• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

alessandro tantussi

alessandro tantussi

uno qualunque, ma non un qualunquista

Statistiche

  • Primo articolo giovedì 09 Settembre 2010
  • Moderatore da giovedì 09 Settembre 2010
Articoli Da Articoli pubblicati Commenti pubblicati Commenti ricevuti
La registrazione 103 263 266
1 mese 0 0 0
5 giorni 0 0 0
Moderazione Da Articoli moderati Positivamente Negativamente
La registrazione 187 155 32
1 mese 0 0 0
5 giorni 0 0 0












Ultimi commenti

  • Di alessandro tantussi (---.---.---.174) 30 ottobre 2010 23:30
    alessandro tantussi

    Conordo. A prescindere dalla vittima. E’ un po’ come il discorso delle uova lanciate contro le sedi sindacali, si dice: <<ma sono solo uova>>. Se poi qualcuno spara anche un petrado ad alzo zero, si dice <<era solo un fischione>>. Mi sovviene una scena in cui Don Cammillo stava per sparare una schioppettata verso il lato B di una sotenitrice di Peppone sostenendo si trattasse di pallini piccoli, o la critica moderata ai "compagni che sbagliano" degli anni settanta.
    Non enfatizziamo la gravità di uno schiaffo, può anche scappare, non stracciamoci le vesti. Ma arrivare a provare un brivido di soddisfazione, quello si che preoccupa e molto. Occhio però, sempre di violenza si tratta. A Roma un ragazzo ha tirato un pugno ad una signora rumena. In fondo si trattava solo di un pugno... Sta di fatto che la signora è deceduta. 

  • Di alessandro tantussi (---.---.---.20) 29 ottobre 2010 15:51
    alessandro tantussi

    ELETTORE del piddì:
    che t’attacchi al bunga-bunga
    forse c’é qualcun che gode
    (il governo infatti allunga)
    qualcun’altro invece rode.

    Voi la fate troppo lunga,
    ripetete: dura minga,
    prima o poi vedrai che cade.

    Ma finché BERSANI prega
    nulla cambia e niente accade.
    Sputtanare azzurri e Lega,
    domandatevi a cui prode!

    Finché avanti andiam così
    il Berlusca se ne frega,
    nel frattempo… resta lì.

  • Di alessandro tantussi (---.---.---.156) 29 ottobre 2010 04:19
    alessandro tantussi

    non avete messo sufficientemente in evidenza che:
     
    1) una cosa è la solidità finanziaria delle banche italiane, forse mediamente è meno preoccupante di quella delle banche di altri paesi, dove ne sono fallite diverse.

    2) altra cosa è la posizione finanziaria (media) delle famiglie italiane, tra le migliori al mondo.

    3) altra cosa è la posizione finanziaria (media) delle imprese italiane, quasi al tracollo

    4) e infine la situazione, veramente al limite, del debito pubblico (meno male che le famiglie italiane sono in grado di finanziarlo e lo finanziano).

    Per fortuna che non ci siamo avventurati in una politica di spesa, che ci siamo limitati a quanto è servito per garantire un minimo di ammortizzatori sociali e non siamo sprofondati ed il peggioramento del rapporto debito/pil, in italia, è stato molto inferiore che in altri paesi che, fra le altre cose,
    non è che abbiano raccolto grandi tassi di sviluppo

    LA POLITICA ECONOMICA ITALIANA NON PUò CONTARE (AMESSO CHE POSSA ESSERE UTILE) IN UNO SVILUPPO FINANZIATO DALLA SPESA PUBBLICA, SE NON BILANCIATA DA ALTRETTANTI TAGLI.

    ma in Italia la politica è debole, i due principali partiti già perdono voti, figurarsi se possono permettersi di tagliare privilegi, tantomeno (per fortuna) di aumentare la pressione fiscale!

  • Di alessandro tantussi (---.---.---.156) 29 ottobre 2010 03:26
    alessandro tantussi

    però dobbiamo anche domandarci che riflessi avrebbe avuto, sullo lo spread che il debito pubblico italiano paga rispetto a quello tedesco, una politica espansiva basata sulla spesa pubblica. 
    Tra le altre cose non mi pare che le politiche espansive, a cominciare da quella americana, abbiano prodotto un grande sviluppo, comunque non paragonabile alla spesa.
    Noi eravamo con l’acqua alla gola già prima della crisi, non essere ancora affogati non è cosa da poco. 
    Io credo poco nell’intervento pubblico per lo sviluppo e comunque se volesssimo intervenire con la mano pubblica dovremmo finanziarla tagliando spese da qualche parte, liberarci di quelle inutili e improduttive per bilanciare.
    Altrimenti i pesi inutili ci tireranno sott’acqua.
     Ma purtroppo in Italia non brilliamo certo per disponibilità a sacriificare qualche privilegio. 

  • Di alessandro tantussi (---.---.---.156) 29 ottobre 2010 02:44
    alessandro tantussi

    beh, non su tutto sono d’accordo, ma comunque il confronto è interessante
    grazie per l’attenzione.

    ciao alessandro
    e ..... se non ti dispiace diamoci del tu! 

TEMATICHE DELL'AUTORE

Tribuna Libera

Pubblicità



Pubblicità



Palmares

Pubblicità