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paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

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  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
  • Moderatore da martedì 11 Novembre 2010
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Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.141) 16 maggio 2011 14:46

    Mettetevi bene in testa che questo è soltanto l’inizio . Le industrie maggiormente energivore (fonderie ,acciai ecc..) ,o prima o poi lasceranno tutte l’Italia . E i motivi sono essenzialmente due : il regime fiscale e il costo dell’energia elettrica . Questo paese non vuole il nucleare , i fossili aumenteranno sempre di più il loro prezzo e le energie rinnovabili sono ben lontane dal risolvere il problema . Amen.

  • Di paolo (---.---.---.141) 15 maggio 2011 18:14

    Ugo ,e mi rivolgo anche a yepbo, io sono un reduce sgomento della apoplessia del PC poi PDS poi DS . Ho assistito , purtroppo impotente , alle nefandezze di una classe dirigente che definire miope e collusa è puro eufemismo . Quando sento parlare Veltroni o la Finocchiaro , tanto per citarne due a caso ,ancora oggi mi si chiude la bocca dello stomaco . Quindi mettetevi nei miei panni .

    Però tutto , ma non questo mondo fasullo,becero e indecente che gravita attorno a questo personaggio . Ha affastellato il peggio del paese e ci sta trascinando tutti a fondo . Lui se la caverà comunque , ma noi e i nostri figli no . Bisogna agire prima che tutto precipiti , e se il voto è l’unica strada usiamolo , poi ci preoccuperemo di rifondare una classe politica decente . 
    ciao

  • Di paolo (---.---.---.141) 15 maggio 2011 12:18

    Si Maria Rosa bisogna andare a votare . Lo dico io che , negli ultime tornate elettorali sono stato un’astensionista non pentito con un’unica eccezione per Di Pietro nella speranza di avere un poliziotto all’interno del parlamento dei reati .

    Dovessi ragionarci sopra , sarei ancora per non votare dal momento che i dubbi su questa opposizione sono tanti e tuttora irrisolti , ma l’emergenza democratica e la ridicolizzazione delle istituzioni in cui il premier barzellettaro e la sua ciurma politico mediatica ha trascinato il paese , impone una scelta di campo . Non ci sono santi.
    ciao
  • Di paolo (---.---.---.141) 14 maggio 2011 16:20

    " L’insegnamento " della religione , qualunque essa sia ,è una vera e propria aberrazione partorita dalla percezione di vivere in uno stato confessionale .La religione non deve mai essere insegnata , essendo frutto di uno stato mentale individuale . Insegnamento è equivalente ad indottrinamento .In uno stato laico , moderno e civile non deve esistere l’insegnante di religione . E’ invece accettabile un’insegnante di area umanistica che storicizza le religioni in un contesto più generale di storia dei popoli .

    La religione non nasce dall’innata sete di conoscenza , ma dal suo esatto opposto . Chi ha fede non cerca di conoscere ma assolutizza una " verità " indimostrabile e preconfezionata . 
    La liturgia ed il simbolismo religioso servono a inculcare e consolidare una realtà indimostrabile e non percepibile da nessuno dei nostri sensi , ma che viene alimentata come "forma mentis" . 
    Quindi , e concludo , il credente ha l’assoluto diritto di vivere il proprio stato mentale come meglio crede , soprattutto se questo lo allevia dalle paure dell’esistenza , ma uno stato non ha nessun diritto di interferire con le libere scelte individuali .
    Le società più arcaiche , come gran parte dei paesi islamici , non hanno saputo separare stato e chiesa , scuola come conoscenza e confessione come ideologismo , e si vedono i risultati .

  • Di paolo (---.---.---.141) 13 maggio 2011 14:17

    Insomma votare per il minor danno . Sono d’accordo (con il groppo in gola) e a convincermi è stata la progressione accelerata degli ultimi tempi verso il regime fascista , oltre allo sconforto di sentirsi cittadino di un paese ridicolizzato da questa maggioranza politica al di sotto della decenza . 

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