A quanti INDECISI che reprimono l’idea di votare No per “paura” delle paventate conseguenze
negative, come a quanti CONVERTITI al Si dalla “speranza” di cambiare in
meglio.
Primo.
Stiamo già registrando alcuni sgradevoli “risvolti” collaterali
di riforme sin qui varate (art.18 e jobs act, buona scuola, competenza servizi
pubblici, conversione Banche popolari, ..).
Secondo.
Più che il passaggio ad un
ragionato monocameralismo (foriero di stabilità oltre che di semplicità e
velocità procedurale) sembra il terreno ideale per dei futuri accesi
“conflitti” politici. Con contrapposizioni alimentate anche dalla fin
d’oraprevedibile necessità di apportare
vari “correttivi” a un sistema/testo mal formulato (v. art.57, art.70, ..)”.
ERGO.
Nel mettere mano alla Costituzione la vera chiave di volta è andare Avanti con
Metodo …
A tutti gli indecisi
convertiti al Si nella speranza che le cose cambino in meglio.
Pregasi memorizzare
quanto segue.
“Più che l’avvio di un monocameralismo (foriero di auspicate
semplicità e velocità procedurali) sembra il presupposto di futuri accesi
“conflitti” politici alimentati anche dalla fin d’oraprevedibile necessità di apportare vari
“correttivi” ad un testo/sistema così mal formulato (v. art.57,art.70, ..)”.
PS > La prospettiva
che più allarma RENZI è quella che Mattarella si orienti verso un governo di
scopo che si impegni a varare una nuova Legge elettorale. Quello che Renzi
definisce "governicchio".
NB > In quanto a governi
"tecnici" non si può dire che ci manchi l’esperienza. Saluti ...
Proporre
oggi anche solo un facsimile della scheda elettorale dei futuri Senatori ricorda
lo specchietto per le allodole. Nei fatti.
DI SICURO sappiamo che insieme all’Art.58verrà abolito qualsiasi tipo di “elezione a suffragio universale e diretto” da
parte dei cittadini e che la relativa LEGGE attuativa è ancora tutta da
scrivere e varare.
Ancora.
L’ATTO di trascrivere o barrare un nominativo sopra
una scheda elettorale di per sé non “fissa” proprio nulla riguardo al valore/significato
attribuito (dalla Legge) a tale formale adempimento.
Di più.
Quella da promulgare
sarà una Legge che dovrà sancire la nomina di Senatori “rappresentativi delle
istituzioni territoriali” da cui Organi sono eletti “in conformità” (assonanza)
alle scelte espresse dagli elettori per i candidati Consiglieri. Fino a quel
momento varranno le “disposizioni transitorie” che affidano detta incombenza ai
soli Consigli regionali.
Tant’è che sussistono alcuni dubbi sulla “conformità”
costituzionale anche della cosiddetta bozza Chiti-Fornaro.
Non mancano neanche quelli
convinti che Senatori “prescelti” dai cittadini avrebbero il diritto di votare
la fiducia al Governo.
Postilla.
Più che l’avvio di un monocameralismo (foriero
di auspicate semplicità e velocità procedurali) sembra il presupposto di futuri
accesi “conflitti” politici alimentati anche dalla fin d’ora prevedibile necessità di apportare vari “correttivi”
ad un testo/sistema così mal formulato.
Meglio diffidare di chi mistifica il
valore di Parola e Merito …