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paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

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  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
  • Moderatore da martedì 11 Novembre 2010
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Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.56) 4 maggio 2011 23:21

    Con tutto il male che penso di Silvio Berlusconi , non riesco a ravvisare nella frase del prete la gravità che viene evidenziata nei commenti . Atteso che puttaniere e bestemmiatore sono pessime abitudini ,molto criticabili sul piano dell’educazione e su un piano etico generale , piuttosto che peccati veri e propri ,evidentemente ,nella scala dei valori di questo prete un po’ sui generis , bestemmiare Dio è peggio che andare con le puttane . Certo meglio avrebbe fatto ,nella sua veste di sacerdote , a condannare entrambi i comportamenti . A meno che la frase non sia tesa a sminuire le bravate di colui che , a parole, si candida come paladino dei valori della famiglia . In questo caso ,oltre che un prete sui generis ,don Giovanni (ma te guarda che combinazione !! ) dimostra anche di essere un seguace politico del premier , insomma un berluscones , e notoriamente questi paladini delle libertà sono pervasi dall’amore per il premier e quindi pronti a perdonargli tutto .

    Rimane tuttavia un problema , ossia che Silvio , oltre che puttaniere è anche bestemmiatore , come ha rivelato nella sua famosa barzelletta che ha indignato la Curia romana e quindi questo prete , oltre che sui generis e seguace politico del premier, mi sembra anche un po’ sprovveduto , per non dire stupidotto .

    ciao
  • Di paolo (---.---.---.56) 4 maggio 2011 12:20

    Come che fare ? Se ci sono le prove ,documentali o testimonianze attendibili , ci si presenta i procura e si fa una denuncia .

    Questo è quello che avviene in un paese civile , ma qui stiamo parlando del sud italiano e capisco che è un’altro paio di maniche .
    Come seconda alternativa , se puoi farlo , emigri in un paese civile , dove i sindaci sono sindaci e non banditi travestiti.
    Come terza alternativa , direi estrema ed in difetto delle due precedenti ,nel caso il sindaco mettesse in atto la minaccia gli spari e lo ammazzi .
    Non vedo altre strade .
  • Di paolo (---.---.---.56) 3 maggio 2011 08:47

    Dopo il gustoso ,sano e franco botta e risposta ,ritornerei al tema dell’articolo .

    Per capire il senso dell’opera di Ratzinger bisogna partire dalla premessa del come si diventa Papa .Cerco di spiegarmi in poche parole . Ci sono uomini guidati da un’istinto superiore che è quello di vivere , alle spalle degli altri , sgamandosela alla grande ; un’ottima strada è quella di buttarla sulla "vocazione religiosa " . Se sei un gran filone ,con un po’ di fortuna e qualche coincidenza storica e politica ,diventi papa . Vale Per Ratzinger , per Wojtyla e per tutti i loro predecessori . Sempre rischiando la blasfemia , aggiungo che il giovane Wojtyla , mentre i suoi coetanei lavoravano nelle fonderie e lottavano contro i totalitarismi storici , si è sentito pervaso dalla "vocazione religiosa" e si è defilato nei conventi a pregare .
    Ratzinger ha invece anche qualche peccatuccio di gioventù(Hitleriana ) in più . 
    Sia come sia , oggi l’uno santifica l’altro per santificare se stesso . Somiglia un po’ a quei premi televisivi che i conduttori si scambiano , oggi io a te ,domani tu a me , e via cosi’ .
    Sto’ banalizzando ? , puo’ darsi . O forse è la cruda ,feroce e schietta verità . L’umanità è piena di poveri cristi che , nel nome di una vera vocazione religiosa vivono tra i più miseri della terra , questi si che avrebbero diritto ad essere santificati (vedi madre Teresa) , non questi imporporati e indorati scansa fatiche , che vivono come sceicchi alla faccia del prossimo .
    Comunque se avessi un po’ di primavere in meno andrei anch’io a Cuba , ma non per lavorare come sono purtroppo costretto a fare ( a differenza del Papa) .

    ciao a tutti 
  • Di paolo (---.---.---.56) 2 maggio 2011 11:36

    Dico la verità , o l’articolo non è alla mia portata intellettuale , o francamente non ho capito cosa sia effettivamente questo leghismo di sinistra . Intendiamoci io al PD , o meglio alla classe dirigente del PD , attribuisco almeno la metà dei mali di questo paese , ma l’accusa di leghismo mi sembra incomprensibile, almeno nella accezione letteraria del termine .Il leghismo presuppone una forte identità territoriale ,un capo carismatico ed una buona dose di ideologizzazione etnica (chiamola pure xenofobia) .

    Ora , se l’imputato numero uno è il PD , ex PDS , ex PCI , come mi sembra di aver capito ,non riesco proprio a ritrovarci alcuno di questi requisiti . Per essere chiari , il partito non ha un capo carismatico ma un’accozzaglia indefinibile di gente che dice tutto ed il contrario di tutto ,non ha radicamento territoriale dal momento che anche le regioni " rosse " perdono colpi (vedi Bologna e Firenze che vantano sindaci democristiani) , sul piano della xenofobia non mi sembra neanche da discuterci , sono aperti a tutti in nome di un solidarismo quasi dogmatico . E allora cos’è questa accusa di leghismo .
    Non vorrei che nascondesse l’eterno alibi del meridione tartassato ,sottosviluppato per colpa degli egoismi del nord , delinquente nelle sue forme estreme per colpe storiche , insomma la solita tiritera tesa all’auto assoluzione . Con la predizione finale di una guerra civile , non ho capito ,nord contro sud ? Stato contro mafie ? Separatismo del nord contro separatismo del sud ?
    L’articolo è corposo ed impegnativo , magari ti sarei grato se ci spiegassi un po’ meglio , in forma più semplice , cosa intendi per leghismo di sinistra .

    ciao

  • Di paolo (---.---.---.56) 2 maggio 2011 10:32

    Aldo , non sto dicendo che non bisogna puntare sulle rinnovabili ,tutt’altro , semmai , vista la particolarità italiana , ci punterei in modo molto più deciso ,ne farei una questione di emergenza nazionale , sia perchè , escludendo il nucleare,non ci sono alternative , sia perchè è uno stimolo per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie a forte ricaduta economica .

    Il punto è che non bisogna illudersi più di tanto , avere i piedi per terra e prendere coscienza di cosa si parla . Davanti a noi ci sono tre o quattro decenni che vanno energeticamente sdoganati . Dando per chiuso il capitolo nucleare , posto che l’idroelettrico é al top e la geotermia è in fase embrionale e complessa, solare ed eolico non sono in grado , sia per quantità che per costanza produttiva, di sopperire al gap prevedibile .
    Per produrre 1GW (di una medio piccola centrale termonucleare) occorrono circa 600 torri eoliche ,alte mt 100 e con pale di 80 mt che producono 5 MW l’una . Se le metti in mare , puoi ridurle alla metà , ma credo che anche uno sprovveduto può capire cosa significhi in termini ambientali e cosa costi una roba di questo tipo . Analogamente per il fotovoltaico occorrerebbero 20.000.000 di mq di pannelli . Il problema non è la potenza nominale , ma la discontinuità produttiva . Il solare non funziona di notte e quando non c’è sole e l’eolico quando il vento è inferiore ad un valore critico. E purtroppo la notte le industrie lavorano , le metropoli continuano a vivere ed il consumo medio di energia rimane al 50% del picco di assorbimento giornaliero .
    Per questo le rinnovabili(escluso idroelettrico e geotermico) si dicono fonti a "basso fattore di carico" .
    Quindi , al momento e sperando in nuove tecnologie soprattutto nelle forme di accumulo e dei vettori energetici,non esiste alternativa al fossile ed al nucleare , con ciò intendendo la loro completa sostituzione. Pensa all’elettronucleare di importazione . Tuttavia le fonti rinnovabili possono , in attesa del nucleare a fusione , se anche la fissione del Torio non ci piace , costituire un formidabile apporto energetico . Ma bisogna superare i prossimi decenni e purtroppo vedo un paese ancora in confusione ,ancora sprovvisto di un piano energetico alternativo a nucleare e fossile . Questa è l’amara verità , che piaccia o non piaccia.
    Sarebbe bello poter risolvere tutto come sull’isola di Hel Hierro , ma una nazione industriale ,purtroppo ,è tutta un’altra storia.
    Tu sei giovane e fai benissimo a impegnarti su problemi di questo genere , magari lo facessero tutti, e non voglio assolutamente spegnere il tuo entusiasmo sul nascere .

    ciao 

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