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alessandro tantussi

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uno qualunque, ma non un qualunquista

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  • Primo articolo giovedì 09 Settembre 2010
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Ultimi commenti

  • Di alessandro tantussi (---.---.---.156) 29 ottobre 2010 02:37
    alessandro tantussi

    Paolo,
    questo modo di discutere mi piace. 
    e mi sembra di capire, tutto sommato, che le nostre aspirazioni non sono molto diverse sebbene, forse, diversa è l’individazione di quale sia il percorso
    stammi bene anche te! 

  • Di alessandro tantussi (---.---.---.30) 28 ottobre 2010 10:26
    alessandro tantussi

    Caro Maurizio,
    guardi che io sono d’accordo con lei sulla necessità di pulizia in politica, abbiamo idee un po’ diverse circa la distribuzione della "sporcizia" nel senso che nessuna parte è "immacolata", neppure la magistratura. E non sono affatto del parere di accettare il discorso "tanto così va il mondo", se lo fossi me non starei qui ad impegnare il mio tempo per scrivere, spero in modo civile, un parere diverso da quello che penso sia prevalente in questo sito. Serve ad alimentare il confronto cercando di convincere e cercando di essere disponibile a farmi convincere. E’ il mio personalissimo modo di concepire la partecipazione, che senso avrebbe se scrivessi su ub blog di cntrodestra? Apprezzo e condivido la tua preferenza per un ragazzo modesto e pulito che si occupa di politica in modo disinteressato per cmbiare il mondo, però è un atteggiamento improduttivo se portato oltre certi limiti, perché così facendo si rischia di non migliorare il mondo, din favorire lo sviluppo ed il benessere, di lasciare tutto in mano ai furbi ed ai potenti, di lasciare che i poveri rimangano tali, che i fannulloni rimangano tali, che non si riconosca il valore del merito... Bisogna essere concreti e realisti. Ti faccio un esempio: se io fossi di centrosinistra sceglierei prima di tutto il leader di sinistra che più probabilità ha di vincere e di spostare almeno un poco l’elettorato verso sinistra, piuttosto che il giovane puro, idealista, e capace nel quale mi riconosco in tutto e per tutto ma che non ha attualmente speranze. Lo sosterrei perché possa crescere ed arrivare ad avere una forza tale da essere anche un leader, se ce la farà mi butterei a capofitto con lui. Ma intanto mi accontenterei di raccogliere quello che posso con i leader che ho. Meglio che niente marito vecchio, In toscana si dice perfino "piuttosto che niente, è meglio piuttosto". Se posso permettermi tre pareri (non consigli! non sono in grado di darne e comunque non mi permetterei!) non richiesti:
    1) smettetela di litigare su chi debba essere il vostro leader, ne avete scelto uno (BERSANI) e non mettetelo più in discussione almeno per un po’
    2) smettetela di ossessionarvi contro Berlusconi, non è che offendete lui (chissenefrega) offendete chi lo vota e ne provocate l’arrocco in difesa di B. c’è poco da fare.
    3) cominciate a fare politica sulle cose senza ideologie, senza presunzioni di superiorità. Chi ha problemi vuole che siano risolti quelli, che Berlusconi finisca in galera è un optional di cui possono fare a meno.
    4) rinunciate ad un po’ di "statalismo" nella vostra politica economica e concedete qualcosa a chi non la pensa come voi.

    FORSE IL PERCORSO è LUNGO, ma credo sia l’unico possibile se volete cambiare qualcosa. Non garantisco che cambiaremo schieramento né io né una fetta sufficiente di quelli che votano come me, anzi confermo che non sarà facile, ma ho l’impressione che sia l’unica strada.

    SU FINI, MI SPIACE MA SONO DEL TUTTO IN DISACCORDO CON TE, MA NON VOGLIO DILUNGARMI OLTRE.


    rileggendo ho visto che, involontariamente, sono partito dandoti del lei, e poi sono caduto nel tu.
    Spero sia un buon segno. 

    ciao, alessandro

  • Di alessandro tantussi (---.---.---.100) 28 ottobre 2010 08:26
    alessandro tantussi

    innanzi tutto il riferimento ad una supposta necessità di essere portatori di una ideologia politica identifiticativa è del tutto fuori luogo. 
    Per fortuna nella maggior parte del mondo il governi ed i i leaders non hanno niente a che vedere con ideologie comuniste né fasciste, soprattutto non si può fare riferimento ai regimi dittatoriali nazi-fascisti di Mussolini o Hitler né a quelli del comunismo reale di Stalin, Mao o altri più recenti e perfino attuali.
    QUESTO VECCHIO RIFERIMENTO, tuttora presente in alcune parti dell’elettorato Italiano, ALLE IDEOLOGIE CHE HANNO CAUSATO I DISASTRI DEL ’900 costitituisce uno dei primi spunti per riflettere sul perché della distrubuzione del consenso in Italia
    Se vogliamo andare a trovare origini storico-filosofico- economiche si potrebbe fare casomai qualche riferimento al liberalismo economico (Jonn Locke, Adam Smith ecc) contrapposto al socialismo-statalismo (che prende spunto dalle idee di Marx ed Eenghels, dopo averle liberate dalle tendenze rivoluzionarie di presa del potere e modificate in senso riformista). LA DIFFERENZA SOSTANZIALE CONSISTE NELLA DIMENSIONE DELL’INTERVENTO DELLO STATO IN ECONOMIA.
    questo, secondo me, èil motivo principale che determina il voto di coloro che non sono innamorati né di Berlusconi, né di (a proposito, di chi? Bersani, Vendola, Chiamparino, Montezemolo, Papa straniero, Fini....) 

  • Di alessandro tantussi (---.---.---.16) 27 ottobre 2010 23:15
    alessandro tantussi

    guardate bene, la mia non vuole essere una provocazione,

    ma insomma, chi è che deve decidere chi governa?
    un sistema aristocratico costituito solo "dai migliori" individuati da coloro che si ritengono "migliori" oppure un sistema democratico che consente anche agli inalfabeti (basta fare una croce sopra un simbolo) di esprimere un voto?

    Siamo tutti uguali o c’é qualcuno più uguale degli altri?
     
    A nessun partito, o coalizione di partiti, è negata la possibilità di ottenere un voto in più della attuale maggioranza.
     
    Con questa o con altra legge elettorale, se i voti non si spostano da una parte verso l’altra in misura sufficiente ad invertire l’attuale rapporto di forza, è evidente che le cose non cambieranno di molto. 

    E pensare che raramente si verificano condizioni così favorevoli alla minoranza, quindi così ad una inversione di rotta, quindi ad uno spaostamento di voti a suo favore.

    Eppure il principale partito di minoranza perde voti e fiducia. Volete forse farne una colpa a chi, come me, ha votato per l’attuale maggioranza e, probabilmente, lo farà anche alle prossime elezioni? 

  • Di alessandro tantussi (---.---.---.16) 27 ottobre 2010 22:29
    alessandro tantussi


    per GIAN CARLO E PER ANDREA, CON SIMPATIA, E RISPETTO.

    LA vostra DOMANDA RETORICA:
     
    Dobbiamo chiederci infatti, se il Cavaliere avesse assunto lo stesso comportamento di Gianfranco Fini nei confronti della magistratura, la storia italiana avrebbe assunto lo stesso corso che ha intrapreso negli ultimi sedici anni?"


    è interessante, ma offre il fianco ad utilizzi diversi secondo i punti di vista.

    proviamo a vedere cosa succede cambiando i soggetti ed i complementi e perdonatemi se mi esercito nell’utilizzare la vostra domanda in modo diverso:

    Dobbiamo chiederci infatti, se LA MAGISTRATURA avesse assunto nei confronti di BERLUSCONI lo stesso comportamento adottato nei confronti di Gianfranco Fini , la storia italiana avrebbe assunto lo stesso corso che ha intrapreso negli ultimi sedici anni?"

    Dobbiamo chiederci infatti, se GIANFRANCO FINI avrebbe assunto lo stesso comportamento se la MAGISTRATURA avesse adottato nei suoi confronti lo stesso comportamento riservato a BERLUSCONI, la storia italiana avrebbe assunto lo stesso corso che ha intrapreso negli ultimi sedici anni?"

    Dobbiamo chiederci infatti, se LA MAGISTRATURA non avesse assunto nei confronti di BERLUSCONI il comportamento che ha effettivamente adottato, la storia italiana avrebbe assunto lo stesso corso che ha intrapreso negli ultimi sedici anni?"





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