Non c’è limite alla comicità... Sembra una barzelletta. Promotori della libertà? Quale libertà,quella di essere schiavi sottopagati? Libertà di obbedire senza fare domande? Il bello è che molta gente ci crede...
Il silenzio è una scelta tutta italiana. Si fà silenzio su ogni ingiustizia,tanto(si pensa),capitano sempre ad altri. E poi quando capita a noi siamo pronti a piangere ed a lamentarci ma non ad incolpare noi stessi se si è giunti a questo punto. Uno Stato che si stà disgregando,pieno di debiti,con milioni di disoccupati e pochi ricchissimi che vendono il nostro futuro per pura avidità... Quello della Calabria è in realtà un problema generale... Nessuno reagirà,come al solito. Vincerà la paura,l’opportunismo,il menefreghismo,ma la giustizia no. Quella dovrà ancora aspettare purtroppo.
Ottima osservazione... Peccato che i 2 milioni di disoccupati non si organizzino... L’individualismo,in questa società,è spinto agli estremi proprio per evitare che la gente si possa unire per intraprendere una lotta comune... Chissà quando la gente normale si renderà conto che,ogni giorno,viene gradualmente dissanguata? Forse quando sarà tardi.
Forse il ministro Brunetta pensa che il "bamboccione" medio abbia un posto fisso con guadagni al di sopra dei 2000 euro mensili? Allora,in questo caso,vive su un’altro pianeta. Vorrei sapere,un ragazzo normale,come può pagarsi l’affitto,le bollette,le spese per l’auto o il trasporto verso la metà lavorativa ed avere qualche soldo anche per il cibo? Con 800-1000 euro al mese sarebbe quasi impossibile sopravvivere. Si farebbe una vita di solo lavoro e cibi low-costo e TV. L’unica soluzione è risparmiare stando a casa dei genitori. Ma se Brunetta vuole obbligare i giovani ad uscire di casa a 18 anni,si faccia carico lui delle spese. Anche questa bisogna sentire da quel ministro... Ottimo articolo.