per meglio valutare la presunzione di razzismo espressa contro ELISA LAI, che non conosco, sono andato, cliccando sul nome dell’autrice, a rileggere gli articoli da Lei scritti in precedenza.
A SERGIO BAGNOLI, rilevo con rammarico e disappunto la violenza verbale con la quale il commento si rivolge all’autrice dell’articolo, che ha espresso il suo parere con toni moderati e persino dubbiosi rimettendosi ad una valutazione, eventualmente diversa, dei lettori. L’espressione "BESTIE RAZZISTE" rivolta all’autrice dell’articolo ed agli autori di alcuni dei commenti, è intollerabile. Il giudizio di chi ha usato questa espressione offensiva, oltre ad essere deprecabile nel modo, è oltretutto pregiudizialmente viziato da incapacità di confrontarsi serenamente con chi la pensa in modo diverso.
sul merito del provvedimento ognuno ha il diritto di pensarla come vuole, però:
CONTESTO LA PRESUNZIONE DI ILLEGITTIMITà DEL PROVVEDIMENTO CONTESTO IL FATTO CHE SIA ILLEGITTIMO IN QUANTO ABBIA EFFETTI RETROATTIVI.
OVVIAMENTE HA EFFETTI RETROATTIVI, COME MOLTE LEGGI.
ESEMPIO: SE UNA LEGGE DEPENALIZZASSE IL RECENTE REATO DI IMMIGRAZIONE CLANDESTINA ESSA SI APPLICHEREBBE ANCHE AGLI EVENTUALI PROCESSI IN CORSO CHE VEDANO SUL BANCO DEGLI IMPUTATI UN IMMIGRATO CHE è ENTRATO IN ITALIA QUANDO ERA IN VIGORE LA PRECEDENTE NORMA.
NON AVREBBE SENSO CHE CHICCHESSIA VENISSE CONDANNATO IN FORZA DI UNA NUOVA NORMA CHE PREVEDESSE LA SOSPENSIONE DELLA PENA PER QUEL TIPO DI REATO.
COMUNQUE VEDREMO SE RIMARRà TALE E SE VERRà IMPUGNATAPER ESSERE DICHIARATA, EVENTUALMENTE, ANTICOSTITUZIONALE.
parlare di riabilitazione è quantomeno azzardato. Preferisco guardare di rado i programmi Tv che se ne occupano, perché talvolta mi verrebbe voglia di strangolare qualche conduttore, ma queste sono cose che non si fanno. l’informazione, attiva e passiva, cioè la produzione di informazione da parte dei media, così come l’utilizzo da parte degli spettatori è doveroso, anch’io ho seguito la cosa, sia pur con misura. L’eccessivo risalto mediatico è di per sé morboso. IL POVERO ZIO PRIMA ERA AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO. poi è diventato l’assassino. POI è DIVENTATO necrofilo. POVERA FAMIGLIA DI SARA, MA POVERA ANCHE QUELLA DI SABRINA. poi la mamma di Sara era troppo impassibile. POI LA VITTIMA ERA ANCHE SABRINA CHE piangeva sempre AVEVA PERSO LA CUGINA DEL CUORE. Poi forse qualche colpa ce l’aveva anche lei. .CONTATI I MUSCOLI CHE SORRIDONO E QUELLI CHE PIANGONO, BILANCIATE LE LACRIME si scopre che avrebbe avuto un ruolo anche lei. FERMA TUTTO: MESSERI NON HA VIOLENTATO IL CADAVERE assassino ma non mostro. Marcia indietro a tutta birra il mostro non è neppure assassino, ma solo complice. EVOLUZIONE FINALE DA OTTOVOLANTE, forse Messeri non è né assassino, né orco, né complice, va a finire che è vittima della sua amata figlia che ha inteso difendere addossandosi la responsabilità e condendola con lo stupro di cadavere per rendere più credibile il tentativo di salvataggio dlla figlia colpevole. Anche se non ho ascoltato TUTTE le trasmissioni, ne ho ascoltate diverse. NON ASCOLTERò PIù NIENTE PERCHé PIU NE SAPRò E PIù SAPRò DI NON.SAPERE. Da noi c’è un esempio che facciamo ricorso ad una metafora di chi, a forsa di studiare, non ci apisce più nulla: ho FATTO COME L’OVA CHE PIù BOLLONO E PIù S’ASSODANO, ora sono proprio duro ed ho capito una cosa certa: che non ci ho capito niente.
per me non ci sono eroi né burattini, ci sono giornalisti che mi piacciono e giornalisti che non mi piacciono. Non mi permetto di dire che ci sono giornalisti che fanno un chiaro e palese abuso della professione. La figura del burattino oggi, secondo me, l’ha fatta Marcegaglia che ha cacciato Aprisella. Adesso non polemizziamo più fra di noi, abbiamo semplicemente diversi modi di vedere, abbozziamola qui. Saluti. Cordiali. Sinceri.