregare il prossimo.
La rete è il viatico ideale per manipolare i tanti affetti da Pescitudine …
Negli
ultimi 3 anni i giovani disoccupati (15-34 anni) sono calati di circa 110mila
unità.. Stessa “massa” di quanti, ogni singolo anno, vanno a cercare fortuna
all’estero.
Tra quelli che invece restano in Italia cresce il ricorso al tempo
determinato, quando non furoreggia l’uso dei voucher. Come non cala il numero
dei tanti, tanti “scoraggiati” che rinunciano a cercare lavoro.
Tanto basta per
respingere al mittente certe arzigogolate “valutazioni” su capacità, qualità e
ragioni di chi va e di chi resta.
Tutti sappiamo che il tema (modifica) proposto è del tutto fuori delle conoscenze e esperienze di un comune cittadino.
In compenso possiamo constatare quanto siano accese le "diatribe" tra autorevoli qualificati esperti, schierati su posizioni opposte.
Quindi.
Tenersi in posizione "neutrale" (astenersi) e suggerire di studiarsi dei testi tanto lunghi quanto "complicati" è il modo più efficace per "scoraggiare" chi ci prova.
Suona come: meglio lasciare ad altri questa partita e starsene a casa.